Mercoledì, 11 Maggio 2011 09:06

Scelta delle piante acquatiche

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    Per mantenere le vasche in equilibrio biologico e le acque lìmpide si inseriranno piante acquatiche ossigenanti capaci di assorbire l'ossido dì carbonio prodotto dalle creature che le colonizzeranno, quali per esempio Callitriche aututn-nalìs, preziosa perché conserva le proprietà ossigenanti per tutto l'inverno: Isoetes lacustris, costituisce anche eccellente cibo per pesci; Sagittarì graminea, ha anche la capacità di assorbire gli escrementi delle creature del laghetto; Hottonia palustris (o Violetta acquatica), Tillaea recurva. Eleo-charis aciculari, vivono in una decina di centimetri di terra coperta da otto a dodici centimetri di acqua e non richiedono cure tranne irraggiamento solare. Il papiro (Cyperus papyrus) vive bene in piena terra, ma può essere tenuto anche in vaso e col primo freddo essere estratto dalla vasca e messo al riparo.

    Il fior di loto (Nelumbo nuciferà) cresce bene al caldo ma anche nel clima rigido del Nord Italia, purché esposto al sole, che è necessario alla fioritura. Anziché metterlo in piena terra è meglio sistemare le radici in una ciotola a parte, perché se si ambienta bene tende ad espandersi notevolmente "rubando" il posto alle altre piante. Le foglie e i fiori crescono alti e si accostano bene alle ninfee che invece stanno sul pelo dell'acqua.

    Tutte le ninfee rustiche resistono molto bene ai climi invernali freddi, in particolare le ninfee nelle varietà bianca o rosa possono essere posate sul fondale senza bisogno del vaso e se ben soleggiate fioriscono ripetutamente.

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    Simona

    Simona

    Amo il mobile e tutto quello che riguarda il mondo della casa, ho creato questo sito per divulgare il mio piccolo sapere e magari condividerlo con chiunque voglia.