Domenica, 02 Maggio 2010 18:47

Le biomasse

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Come funziona
Per “biomassa” si intende la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall'agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani. Le biomasse possono trovare impiego come biocombustibili mediante utilizzazione diretta della risorsa tal quale oppure, come nella maggior parte dei casi, passando attraverso un processo di trasformazione più o meno complesso. Secondo la tipologia dì biocombostibile si distinguono tre diverse modalità di utilizzazione delle biomasse per la produzione di calore, elettricità o trazione: biocombustibili ligneocellulosici: modalità relativa all'utilizzazione di biomasse derivanti da silvicoltura e agricoltura (cui si possono aggiungere gli scarti della gestione del verde urbano e delle attività produttive di trasformazione del legno) come biocombustibili solidi per processi di combustione;  bioqas: modalità relativa all'utilizzazione di biomasse derivanti da zootecnia, agricoltura e agroindustria per processi di digestione anaerobica finalizzati alla produzione di biogas per conversione termoelettrica; biocombustibili liquidi e biocarburanti: modalità relativa all'utilizzazione di diomasse derivanti da agricoltura come biocombustibili liquidi per processi dì combustione o per la trasformazione in iocarburanti liquidi per trazione quali biodiesel.

AGRICOLTURA
Il settore agricolo può rivestire un ruolo importante nello sviluppo delle tecnologie a fonte rinnovabile, attraverso la produzione di biomasse agroforestali e di residui zootecnici e agroindustriali. L'utilizzo di terreni agricoli per la produzione di biomasse dedicate all'uso energetico, tuttavia, può porsi in contrasto con le produzioni destinate all'alimentazione agricola e animale e va valutato anche tenendo conto della vocazione del territorio piemontese, spesso legato produzioni agricole di qualità. Riveste quindi un notevole interesse energetico ambientale l'installazione di impianti di piccola taglia per lo sfruttamento energetico degli scarti agricoli e zootecnici e, a determinate condizioni, di prodotti dedicati (ad esempio cogenerazione da biogas, energia termica da biomasse legno se ecc.), con lo scopo di rendere autosufficienti le aziende agricole per quanto riguarda i consumi di energia elettrica e termica.

Vantaggi
Sono fonti rinnovabili.
Nel caso dei rifiuti organici o degli scarti dell'agricoltura, utilizzano un'energia “riciclata”.

Le caldaie a pellet

 

Che cos'è il pellet
Il pellet è un combustibile ricavato da segatura compressa e scarti della lavorazione del legno, essiccati e pressati in modo da attenere tronchetti legnosi di forma cilindrica di lunghezza da 1 a 2 centimetri e diametro da 6 a 12 millimetri. La forte compressione e la capacità legante della legnina contenuta naturalmente nel legno consentono di ottenere un materiale compatto senza aggiunta di collanti, facilmente trasportabile e normalmente commercializzato in sacchetti (peso medio 15 kg).

La caldaia
Un impianto tipo alimentato a pellet è costituito da:  caldaia con bruciatore a fiamma inversa o rovescia;  accumulatore termico; boiler o preparatore per acqua calda sanitaria; centralina di controllo. Le attuali caldaie sono dotate di sistemi per l'accensione automatica, di segnalazione a distanza di eventuali malfunzionamenti, di dispositivi per la regolazione automatica, per la rimozione delle ceneri e per la pulizia degli scambiatori di calore. Nella caldaia con bruciatore a fiamma inversa la camera di combustione è situata sotto il vano nel quale viene caricato il combustibile legnoso (vano di carico). La fiamma inversa consente di ottenere una combustione progressiva del pellet, che non prende fuoco nel vano di carico (serbatoio), ma brucia solamente quando giunge in prossimità della griglia.

Condizioni da verificare
L'impianto necessita di un locale con una superficie minima di 5-8 m2, in modo da ospitare la caldaia e il serbatoio contenente il combustibile legnoso, accumulatore termico, il boiler (o serbatoio) per l'acqua calda sanitaria, oltre al quadro elettrico e l'impiantistica idraulica.

Come procedere
Sostituzione di una caldaia tradizionale con una a pellet: verifica preliminare di fattibilità attraverso sopralluogo, definizione dì un progetto preliminare e presentazione di un preventivo economico ad opera di un tecnico iscritto all'albo professionale o di una ditta installatrice specializzata; verifica degli strumenti e delle forme dì finanziamento dell'investimento offerti da istituti di credito, anche attraverso il coinvolgimento di imprese installatrici o società di servizi energetici (ESCO); verifica del consenso e adozione della decisione nell'ambito del condominio; presentazione di Denuncia di Inizio Attività (DIA) al Comune territorialmente competente; presentazione, se richiesto dalle caratteristiche dell'impianto, della richiesta del certificato di prevenzione incendi (CPI) al comando provinciale dei Vigili del Fuoco; esecuzione dei lavori di realizzazione dell'impianto; a lavori ultimati la ditta deve obbligatoriamente rilasciare al proprietario o all'amministratore dì condominio una dichiarazione di conformità dell'impianto;
presentazione della dichiarazione di fine lavori al Comune.

Attenzione a
Lo Stralcio di Piano per il riscaldamento ambientale e il condizionamento, allegato al piano regionale per la qualità dell'aria, consultabile alla pagina web www.reqione.piemonte.it/ambiente/aria/home.htm, prevede che: gli impianti di potenza termica superiore a 35 kW posseggano requisiti minimi di rendimento e di emissione in funzione della localizzazione dell'impianto (zona di piano, zona di mantenimento); gli impianti di potenza inferiore a 35kw debbano essere conformi alle normative di prodotto vigenti e devono essere provvisti di marchiatura CE; entro il 1° settembre 2009 sia obbligatorio provvedere all'idonea coibentazione delle tubazioni dell'impianto termico che risultino essere facilmente accessibili e/o ispezionabili, fatto salvo per quelle che attraversano locali riscaldati in linea con le vigenti norme.

Maggiori informazioni
Ulteriori informazioni sulle procedure e adempimenti amministrativi per i benefici legati alle agevolazioni fiscali, sono disponibili sui siti; http://www.agenziaentrate.gov.it, di cui si segnala la sezione "Documentazione",dalla quale si può accedere a "Guide fiscali" e "Circolari e risoluzioni": http://efficienzaenergetica.acs.enea.it, sito dedicato all'efficienza energetica e, in particolare, agli incentivi previsti dalle ultime leggi finanziarie

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Simona

Amo il mobile e tutto quello che riguarda il mondo della casa, ho creato questo sito per divulgare il mio piccolo sapere e magari condividerlo con chiunque voglia.