Quasi tutti i modelli di ultima generazione possono contare su una tecnologia elettronica più o meno complessa, grazie alla quale alcune funzioni vengono automatizzate. Oltre a semplificare l'utilizzo dell'apparecchio, questi sistemi ottimizzano i consumi di acqua ed energia elettrica, in alcuni casi selezionando da sole, attraverso sensori, il ciclo più adatto. Le lavastoviglie elettroniche basano il funzionamento su appositi dispositivi che riducono al minimo le impostazioni manuali. I modelli più avanzati offrono addirittura la possibilità di selezionare all'avvio un ciclo automatico: in questo modo, i parametri di lavaggio vengono modificati a seconda del tipo di carico. L'automazione del ciclo è un passo avanti notevole nella tecnologia delle lavastoviglie perché l'acqua impiegata, le temperature di lavaggio e la durata del ciclo prevedono una notevole variabilità. Un programma selezionato ad hoc dalla macchina è in grado di trovare un giusto equilibrio evitando sprechi di tempo, acqua, energia.
Macchine che pensano
Il riconoscimento del tipo di carico è possibile grazie alla presenza di due tipi di sensori.
Quello di torbidità dell'acqua misura, durante il primo risciacquo, il livello di sporco delle stoviglie. Il sistema fuzzy logic si basa su un altro sensore in grado di determinare, attraverso un complesso sistema di rilevazione della temperatura della vasca, la quantità di stoviglie. È possibile così stabilire in automatico la quantità di acqua, la temperatura e la durata del programma. Più la lavastoviglie è carica, più la temperatura di lavaggio deve essere elevata perché le stoviglie tendono a raffreddarla rapidamente. Alcuni modelli elettronici più evoluti, chiamati digit, hanno sul pannello comandi un display lcd che permette di visualizzare tutte le informazioni relative al programma impostato e al suo stato di avanzamento. In alcuni display si può anche selezionare una lingua diversa dall'italiano per facilitare l'uso da parte di persone straniere.

