Poiché la nostra giornata si prolunga in buona parte anche in orari privi di luce naturale la progettazione della luce artificiale è di grande importanza sia per il comfort visivo e fisiologico, sia per il risparmio energetico: gli usi di illuminazione, infatti, consumano dal 10 al 20% dell'energia elettrica, ma come già osservato quasi la metà di questa luce splende in stanze vuote.
I colori subiscono variazioni a causa dell'illuminazione artificiale. Le lampade ad incandescenza emettono raggi infrarossi e rossi che si sovrappongono agli altri colori, sfalsandoli: infatti, con questa luce, i rossi, gli arancioni ed i gialli vengono esaltati, il verde tende al giallo, il viola al marrone, l'azzurro si ingrigisce.
Le lampade fluorescenti possono produrre affaticamento visivo e modificano differentemente i colori a seconda della diversa gradazione della radiazione che emettono. Abbiamo visto che gli effetti di queste alterazioni cromatiche non sono da trascurare, in quanto l'organismo è estremamente sensibile alla qualità della luce e delle vibrazioni di colore.
Le lampade fluorescenti che emettono una luce che riproduce l'intero spettro solare (le cosiddette True-li-te) sono raccomandate in luogo delle lampade comuni in quei luoghi da lavoro (o comunque di soggiorno diurno) in cui occorre installare impianti di luce fluorescente perché la luce naturale non può penetrare oppure è molto scarsa. Importante è anche la collocazione delle fonti luminose in relazione ai materiali e ai colori che vengono illuminati, per evitare fastidiosi effetti di abbagliamento e di rifrazione. Per quello che riguarda il risparmio, non esistono criteri "ecologici" certi per la scelta delle fonti di illuminazione. Le lampade a fluorescenza sono di norma presentate come le più efficienti, ma questo è vero solo in particolari condizioni d'uso.
Le lampadine si possono dividere nei due grandi gruppi delle sorgenti a incandescenza e delle sorgenti fluorescenti.
Incandescenti normali, efficienza energetica massima: 18 lumen/watt. Incandescenti alogene, efficienza energetica fino a 25 lumen/watt. Non contengono vapori tossici ma quelle tradizionali disperdono in calore alte percentuali dell'energia totale utilizzata per il loro funzionamento. Le incandescenti alogene al tungsteno e ai metalli hanno uno sfruttamento molto più efficiente dell'energia in luce, sono più costose e come le fluorescenti hanno una lunghissima durata. Recentemente sotto accusa per l'emissione di raggi UV, sono state assolte per l'irrisorietà delle radiazioni effettivamente emesse. Le alogene a loro volta si dividono in lampade a tensione di rete e a bassissima tensione. Queste ultime danno il miglior rendimento sia per motivi ottici che termici, cioè hanno un'ottima resa energetica e di qualità di luce.

