Con la forza del vento
L'eolico è una fonte di energia inesauribile e a emissioni zero, con grandi potenzialità per il futuro tra costi di produzione e rendimento e infatti davvero vantaggioso e i margini di crescita sono elevati. La tecnologia è in continua evoluzione, con molte applicazioni nell'ambito dell'utenza domestica favorita dallo sviluppo dei sistemi mini-eolici. Quando si mette in preventivo l'installazione di un sistema eolico, il primo elemento da verificare è l'esposizione del sito al vento, oltre a velocità, frequenza e intensità di quest'ultimo. Tenendo conto che i venti riservano comunque sempre un ampio margine di imprevedibilità. Esistono aziende specializzate che eseguono, nell'arco di almeno un anno, i rilevamenti necessari. In alternativa, si possono estrapolare i dati anemometrici disponibili per le aree vicine a quella considerata, ricorrendo alle mappe agli studi dell'Aeronautica Militare o della Marina. Bisogna inoltre raccogliere informazioni sulla normativa vigente a livello nazionale, regionale e provinciale e sugli eventuali incentivi previsti per le energie rinnovabili. Vanno valutati i costi di installazione e considerato se i rapporti costo/ricavo e costo/risparmio soddisfano le aspettative del consumatore. Il progettista e il costruttore, valutano poi quali sono i generatori eolici più adatti e il loro dimensionamento.
Un motore con le pale
L'elemento base di un sistema eolico, il rotore, è formato da una, due o tre pale fissate su un mono. Il mozzo è poi collegato a un albero lento, che gira alla stessa velocità impressa dal vento al rotore, e a un albero veloce che, grazie alla presenza di un moltiplicatore di giri, si muove invece a una velocità pari al prodotto di quella del primo albero per il moltiplicatore di giri. Vi è poi un generatore che, trasformando l'energia meccanica del vento in energia elettrica, produce la corrente da immettere in rete. Alberi e generatore sono contenuti all'interno di una navicella o gondola: si tratta di una piccola scatola oblunga collegata con il rotore e collocata su una torre, fissata al terreno tramite una fondazione in calcestruzzo armato. Completano l'impianto un timone che orienta il rotore nella direzione del vento, e una cerniera che, in caso di vento forte, fa in modo che l'asse del rotore si disallinei rispetto a quello di rotazione delle pale. I nuovi sistemi hanno anche un meccanismo che consente alle pale di girare con moto uniforme. In questo modo la produzione di energia rimane costante e il rendimento è fino all'80% in più rispetto a un mulino con orientamento statico del motore. Se il sistema è collegato alla rete elettrica, non devono mancare il quadro elettrico con dispositivo di interfaccia alla rete elettrica di bassa di controllo del parallelo alla rete elettrica di bassa tensione e l'inverter. Per utenze isolate, occorrono anche batterie di accumulo per immagazzinare l'energia non consumata.

