Simona

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Amo il mobile e tutto quello che riguarda il mondo della casa, ho creato questo sito per divulgare il mio piccolo sapere e magari condividerlo con chiunque voglia.

Venerdì, 30 Novembre 2012 09:08

Tendenze arredo: la moda Sixties

L’attuale tendenza dell’arredamento di interni è il ritorno al passato inteso come una commistione tra elementi di design associati a mobili antichi, sia di valore economico che di valore affettivo. Anche nelle ultime Fiere del mobile, come ad esempio la Fiera della casa Moderna tenutasi in provincia di Udine negli scorsi mesi di settembre ed ottobre, si sono visti degli accostamenti apparentemente strani:  vecchie credenze tipiche della cucina friulana di inizi Novecento accanto a cucine in total acciaio con elementi estremamente moderni. Per realizzare queste idee non è però sufficiente associare elementi diversi tra loro, dovrete ma trovare una linea di continuità che permetta di creare un equilibrio unico e creativo. Per trovare isprazione l’ideale è quindi spulciare nei mercatini dell’usato e dell’antiquariato, che ottengono un successo di pubblico crescente attorno alla penisola. Allo stesso tempo, su siti quali eBay Annunci quelle vecchie credenze usate si sono ritagliate uno spazio tutto loro.

Il cosiddetto stile “pop up” è attualmente di grande moda. Chi non ricorda il celeberrimo brano dei mitici Beatles “Love me do”? Ebbene, tale brano venne pubblicato ben 50 anni fa e, in concomitanza con questo compleanno, sono stati rilanciati sul mercato molti elementi di arredamento sullo stile Sixties: la lampada Taccia di Achille e Piergiacomo Castiglioni con base in acciaio e vetro soffiato come diffusore datata 1962 è stata ridisegnata per la ditta Flos, gli stessi storici designer che hanno firmato anche la primissima poltrona ergonomica del 1960, la San Luca, ora rilanciata da Poltrone Frau.

Un prodotto cult che si ritrova in molte imitazioni è poi la lampada ad arco in totale acciaio: l’originale venne realizzata nel 1962 sempre dai Castigliani ed ora la Flos la ripropone ottenendo un successo notevole.

E non è  neanche poi così difficile ritrovare nelle attuali case le vecchie madie che contenevano all’interno l’impianto stereo. Ora questi mobili vengono riproposti dalla Skap che è una azienda tra le più attive in questo settore.

In abbinamento, i pavimenti possono essere estremamente essenziali con dei parquet lineari e puliti che accolgono elementi dal sapore vintage. Le vecchie poltrone stile anni ’60 che si trovano ancora in qualche vecchia soffitta possono essere usate per ravvivare l’ambiente e renderlo retrò. Ideali per un angolo da lettura, certe poltrone permettono di ottenere un risultato molto originale e di grande personalità.

Per finire, anche le piastrelle denunciano il rinnovato gusto retrò, come si è potuto notare alla Fiera Cesaie di Bologna a settembre: esse ridiventano coloratissime ed audaci con forme geometriche decise come quelle che presentò Gio Ponti alla Triennale di Milano nel lontano 1960. E le classiche sedie in plastica impilabili che si trovano in qualsiasi auditorium? Vennero firmate da Joe Colombo nel 1965 e tuttora sono oggetti di culto perché in grado di riassumere in sé comodità e design minimalista.

L’Italia degli anni ’60 respirava il boom economico e la voglia di cambiamento: le ricomparse attuali sottolineano dunque la voglia del ritorno ai bei tempi, in cui le speranze per il futuro erano altissime.

E mentre ripensate la vostra casa in stile retro, l’immancabile giradischi con i vecchi 45 giri dei Beatles vi aiuterà a trovare l’ispirazione che cercate.

Lunedì, 26 Settembre 2011 06:41

La cucina su misura

Sebbene anche i bagni non siano da meno, le cucine rimangono ancora la voce di spesa più alta quando si tratta di allestire uno spazio domestico. Non è semplicemente una questione di costi di accessori e attrezzature; anche i più semplici mobili da cucina (su misura o no) hanno un prezzo considerevole, e superfici e finlture possono essere molto care.
L'impegno finanziario è una cosa, la praticità un'altra. Qualunque sia il livello o l'interesse culinario, la cucina deve funzionare bene, il che si traduce nella necessità di una progettazione accurata.

