Giovedì, 10 Marzo 2011 10:12

Aerazione e depurazione dell'aria

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    Gli impianti di aerazione e climatizzazione di una certa dimensione dovrebbero sempre prevedere sistemi di recupero del calore dell'aria viziata espulsa, anche per i tipi di impianto che non impongono per legge tale precauzione. Il calore può essere recuperato attraverso un processo di scambio con l'aria nuova immessa che si attua con diverse tipologie di recuperatori, con un'efficienza che consente notevoli risparmi energetici ed economie di esercizio intorno al 50%.
    In ambito domestico può essere utile installare semplici sistemi per l'aerazione forzata in molte situazioni. Molti di questi casi sono stabiliti per legge: è il caso della cucina e dei bagni ciechi; però è conveniente provvedere in questo senso, per garantire un ricambio salutare dell'aria interna, in molti ambienti per i quali non esiste nessun obbligo, ma che sono a rischio per diversi motivi:
    1. ripostigli dove si ripongono detersivi e sostanze nocive
in genere
    2. locali dove si utilizzano macchinari quali fotocopiatrici
    3. cabine armadio (dove si depositano polvere e fibre)
    4. locali privi di condizionamento dove si fuma molto
    5. locali seminterrati e interrati (dove si può accumulare
radon)
    6. ambienti poco ventilati e ambienti umidi in genere.
    7. Il metodo più semplice e diffuso di predisporre l'aerazione forzata è quello tramite "elettroaspiratori" di piccola e media dimensione, che si dividono in due tipologie:
    8. aspiratori con scarico diretto sull'esterno
    9. aspiratori con canalizzazione di scarico.
    Il dimensionamento degli apparecchi va calcolatro con cura dall'installatore in base alle esigenze specifiche dell'ambiente.
    Predisponendo l'aerazione bisogna considerare che la sua efficacia dipende dal tipo di aperture che nel locale consentono scambio d'aria con l'esterno: infatti funzionando l'aspiratore determina una depressione che a sua volta risucchia aria esterna dalle aperture esistenti. La presenza di una sola apertura sul lato opposto a quello dell'aspiratore garantisce una ventilazione omogenea, mentre la presenza di due aperture determina un ricambio eccessivo in prossimità dell'apertura più vicina all'aspiratore e insufficiente presso la seconda.
    In generale vale la regola che i punti di aspirazione corrispondano alle aperture in modo da creare una corrente omogenea, anche a costo di ricorrere a diversi apparecchi di potenza ridotta.
    Vanno inoltre attentamente evitati gli errori di installazione che impediscono agli aspiratori di svolgere il loro ruolo:
    1. posizionamento accanto a prese d'aria esistenti (fine
strelle o altro): in questo caso si determina un ricircolo
locale d'aria che non avvantaggia in nessun modo il re
sto dell'ambiente
    2. posizionamento presso porte spesso aperte (per la ra
gione di cui sopra)
    3. installazione di aspiratori con scarico in canalizzazione
su tubi a gomito: il canale deve essere il più possibile
dritto e senza deviazioni.
    Vanno bene invece gli aspiratori "a vetro" collocati direttamente su una finestra, qualora vengano utilizzati in alternativa all'apertura della finestra stessa.
    Un altro modo consigliabile di favorire la ventilazione dei locali è installare a soffitto dei ventilatori a pale, che, specialmente negli ambienti in cui si fuma, possono collabora-re a un veloce ricambio d'aria contestualmente all'apertura completa delle finestre; inoltre in estate raffrescano i locali dove non è disponibile il condizionamento, mentre in inverno, invertendo la velocità di rotazione delle pale, contribuiscono a redistribuire verso il basso il calore che tende a stratificarsi verso il soffitto.
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    Simona

    Simona

    Amo il mobile e tutto quello che riguarda il mondo della casa, ho creato questo sito per divulgare il mio piccolo sapere e magari condividerlo con chiunque voglia.