Giovedì, 10 Marzo 2011 10:21

Gestione dell'energia e progetto energetico

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    I problemi della produzione e dell'utilizzo dell'energia vanno affrontati mettendo in relazione tutti gli aspetti coinvolti e introducendo il concetto più generale di "progetto energetico", sostitutivo e comprensivo dei progetti per la climatizzazione e l'alimentazione elettrica . La concezione del progetto energetico può variare moltissimo, a seconda delle dimensioni del problema e delle opportunità offerte dalla situazione. Nel caso di piccoli interventi potrà limitarsi alla valutazione delle migliori soluzioni di impianto in funzione della tipologia costruttiva e del comportamento delle strutture, nonché delle esigenze di utenza. Nel caso di grandi insediamenti, invece, potrà estendersi all'ideazione di relazioni particolarmente efficienti fra le singole installazioni, per giungere non solo al miglior controllo delle dispersioni, ma anche alla produzione autonoma di un surplus di energia. È questo il caso del TES.
    L'impiantistica convenzionale dipende ancora molto dall'energia elettrica. Ma quando si parla di "energia elettrica" va chiarito che la massima parte di questo tipo di energia è prodotta in realtà dalla combustione del petrolio, la quale determina conseguenze note sulle quali è qui inutile dilungarsi (altissimi consumi di risorse non rinnovabili, sprechi energetici, contributi alla produzione di anidride carbonica, inquinanti ed effetto serra). In Italia, per esempio, la produzione dell'energia elettrica:
    • è generata solo in piccola parte da fonti rinnovabili: si
tratta di circa il 20% del totale e proviene quasi interamen
te da impianti idroelettrici che sfruttano cineticamente l'e
nergia potenziale dell'acqua, mentre le quote prodotte da
fonti rinnovabili (quali il solare, l'eolico e il geotermico)
sono finora ininfluenti. Va detto che gli stessi impianti
idroelettrici non sempre sono alimentati da soli apporti na
turali. Ad esempio gli impianti idroelettrici di pompaggio (i
sistemi che ripompano a monte, nelle ore notturne, l'acqua
fluita verso il basso nelle ore diurne) richiedono quote
consistenti di energia non rinnovabile.
    • Il restante 80% è prodotto dalla combustione (petrolio,
carbone e metano: in Italia riveste una particolare impor
tanza la produzione da metano). In questo caso la produ
zione comporta grande dispersione di energia perduta nel
le trasformazioni: infatti solo il 35-37%
del contenuto energetico del combustibile di partenza
(energia iniziale) si traduce in energia elettrica, il rimanen
te 60% viene disperso nei fiumi o nell'atmosfera sotto for
ma di calore (acqua calda o aria a seconda degli impianti).
Le centrali di nuova generazione a ciclo combinato regi
strano un progresso in quanto portano questi rendimenti a
livelli del 50%, però possono utilizzare solo metano e, ben
ché lo riducano, non risolvono il problema degli sprechi.

    In conclusione, per produrre 1 kWh di energia elettrica si devono utilizzare quasi 3 kWh in termini di combustibile bruciato nelle centrali termoelettriche. La difficoltà della produzione, con tutti i relativi costi economici e ambientali, è una delle ragioni per cui l'energia elettrica rappresenta il vettore di energia più pregiato di cui disponiamo, il cui utilizzo va riferito solo agli usi obbligati.
    Ogni fonte energetica può infatti essere classificata come più o meno pregiata in base alle temperature che è in grado di mettere a disposizione: in altre parole il "pregio" di una forma di energia è definito dalla temperatura massima che essa è in grado di produrre.

    Perciò la qualità delle forme di energia decresce, diminuendo di pregio, lungo la scala che segue:

    1. Energia meccanica
    2. Energia elettrica
    3. Energia termica ad alta temperatura
    4. Energia termica a media temperatura
    5. Energia termica a bassa temperatura
    Infatti le trasformazioni energetiche avvengono spontaneamente solo nel senso discendente di questa scala.
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    Simona

    Simona

    Amo il mobile e tutto quello che riguarda il mondo della casa, ho creato questo sito per divulgare il mio piccolo sapere e magari condividerlo con chiunque voglia.