Valutare le proprie esigenze
II punto di partenza di ogni progetto ha il potenziale per trasformarsi in un problema. Molte famiglie avvertono l'esigenza di una cucina che ospiti una diversa gamma di attività che possono avere poco a che fare con il cucinare; in altre, invece, può bastare una versione appena più elaborata di una postazione caffè-microonde.

Martedì, 20 Settembre 2011 08:03

Come migliorare l'illuminazione in casa

Quasi tutti gli ambienti domestici richiedono un certo equilibrio tra rilluminazione ambientale e quella funzionale.
Le luci decorative contribuiscono a creare la giusta atmosfera.
  • Creare sovrapposizioni di luce e ombra
    Aumentare il numero
delle fonti luminose e posizionarle ad altezze diverse dirige lo
sguardo verso i diversi angoli di una stanza.
  • Far rifrangere la luce su piani riflettenti
    È consigliabile 
esaltare il senso dello spazio facendo in modo che la luce si
rifletta su pareti e soffitti. Questo tipo di illuminazione
ambientale diffusa si ottiene con faretti e apparecchi orientabili a
parete.
  • Evitare il bagliore
    II bagliore è determinato da un contrasto
eccessivo tra una fonte luminosa e l'ambiente circostante ed è
molto irritante per gli occhi. Si consiglia di schermare le 
lampadine in modo che la luce non sia diretta. Inoltre, tre o
quattro punti luce relativamente fievoli permettono di ottenere lo
stesso livello generale di illuminazione, creando, nel contempo,
un'atmosfera più gradevole.
  • Limitare le fonti luminose fisse
    Gli apparecchi per
rilluminazione fissi, come i faretti, dovrebbero essere destinati a
quelle zone in cui la disposizione delle attrezzature e
l'organizzazione dello spazio sono ugualmente fisse, come cucine
e bagni.
  • Posizionare con cura le luci funzionali
    La luce va indirizzata sul
 piano del tavolo, sulla zona di lavoro, sulla scrivania o a fianco del
letto in modo tale da non lavorare o leggere nella propria ombra.
  • Favorire la flessibilità
    Una buona quantità di prese elettriche,
regolatori di luminosità (dimmer), sistemi a binario con faretti
 mobili contribuiscono a rendere i progetti di illuminazione
 adattabili a eventuali esigenze future.
Martedì, 20 Settembre 2011 08:02

L'illuminazione in casa: consigli utili

Uno dei modi più semplici ed efficaci per dare un nuovo volto alla propria casa è migliorare il modo in cui è illuminata, sia artificialmente che naturalmente. La qualità della luce influisce direttamente sullo stato d'animo; è anche il mezzo tramite il quale si percepiscono gli interni e le superfici, grazie alla sua capacità di sottolineare gli effetti materici, accentuare il volume e dirigere l'attenzione verso i dettagli. Nella pratica, la luce naturale e le fonti luminose artificiali sono necessarie tanto per le attività domestiche di routine che per svolgere compiti più specifici.

Il modo più semplice per migliorare l'illumuiazione naturale è evitare di schermare finestre o altre aperture vetrate; dove c'è bisogno di privacy durante le ore del giorno, avvolgibili in tessuti trasparenti, tende traslucide, vetro smerigliato o persiane in plexiglas influiranno in misura minima sulla qualità della luce. Arredi ed elementi decorativi dai colori chiari, superfici e finlture riflettenti, come gli specchi, contribuiscono a sfruttare al massimo la luce naturale diretta.

Migliorare l'illuminazione artificiale non significa acquistare accessori costosi o complicati corredi tecnici; né è questione, come in molti credono, di rendere tutto quanto più luminoso possibile. Zone illuminate in modo uniforme, in particolare quelle provviste di un'unica fonte di luce a soffitto, mancano di atmosfera e vitalità. Al contrario, gli spazi che possiedono diversi punti luce hanno un aspetto vibrante.

Martedì, 13 Settembre 2011 08:42

Come ristrutturare la casa: dove trovare i soldi

Credito a breve termine
Spendere denaro mediante carte di credito, pagamenti rateali o altre forme di programmi di credito (inclusi gli scoperti di conto) può essere molto allettante. Tuttavia, come molti sanno, questi debiti sono poi difficili da estinguere. Il credito a breve termine è uno dei modi più costosi di prendere denaro in prestito: il prezzo reale di ciò che si compra è maggiorato dell'interesse da pagare mensilmente per il prestito. Se si decide comunque di comprare a credito, bisogna valutare le diverse opzioni e paragonare i tassi di interesse: uno scoperto di conto, per esempio, può essere più conveniente di un programma di credito del punto-vendita.

