Le pompe di calore ad energia geotermica sono già piuttosto diffuse negli Stati Uniti, in Canada, in Australia e nel Nordeuropa. Questa tecnologia sfrutta il calore che viene accumulato dal terreno e che già a pochi metri di profondità si mantiene a temperature pressoché costanti durante l'arco dell'intero anno. Con il sistema geotermico si può predisporre un impianto unico a doppia funzione di riscaldamento e condizionamento.
I componenti del sistema sono:
- Una normale pompa di calore installata all'interno del l'edificio.
- Un insieme di tubi in polietilene interrati in modo fun zionale allo scambio di calore con il terreno. I tubi possono essere interrali orizzontalmente o verticalmente se lo spazio disponibile è limitato. Lunghezza e profondità dipendono dalle condizioni specifiche (latitudine, tipo di sottosuolo, necessità termichc dell'edificio). Qualora sia presente un lago, anziché nel terreno i tubi possono essere posizionati nell'acqua, con la quale scambiano calore altrettanto efficacemente.
- Un sistema per lo scambio di calore con l'ambiente interno, che può essere realizzato con bocchette per il passaggio di aria scaldata oppure con pannelli radianti.
Normalmente il sistema sfrutta tubi a circuito chiuso; esistono però anche conformazioni che pescano acqua da una falda, sfruttando le spiccate proprietà termiche dell'acqua. La manutenzione è molto semplice e limitata ai filtri dell'aria. Se ben realizzato il sistema presenta un'alta efficienza, superiore a quella delle pompe di calore convenzionali.

