Con l'utilizzo di fonti puntiformi o diffuse si realizzano tipi di illuminazione che determinano sugli oggetti effetti finali molto differenti. L'illuminazione diretta da luogo a contorni e ombre ben marcati, le cui linee sono delineate dai contrasti. L'illuminazione diffusa da luogo ad ambienti senza evidenza di contrasti, dove i contorni si fanno più uniformi e sfumati.
La luce fluorescente orientata non è consigliata, in quanto i "dark lighter" utilizzati per orientare il flusso riducono il suo rendimento del 50%: in questo caso l'argomento del risparmio energetico diventa secondario. In tutti i casi in cui sono necessarie le luci fluorescenti per ambienti destinati anche al soggiorno di persone, sono da preferire le lampade del tipo True-lite.
Gli standard per illuminare un luogo di lavoro possono variare secondo i consumi seguenti:
- standard alto: oltre i 25 watt/m2
- standard medio: 15 watt/m2
- standard minimo: 7/8 watt/m2: è raggiungibile solo con lampade fluorescenti, ma con una mediocre qualità vi siva.
E del tutto controindicato nel caso di lavoro sui terminali o di intensa concentrazione.
Un ottimo effetto per uno standard di consumo molto basso si può ottenere con l'illuminazione selezionata: per lo standard di soli 11 watt/m2 è ottenibile una bellissima luce con sole sorgenti alogene differenziate (di 100 lux per l'ambiente e di 400 lux sui piani di lavoro).
Un sistema per illuminazione a fibre ottiche comprende una fonte luminosa (per esempio una lampada alogena), un trasformatore e un collettore ottico che può contenere fino a 300 fibre. Sottili cavi di vetro inguainati in materiale elastico, che possono assumere le forme desiderate, trasportano la luce dalla fonte al luogo desiderato. Il sistema non si surriscalda, non si deteriora e può stare anche a contatto con umidità; ha il vantaggio di poter condurre la luce anche in zone di difficile accesso con consumi molto ridotti.
Per scegliere le fonti di illuminazione e disporle correttamente è sempre meglio affidarsi a soluzioni articolate e adatte alla situazione. 11 miglior risultato illuminotecnico e energetico si può ottenere con l'illuminazione selezionata, o task lighting, che insieme alle lampade incandescenti per il piano utilizza le fluorescenti per una luce "d'ambiente". Il rilevatore di presenza o un accessorio di grande utilità molto consigliato per gli uffici e i locali pubblici. Con una spesa modesta può essere installato sia negli impianti nuovi sia in impianti già esistenti. È un piccolo meccanismo a raggi infrarossi che percepisce la presenza di persone e funziona come un interruttore automatico: accende la luce solo in presenza di qualcuno e disinserisce la corrente dopo il suo passaggio. E di evidente utilità nel caso di utenti distratti, oppure per la luce sulla porta di casa, che all'arrivo di un ospite si attiva automaticamente con il doppio effetto di segnalarne la presenza e di' illuminare il passaggio.
Inquinamento luminoso
Infine non bisogna dimenticare altri semplici dati: per esempio le lampade rendono molto di più se regolarmente spolverate, mentre i lampadari centrali con molte lampadine consumano proporzionalmente molto di più di una sola luce centrale della stessa potenza.
Un'ultima riflessione merita il problema sempre più diffuso dell'inquinamento luminoso. L'eccesso di luce artificiale costella il pianeta al punto da definire i confini geografici dei paesi più industrializzati, come è ben documentato dalle foto notturne riprese dal satellite. Oltre a privare del piacere di osservare le stelle il riverbero offusca la volta celeste al punto di disturbare le osservazioni astronomiche, tanto che sono già state emanate leggi nella direzione di arginare questo fenomeno. Una norma del 1999 (Uni 10819) definisce i "requisiti per la limitazione della dispersione verso l'alto del flusso luminoso" negli impianti di illuminazione esterna. Di queste problematiche si dovrà tenere conto nella progettazione delle luci per esterno, non solo in rapporto al flusso verso l'alto ma anche in considerazione del loro riverbero di riflessione dal suolo.

