Venerdì, 25 Marzo 2011 09:08

Applicazioni alternative per il pannello termico

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    Pareti solari per il preriscaldamento della ventilazione
    Collettori ad aria privi di specchi, montali esteriormente come rivestimenti della parete a sud, vengono utilizzali come preriscaldamento della ventilazione, di solito in strutture industriali che richiedono una ventilazione massiccia (magazzini, grandi stabilimenti, hangar): un compressore o ventilatore aspira l'aria attraverso i fori del collettore e la invia all'interno dell'edificio.

    Raffrescamento degli edifici
    La domanda di raffrescamento e l'irraggiamento solare raggiungono contemporaneamente le punte massime, perciò il raffrescamento dell'aria con sistemi solari può offrire una soluzione per il surriscaldamento estivo che riduca anche il picco giornaliero di richiesta di energia elettrica. Abbinare la funzione di raffrescamento a quella di riscaldamento consente di ottimizzare al massimo la resa di un impianto solare. Infatti utilizzare per tutto l'anno il calore solare aumenta significativamente il rapporto costi/benefici e il contributo energetico.
    I sistemi utilizzano l'energia solare termica o l'elettricità solare per alimentare dispositivi di refrigerazione. I metodi di raffrescamento per compressione di vapore (che utilizzano l'energia solare termica per attivare una macchina termica a ciclo di Rankine) sono i meno applicabili.
    I metodi di raffrescamento per evaporazione, come nelle
pompe di calore o nei condizionatori ad aria, possono in
vece essere alimentati da sistemi solari fotovoltaici.

    Condizionamento ad assorbimento
    II raffrescamento per assorbimento, che può giungere a
coprire una quota di fabbisogno variabile dal 30 al 60%
delle necessità, utilizza l'energia solare per vaporizzare i)
refrigerante. Questi sistemi, ripetendo il procedimento
applicato dai tradizionali condizionatori ad assorbimento.utilizzano l'energia termica prodotta dal collettore per separare una soluzione binaria composta da un fluido assorbente e uno refrigerante: quest'ultimo viene condensato e pressurizzato, poi viene fatto evaporare per determinare l'effetto di raffrescamento. È richiesta una certa quota di energia elettrica, comunque molto inferiore a quella necessaria ai sistemi convenzionali. I collettori usati a questo scopo, adatti alla richiesta di temperature elevate, sono di solito del tipo a "tubi evacuati" o "a concentrazione".

    Raffrescamento tramite deumidificazione
    Gli impianti di raffrescamento per essiccazione deumidificano gli ambienti ai fini di rendere il clima caldo meno opprimente, cioè fanno sembrare l'aria più fresca attraverso la rimozione dell'umidità. Sono adatti a grandi ambienti, in genere di uso industriale o a magazzino, oppure indicali per le località a clima caldo-umido. Possono essere alimentati a energia solare, anche in questo caso il sistema solare richiede un certo consumo di energia ma in quota molto inferiore agli analoghi sistemi elettrici.

    Essiccazione di prodotti agricoli
    L'utilizzo dell'energia solare per essiccare il raccolto, abbastanza comune ai tropici, consente di riapplicare su scala industriale lo stesso concetto delle tradizionali rastrelliere esposte al sole. Qualora i raccolti agricoli umidi vengano immagazzinati negli spazi chiusi si può procedere riscaldandoli direttamente per irraggiamento, oppure scaldando l'aria che sottrare umidità e viene continuamente sostituita da una nuova aria calda. Se la fonte di calore utilizzata è il sole avremo un essiccatore solare, una tecnologia particolarmente indicata nelle zone più calde, in abbondanza di luce solare e di alte temperature dell'aria.
    Gli essiccatori solari si possono suddividere in due categorie:

    1. quelli che utilizzano la luce solare direttamente: l'assorbimento di calore avviene in questo caso principalmente da parte del prodotto stesso
    2. quelli che utilizzano il sole in modo indiretto: l'aria viene scaldata in uno spazio diverso da quello in cui il prodotto viene immagazzinato. \ prodotti quindi non sono esposti direttamente alla luce del sole.
    Produzione di elettricità con sistemi solari termici
    I sistemi che convcrtono l'energia solare termica in elettri
cità inseguono il sole, lo concentrano e lo riflettono trasfe
rendo energia termica ad un "fluido di lavoro". Se questo fluido è acqua/vapore oppure aria viene portato direttamente a un generatore a turbina, se invece si usano fluidi "aggressivi" l'energia viene prima trasferita dal generatore di vapore a un successivo ciclo acqua/vapore. II vapore si espande nella turbina e fa girare il generatore.
Il sistema di accumulo permette al sistema di funzionare
a condizioni costanti anche in presenza di variazioni del
l'insolazione, ma il sistema di controllo degli impianti so
lari per la produzione di elettricità è più complesso di
quello dei sistemi convenzionali. Esistono diverse tecnologie per la conversione del calore in elettricità, ma i sistemi più significativi (e gli unici oggi attivi) si basano sulla tecnologia dei collettori parabolici a concentra/ione. Ogni sistema è composto da lunghe file parallele di moduli identici, costituiti normalmente da specchi di vetro concavi. Ogni metro quadro di collettore di un impianto di produzione solare termico può evitare l'emissione in atmosfera di 10 tonnellate di CO2 nel corso del suo tipico ciclo di vita, che è di circa 25 anni.
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    Simona

    Simona

    Amo il mobile e tutto quello che riguarda il mondo della casa, ho creato questo sito per divulgare il mio piccolo sapere e magari condividerlo con chiunque voglia.