Prestiti
Per migliorie o ristrutturazioni più ampie, è il caso di valutare la richiesta di un prestito a una banca o a una società di credito edilizio. I prestiti si ripagano a un tasso fisso di interesse su un determinato periodo di tempo. Anche in questo caso l'intero costo dell'intervento equivarrà al totale degli interessi da pagare più la somma presa in prestito. Se si contrae un prestito personale, la cifra limite sarà determinata dal proprio reddito. Gli istituti finanziari, in genere, sono disposti a erogare somme più ingenti sotto forma di prestiti ipotecali su ogni proprietà posseduta. I prestiti ipotecali, comunque, possono essere rischiosi per le proprietà se si è impossibilitati a far fronte ai pagamenti e possono essere più costosi, nel tempo, rispetto alla possibilità di rinegoziare un mutuo.

Mutui
Data la varietà presente sul mercato rispetto a tassi e condizioni, è importante valutare le diverse forme di mutuo e chiedere il consiglio di esperti. Alcuni istituti offrono mutui con tassi agevolati per un periodo fisso da due a cinque anni, o tassi fissi sul termine del mutuo e prodotti standard a tasso variabile. Nuovi tipi di mutui flessibili permettono al mutuatario di sospendere i pagamenti per un periodo massimo di sei mesi, o effettuare pagamenti con somme forfettarie. Le due possibilità risultano più economiche, a lungo termine, dei mutui standard e sono ideali per i lavoratori autonomi o per chi ha entrate variabili. Anche i conti correnti per il mutuo, in cui il conto corrente, il conto a risparmio e il mutuo costituiscono un unico prodotto, sono flessibili e vantaggiosi. Se per acquistare la casa si è acceso un mutuo e la differenza tra quanto ancora da rimborsare e il valore attuale della casa lo permette, si potrà rinegoziare il mutuo per la ristrutturazione.

La primissima questione da chiarire è legata alla spesa che si è in grado di sostenere. Stabilire un limite economico prima di cominciare a esaminare le varie possibilità contribuisce ad arginarlo. Se ancora non è stato fatto, è bene compilare una lista dettagliata mensile delle uscite cibo, bollette, viaggi, abbigliamento, vacanze, tempo libero, riparazioni auto e altre spese fisse, come mutui o carte di credito e confrontarla con tutte le forme di entrata (lo stipendio, i dividendi, gli interessi accumulati con i risparmi o gli investimenti), in modo da avere un quadro chiaro della situazione finanziaria. Si potranno a questo punto vagliare le diverse possibilità di finanziamento.

Entrate
A meno che non ci sia un'enorme differenza tra ciò che spende e ciò che si guadagna, generalmente con le sole_ entrate si possono sovvenzionare piccoli interventi come ritinteggiature, riparazioni minori o acquisti di un unico pezzo d'arredo di valore. Se decidete di tagliare altre spese facendo a meno delle vacanze, per esempio, o limitando ciò che si spende per il tempo libero occorre valutare bene l'impatto che tale decisione avrà sul vostro futuro. Inoltre, altri membri della famiglia potrebbero avere una diversa opinione al riguardo.

Risparmi
I risparmi o gli investimenti possono dare un eccellente contributo finanziario sia in caso d'acquisto di una nuova casa che di una parziale ristrutturazione. Tuttavia, se le modifiche che si vogliono apportare incidono sul futuro valore dell'immobile in maniera inferiore rispetto a quanto si guadagnerebbe risparmiando o investendo il denaro nello stesso arco di tempo, forse è più conveniente optare per un'altra strada.

Martedì, 09 Agosto 2011 16:56

Rinnovare la casa: principi di base

Qualunque decisione riguardante il come e dove vivere comporta implicazioni significative per lo status sociale e per il benessere sia fisico che emozionale. Spesso comprare una casa è il più grande investimento di tutta una vita, ma anche prendere in affìtto un immobile incide in maniera notevole e regolare sulle entrate familiari. Apportare delle modifiche a un'abitazione di proprietà o in affitto mette in gioco una vasta gamma di questioni, non solo finanziarie, ma anche strutturali, legali e pratiche.

