Venerdì, 04 Febbraio 2011 09:25

La domotica fra gli impianti e flessibilità

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    Una grande parte di queste funzioni può essere espressa da impianti collegati fra di loro, ove la trasmissione di segnali e comandi attraverso il "bus" di sistema e la relativa acquisizione delle utenze di volta in volta interessate siano gestiti da sistemi di controllo "intelligenti" volti a maggiore sicurezza, riduzione delle barriere, benessere e risparmio energetico. Ma queste installazioni non dovrebbero affiancarsi a impianti già esistenti sovraccaricando ulteriormente il clima eletlrico della casa.

    L'applicazione di sistemi aventi questi scopi, che si inserisce nel quadro della "domotica", deve semmai divenire sostitutiva della suddivisione degli impianti e in effetti l'orientamento in questa direzione conduce inevitabilmente al superamento dell'impianto elettrico e relativo cablaggio secondo il concetto tradizionale; anche in questo caso, però, i sistemi andrebbero concepiti lasciando sempre aperta l'opportunità di intervenire manualmente e semplicemente su qualunque funzione, senza costringere a un'eccessiva dipendenza dall'elettronica.
    Una esecuzione ideale richiede perciò che l'integratore (il tecnico-progettista capace di collaborare con gli impiantisti al fine di progettare correttamente e integrare fra loro tutti i sistemi di impianto), sia formato nell'attenta percezione sia dell'importanza dell'indipendenza decisionale, sia dei problemi ecologici connessi: efficienza e risparmio da un lato, sicurezza e protezione dall'eleltrosmog dall'altro.

    In previsione del variare delle esigenze future gli impianti e riparabilità devono anche essere concepiti per la massima accessibilità e versatilità in funzione di integrazioni e riparazioni, oppure di futuri potenziamenti. Tutte le installazioni devono risultare accessibili, con componenti facilmente smontabili e sostituibili. Due capisaldi della sicurezza a cui prestare la massima attenzione sono la protezione dell'edificio dalle scariche atmosferiche e l'impianto di terra, finalizzati alla sicurezza delle persone e a prevenire sia rischi di folgorazione della struttura sia di sovratensioni. Entrambi vanno realizzati appoggiandosi a eventuali elementi e gabbie metalliche quali le armature strutturali. Di queste ultime però non ci si può fidare come elemento primario per la scarica a terra dei fulmini: in quanto soggette a corrosioni nel tempo, infatti, non possono offrire garanzie di durata sufficienti. Puntazze e collegamenti devono essere facilmente ispezionabili e sostituibili, le maglie esterne devono essere ricostruibili integralmente.

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    Simona

    Amo il mobile e tutto quello che riguarda il mondo della casa, ho creato questo sito per divulgare il mio piccolo sapere e magari condividerlo con chiunque voglia.