L'apporto quotidiano di luce naturale necessario all'armonia delle funzioni assolte dalla luce deve essere molto superiore all'illuminazione sufficiente alle funzioni visive.
I coefficienti di luminosità (rapporto fra le dimensioni degli ambienti e delle finestre) stabiliti dalle norme vigenti sono insufficienti a determinare l'effettiva qualità dell'illuminazione naturale, che è influenzata da numerosi fattori.
Gli ambienti interni risultano diversamente illuminati dalla luce naturale in rapporto a due principali gruppi di fattori:
radiazione e riflessioni della luce diurna
- luce diretta proveniente dalla volta celeste
- luce riflessa proveniente dalla riflessione di oggetti esterni
- luce riflessa proveniente dalle riflessioni multiple delle pareti e degli oggetti interni.
Accorgimenti di progetto che influenzano la luce:
- posizionamento e dimensioni delle aperture trasparenti e qualità di trasparenza dei vetri
- capacità riflettenti delle superfici di pareti, pavimenti, soffitti e arredi.
La progettazione deve sempre prevedere la massima valorizzazione della luce naturale, che con le attuali tecnologie di canalizzazione è possibile far pervenire anche in ambienti completamente ciechi e distanti dalla luce del sole. La tecnica dei "condotti di luce" è semplice e nell'ambito della tecnologia dell'illuminazione naturale costituisce un'evoluzione veramente apprezzabile e dalle straordinarie applicazioni. Si tratta di canali che possono convogliare la luce del sole, attraverso superfici interne altamente riflettenti e lenti di Fresnel, all'interno degli edifici per distanze di numerosi metri, fino a farla giungere in locali altrimenti illuminabili solo con la luce artificiale, con evidenti vantaggi sia biologici sia energetici.
È consigliato non adibire a funzioni abitative importanti o di lungo soggiorno diurno i locali orientati a nord, nord-ovest e nord-est.
Orientamenti consigliati per le finestre (a latitudini inferiori a 50° Nord):
- stanze abitate di giorno e di notte: sud, sud-est, est (ac cettabile anche sud-ovest e nord-est). Sud e sud-est pre feribilmente da destinare alle stanze abitate di giorno
- stanze di servizio o di utilizzo occasionale: adatti tutti gli orientamenti. Per destinare a stanze più importanti gli orientamenti migliori, queste si posizionano preferibil mente a nord, nord-ovest e nord-est.
Perché la luce interna alle stanze sia uniforme è necessario che una porzione della volta del ciclo sia visibile attraverso la finestra da tutti i lati della stanza. La luce sarà migliore se proveniente da finestre posizionate su due angoli anziché su una sola parete. Tutte le stanze abitate devono avere una quota minima di insolazione, che non deve essere inferiore a un'ora al giorno.
La qualità dell'illuminazione interna è positivamente influenzata dai colori tenui, con alti indici di riflessione, scelti fra tutti i colori molto chiari e in particolare giallo chiaro, verde e bianco. Questi ultimi tre stimolano la funzione visiva grazie alla loro particolare lunghezza d'onda. 1 colori saturi, fra questi in particolare il blu violaceo e il rosso, determinano il più alto affaticamento visivo. Da un punto di vista biologico i vetri consigliati sono quelli che lasciano passare la maggior parte delle radiazioni dell'intero spettro solare, compresi i raggi ultravioletti. Purtroppo c'è una contraddizione quando le condizioni di calore esterno siano tali da richiedere per esigenze bioclima-tiche vetri molto selettivi.

