Tra i parassiti che più comunemente infestano piante ornamentali come le rose ci sono gli afidi, le cocciniglie, le cetonie e il ragnetto rosso.
In condizioni di eccessiva umidità si sviluppano anche muffe o funghi detti fumaggini.
Per prevenire infestazioni è fondamentale ventilare bene gli ambienti ed evitare ristagni di umidità.
Ecco alcuni consìgli pratici:
- Gli afidi succhiano le parti più tenere della pianta facen do arricciare le foglie su se stesse, si riproducono in colo nie fino a ricoprire gli steli e la pagina inferiore delle fo glie, da cui a volte cola una "melata" appiccicosa e luci da. Poiché la diffusione degli afidi si deve spesso a squili bri nutritivi (cui sono sottoposte le piante ornamentali "forzate" in serra), la prima regola è evitare i concimi azotati e utilizzare il macerato di ortica sui germogli («• pag 399). Le foglie vanno pulite con ovatta inumidita.
- La cocciniglia che spesso invade i rosai vecchi può esse re rimossa spazzolando i rami Infestati o pulendoli con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool denaturato e potando i rami troppo colpiti,
- Le cetonie invece (coleotteri con la corazza metallica) devono essere rimosse manualmente.
- Le formiche possono attaccare le piante in vaso prove- niendo da fuori: in questo caso il vaso va sollevato su spessori appoggiati nel sottovaso nel quale un velo d'acqua impedisca alle formiche ogni accesso. A volte però c'è anche la possibilità che abbiano nidificato al l'interno del vaso stesso: in caso di dubbio è necessario controllare le radici e prima di reinvasare la pianta pu lirle accuratamente e rinnovare la terra.
Per combattere le infestazioni senza ricorrere a pericolosi veleni possono essere utili alcune preparazioni casalinghe descritte di seguito .
Il giardino è popolato da molti esseri viventi talmente discreti da farsi notare solo da chi abbia la curiosità di cercarli, molti fra questi sono un prezioso aiuto all'equilibrio delle piante. Si tratta per lo più di piccoli rettili e anfibi come la lucertola, il rospo, il geco o l'orbettino. Nonostante siano poco appariscenti sono animali di assoluta utilità per l'equilibrio e l'economia del giardino. Purtroppo l'uso di pesticidi e di sostanze estranee alla loro natura ne ha messo in serio pericolo perfino la sopravvivenza. Viceversa creare un giardino in equilibrio significa anche mantenere le condizioni affinchè questi animali possano continuare a riprodursi.
Il rospo comune (Bufo bufo), ad esempio, è molto sensibile all'inquinamento delle acque e ai pesticidi. Un tempo veniva allevato per tenere sotto controllo proprio molti animali dannosi come le lumache: ama gli ambienti umidi e in genere rimane nascosto durante il giorno, mentre di notte diventa predatore di zanzare, lumache, millepiedi e porcellini di terra.
Anche la lucertola (Lacerta muralis) ha una notevole attività di caccia: si nutre di coleotteri, di afidi e di molti altri insetti dannosi. La sua sopravvivenza è letteralmente minacciata dalla cementificazione, perché essa si rifugia in piccoli anfratti nel terreno o tra i sassi di vecchi muri a secco.
Il piccolo geco (Tarentola mau-ritanicà), tipico delle zone miti in prossimità del mare, è una lucertolina notturna che vive spesso anche nelle case, dove divora zanzare, blatte, mosche e farfalle notturne. Andrebbe protetto e in effetti generalmente è molto amato; la tradizione dice che porti fortuna ospitarlo sui muri di casa.
Anche le bisce sono utilissime contro i topi e le arvicole, ma purtroppo rientrano nella categoria degli animali ingiustificatamente perseguitati, benché innocue e molto timide.
Non va dimenticato il ruolo protettivo e vivificatore dei preziosi insetti impollinatori e predatori: primi fra tutti api e bombi, la graziosa coccinella dai sette punti (che si ciba di oltre 100 afidi al giorno) e i sirfidi, insetti dalla livrea colorata che nell'età dello sviluppo divorano anche 600 afidi al giorno.

