Giovedì, 10 Giugno 2010 07:40

L'acqua è la vera protagonista nelle lavastoviglie

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    Due bracci rotanti, chiamati irroratori o mulinelli, distribuiscono l'acqua all'interno della vasca con getti potenti che detergono le stoviglie. A seconda del modello, l'erogazione può avvenire in diversi modi. Gli irroratori, sistemati sul fondo della vasca e sotto il cestello superiore, ruotano durante il ciclo di lavaggio mossi dalla pressione dell'acqua e la distribuiscono sulle stoviglie attraverso piccoli ugelli. A volte è presente un terzo irroratore più piccolo, sistemato nella parte superiore della vasca. Nei diversi apparecchi. il lavaggio avviene in modo differente a seconda del sistema con cui l'acqua viene erogata dai mulinelli.

    Lavaggio alternato: l'acqua viene indirizzata alternativamente a un solo cestello alla volta.  Lavaggio a impulsi: i getti escono dai fori degli irroratori con una pressione più alta, per eliminare lo sporco, o più bassa, quando bisogna ammorbidirlo.

    Lavaggio traslante: un braccio, spinto dall'acqua, sposta avanti e indietro il mulinello lungo il lato maggiore della vasca, raggiungendo così anche i punti più difficili.

    Lavaggio orbitale: un doppio irroratore, ruotando contemporaneamente e in modo sovrapposto, indirizza l'acqua anche nei punti più lontani.

    Uno sguardo all'interno
    Come le lavatrici a oblò, alcune lavastoviglie hanno un sportello vetrato che permette di controllare le fasi di lavaggio. Spesso è previsto un sistema di illuminazione per visualizzare l'interno della vasca quando si riempiono o si svuotano i cestelli.

    Programmi su misura

    Se la lavastoviglie non è predisposta per farlo in automatico, prima di avviarla occorre selezionare il ciclo più adatto, tenendo conto del livello di sporco e della quantità di stoviglie. Quando queste sono poche conviene caricarle in un solo cestello e selezionare il tasto “mezzo carico”. Le differenze tra i diversi programmi riguardano la durata, la temperatura dell'acqua e l'azione degli irroratori.
    Ammollo: serve per eliminare i residui di cibo prima del lavaggio vero e proprio. Può essere a caldo o a freddo ed è indispensabile se si imposta la partenza ritardata.
    Bio/Eco: ciclo per un normale lavaggio a 50 °C adatto con detersivi ecologici, a base di enzimi e biodegradabili.
    Cristalli/Delicato: a 40 °C, è adatto per bicchieri e stoviglie sensibili e fragili e porcellane.
    Economico: lava a una temperatura tra 40 °C e 55°C stoviglie mediamente sporche o carichi ridotti. Igienizzante: ciclo normale a 70 °C con un risciacquo aggiuntivo finale della durata di circa 10 minuti.
    Intensivo/Energico: a 60 °C- 70 °C rimuove sporco secco e resistente anche grazie a un prelavaggio a freddo o a caldo.
    Normale: dura circa 80 minuti, è adatto per un normale carico quotidiano, mediamente sporco a 55°C-65°C.    
    Rapido: ciclo ridotto di circa 30', lava a una temperatura di 60 °C stoviglie mediamente sporche.

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    Simona

    Simona

    Amo il mobile e tutto quello che riguarda il mondo della casa, ho creato questo sito per divulgare il mio piccolo sapere e magari condividerlo con chiunque voglia.