Le condizioni e i prezzi imposti dagli istituti finanziari, come banche o altri istituti di credito, variano da nazione a nazione, così come le normative che regolano l'acquisto o la trasformazione di un immobile. Dovunque si viva e qualunque cosa si intenda fare, occorre procurarsi informazioni aggiornate e ottenere consigli dai professionisti del caso: promotori finanziari, legali, geometri, architetti e contabili. In ogni caso, il successo è sempre legato alla cura con cui verranno eseguiti i lavori.

Nonostante le difficoltà e i disagi impliciti in ogni intervento di modifica, è bene non lasciarsi scoraggiare. Vale sempre la pena intervenire sulla propria casa per renderla un luogo in cui è un piacere vivere; migliorie e trasformazioni hanno sempre un impatto positivo e significativo sulla qualità delle nostre esistenze. Potrebbe non sembrare così mentre i lavori sono in corso ma, una volta conclusi questi, tutti gli sforzi saranno premiati.

II trascorrere degli anni incide su ognuno di noi in modo diverso, n design universale o multìgenerazionale ha l'obiettivo di soddisfare un'ampia gamma di necessità ed è adatto sia per coloro che presentano particolari problemi fisici, sia per le persone anziane. Stimolando l'autonomia e una vita più a lungo attiva, il design universale può semplificare le esistenze di tutti.

Cucina
Cucinare comporta uno sforzo fisico piegarsi, allungarsi, ecc. e un gran numero di altri rischi potenziali, come il contatto con fonti di calore. Cucine compatte a U o a L evitano inutili sollevamenti di pesi e continui spostamenti tra lavello, frigorifero e blocco cottura. Piastre e forni separati riducono la necessità di piegarsi. Le apparecchiature elettriche sono più facili da usare rispetto a quelle a gas, e manopole frontali eliminano il bisogno di allungarsi sui bruciatori. I dispositivi di controllo frontali sono preferibili; gli sportelli ad apertura laterale forniscono un accesso più facile al forno. Analogamente, i lavelli bassi garantiscono un uso più agevole e i rubinetti a leva azionabili con il gomito sono ideali per chi ha una presa debole.

Bagno
Come la cucina, anche il bagno è una delle potenziali zone di pericolo e può richiedere modifiche. Chi trova sempre più difficoltà a fare le scale può avere bisogno di servizi al piano terra. Sedili e ringhiere si possono fissare senza problemi nella doccia o nella vasca da bagno. Anche i tappetini antiscivolo sono una buona idea.

Pavimenti
I materiali usati per i pavimenti devono minimizzare il rischio di cadute. Le piastrelle dalla superficie ruvida e i tappeti a pelo corto offrono una migliore presa. Occorre assicurarsi che le guide delle scale siano fissate in modo stabile, le fughe del pavimento siano in linea e tutti i tappeti poggino su stuoie antiscivolo.

Illuminazione
Con l'avanzare dell'età la vista tende a diminuire e potrebbe essere necessario rendere più luminosa la casa. È fondamentale evitare una luce accecante, che stanca gli occhi inutilmente e rischia di creare un ambiente visivamente confuso. Gli apparecchi a soffitto sono una buona soluzione per ottenere questo effetto. Regolatori di intensità luminosa e altre forme di controllo fanno sì che il livello della luce si accordi con le esigenze più diverse.

Accessibilità
Per chi è costretto a stare su una sedia a rotelle l'accessibilità diventa un fattore chiave. In casa questo implica la presenza di rampe, porte più grandi, piani di lavoro ribassati e provvisti di uno spazio sottostante sufficiente per manovrarvi una sedia a rotelle.

Giardino
Molte persone considerano il giardinaggio un passatempo estremamente soddisfacente e una maniera eccellente per rimanere attivi. Dopo l'età della pensione, quando i figli se ne sono andati, si ha più tempo da dedicare alle cure pazienti richieste da un giardino e si possono finalmente gustare le sue ricompense. Può arrivare un momento, tuttavia, in cui la cura di routine diventa tìsicamente più difficile.
Le aiuole sopraelevate minimizzano la necessità di piegarsi e alleggeriscono la tensione su schiena e articolazioni. Il giardinaggio in vasi è un bel modo per godere di colori e profumi raggnippando le piante in punti strategici della casa. Liberando sentieri, cortili e terrazze da erbacce e muschio si evitano pericolose cadute. Gradini o dislivelli potrebbero richiedere rampe.

