Sabato, 01 Maggio 2010 17:43

Il fotovoltaico In evidenza

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La tecnologia fotovoltaica consente di trasformare direttamente la radiazione solare in energia elettrica, senza la necessità di meccanismi in movimento. Essa sfrutta il cosiddetto effetto fotovoltaico, basato sulle proprietà di alcuni materiali definiti semiconduttori (cioè con caratteristiche sia di conduttori elettrici sia di isolanti elettrici), i quali sono in grado di generare opportunamente elettricità quando vengono investiti da radiazione solare. Il dispositivo elementare che è alla base della tecnologia fotovoltaica è la cella fotovoltaica, costituita da un materiale semi-conduttore (in genere silicio) opportunamente trattato. Un insieme di celle fotovoltaiche collegate tra loro in serie o in parallelo costituisce il modulo fotovoltaico.

Che cos'è il fotovoltaico?

Un impianto fotovoltaico consente di trasformare, direttamente e istantaneamente, l'energia solare in energia elettrica senza l'uso di combustibile Un impianto fotovoltaico connesso alla rete elettrica di bassa tensione è essenzialmente costituito da moduli fotovoltaici (ovvero da un generatore o campo fotovoltaico), da un sistema detto inverter che converte la corrente continua in corrente alternata, come quella prelevata dalla rete per l'alimentazione delle apparecchiature elettriche (elettrodomestici, computer ecc.), da dispositivi di protezione e cavi di collegamento (quadri elettrici e cavi) e dal misuratore dell'energia elettrica prodotta (contatore).

Vantaggi

  • Produzione di energia elettrica nel luogo in cui si consuma (autoproduzione), riducendo o annullando il fabbisogno di elettricità prelevata dalla rete, con una minima gestione e manutenzione.

  • Possibilità di utilizzare tutta l'energia generata e non consumata immediatamente, attraverso il servizio di “scambio sul posto” o la cessione a terzi.

  • Modularità: gli impianti possono essere ampliati a piacere aumentando anche successivamente la capacità produttiva.

  • Manutenzione ridotta, per l'assenza di parti in movimento.

  • Semplicità d'utilizzo: è molto veloce e semplice da installare (ad esempio un impianto da 20 kWp connesso alla rete e installato su un tetto, viene realizzato in circa 7-10 giorni dall'inizio dei lavori.

  • Impatto ambientale estremamente basso: in particolare, durante la fase di esercizio, l'unico vero impatto ambientale è rappresentato dall'occupazione di superficie.

Tali caratteristiche rendono la tecnologia fotovoltaica particolarmente adatta all'integrazione negli edifici in ambiente urbano. In questo caso, infatti, sfruttando superfici già utilizzate, si elimina anche l'unico impatto ambientale in fase di esercizio di questa tecnologia. I benefici ambientali ottenibili dall'adozione di sistemi FV sono proporzionali alla quantità di energia prodotta, supponendo che questa vada a sostituire energia altrimenti fornita da fonti convenzionali. Per produrre un kWh elettrico vengono bruciati mediamente l'equivalente di 2,56 kWh sotto forma di combustibili fossili e di conseguenza emessi nell'aria circa 0,53 kg di anidride carbonica. Si può dire quindi che ogni kWh prodotto dal sistema fotovoltaico evita l'emissione di 0,53 kg di anidride carbonica.

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Simona

Amo il mobile e tutto quello che riguarda il mondo della casa, ho creato questo sito per divulgare il mio piccolo sapere e magari condividerlo con chiunque voglia.

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