Disponibilità di spazio. Al nord d'Italia occorre 1 m2 di superficie attiva di pannello (cioè di superficie del pannello atta ad assorbire la radiazione solare) per ogni persona dell'unità abitativa. il serbatoio di accumulo è normalmente della capacità di 75 litri/giorno a persona.
Corretta esposizione.
L'esposizione ottimale è a sud, ma comunque anche a Sud-Est o Sud-Ovest la perdita di capacità di produzione è limitata. Assenza di ostacoli che creano ombreggiamento (edifici, alberi ecc.).
Opzioni tecniche alternative
L''impianto a pannelli solari termici, come già detto, è utilizzato prevalentemente a integrazione degli impianti esistenti di produzione di acqua calda sanitaria e/o di riscaldamento. Esistono principalmente due tipologie di pannelli solari, ognuna delle quali è più indicata all'integrazione di un tipo di impianto: pannelli solari vetrati piani, usati soprattutto per la produzione di acqua calda sanitaria. Il radiatore è all'interno di un pannello in vetro, che trattiene i raggi infrarossi con conseguente aumento del rendimento; pannelli solari sottovuoto a tubi, usati per la produzione di acqua calda sanitaria e/o riscaldamento dell'edificio, tubi del radiatore sono sotto-vuoto, impedendo la cessione e la dispersione del calore. Hanno rendimenti e costi più elevati della tecnologia a vetri piani. L'impianto a pannelli solari nel suo complesso si differenzia, invece, in base al tipo di circolazione del fluido termovettore all'interno dello scambiatore. La circolazione può essere: naturale: il fluido riscaldato, in quanto più leggero, risale verso l'alto, dove è presente il serbatoio di accumulo integrato al pannello; forzata: il flusso del liquido è agevolato dall'ausilio dì una pompa elettrica, che permette una migliore circolazione e quindi consente di installare il serbatoio separatamente.