Mercoledì, 27 Luglio 2011 06:44

Opzioni varie per le case sottoutilizzate

Come per ogni periodo di transizione, è importante fermarsi a valutare i bisogni e le esigenze future e riconsiderare l'organizzazione spaziale. Al giorno d'oggi si vive più a lungo e più pienamente: vivere al meglio la cosiddetta 'terza età' significa riconoscere il fatto che il tipo di organizzazione domestica determinata dai ritmi di vita di una famiglia appartiene ormai al passato.

Stabilire i tempi giusti è forse la questione più critica. I figli, anche se ormai adulti e indipendenti, possono essere sorprendentemente sensibili alle modifiche di carattere radicale attuate nella loro vecchia casa: è normale che per un certo periodo si debba aver cura di camere da letto che i figli non occupano realmente. Rimandare la trasformazione di una stanza utilizzata solo durante rare e velocissime visite a casa dall'università può essere frustrante, ma è comunque consigliabile promuovere i cambiamenti in modo graduale o rimandarli a quando i figli non abbiano trovato una sistemazione propria permanente. Alcune persone si 'staccano' completamente dalla camera da letto della loro infanzia solo quando hanno anch'esse un figlio non c'è niente di male, però, nel cercare di convincerle ad accelerare i tempi.

Il termine 'sottoutilizzato' può avere una connotazione nostalgica. Per ogni genitore malinconico che ricorda i bei giorni andati, pieni di oggetti di ogni tipo e rumore a volumi insopportabili, ce n'è un altro che aspetta con ansia il giorno in cui avrà finalmente la casa tutta per sé. Con l'aumento dei prezzi degli immobili, è sempre più diffusa tra i figli la tendenza a restare a casa fino a circa trent'anni.
La situazione finanziaria potrebbe non cambiare nel momento in cui i figli lasciano la casa, ma è una buona idea approfittare delle mutate condizioni per pensare a cosa succederà quando si dovrà vivere della pensione o degli investimenti effettuati, non potendo più contare su uno o più stipendi. Vendere la casa di famiglia e trasferirsi in un alloggio più piccolo e economico comporterà un guadagno immediato. Senza contare che, una casa più piccola ed efficiente potrebbe avere dei costi quotidiani di gestione più bassi, alleggerendo la pressione sul bilancio familiare.

Prendendo in considerazione l'idea di trasferirsi, occorre pensare attentamente a come e dove si vuole vivere. Accade sempre più spesso che, chi è in procinto di andare in pensione preferisca scambiare la casa di proprietà in periferia con appartamenti nel cuore della città, vicini a musei, gallerie, ristoranti e a tutte le altre attrattive culturali da sfruttare nel tempo libero. Altri scelgono invece di esplorare un modo di vivere completamente diverso: a chi ha speso anni nella manutenzione di un immobile d'epoca, una casa o un appartamento moderni possono sembrare alternative molto affascinanti.

Mercoledì, 27 Luglio 2011 06:42

Consigli per le case sottoutilizzate

Alcune case specie quelle in cui i figli o i nipoti adulti vanno e vengono  possono essere vuote per lunghi periodi di tempo, ma incredibilmente affollate in certi momenti; divorzi e seconde nozze contribuiscono, oggi come non mai, a rendere particolarmente complessa l'organizzazione dello spazio domestico.

A volte il sottoutilizzo di una casa non è tanto una situazione permanente, quanto un periodo di transizione protratto, che dipende da stati d'animo ed esigenze di spazio contrastanti. Sebbene il carattere transitorio di questa fase possa rendere difficile decidere quando intervenire con modifiche durature, è bene comunque valutare una completa ridefinizione degli interni. Questo potrebbe voler dire sbarazzarsi di oggetti o arredi vecchi o ridecorare e migliorare attrezzature e accessori. Più radicalmente, può significare trasferirsi in un tipo di casa completamente diverso anche in quanto a ubicazione.

Apparentemente, una casa sottoutilizzata dovrebbe essere piena di stanze e offrire la possibilità di dedicarsi finalmente a tutte quelle attività che la vita familiare ha impedito a lungo. Ma non è sempre così semplice. Proprio nel momento in cui si pensa che i figli ormai grandi abbiano finalmente trovato un posto tutto per loro, ecco che tornano e stavolta con i nipoti al seguito. Oppure, invece di prendersi cura della prole, ci si può trovare nella situazione di doversi fare carico di un parente anziano non più autosufficiente. O ancora, una casa che è servita come rifugio per i weekend e le serate di una coppia che lavorava fuori tutto il giorno, può essere chiamata a svolgere funzioni differenti quando arriva il pensionamento. La flessibilità, a questo punto, diventa importantissima.

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