I bagni quadrati, in genere, permettono di avere spazio per muoversi al centro della stanza, quelli rettangolari invece si possono suddividere facilmente per ricavare il disimpegno.
Quando serve l'antibagno
Questo locale serve per disimpegnare il vaso dagli altri ambienti della casa. In pratica è necessario quando il bagno ha accesso diretto dal soggiorno, dalla cucina o dalla camera da letto. Quest'ultima
ipotesi è ammissibile solo quando si tratta del secondo bagno. In un locale rettangolare, l'antibagno può essere ricavato facilmente con un intervento a secco, aggiungendo un tramezzo con una porta.
Calcolando che il bagno deve avere superficie minima di 3,5 mq, il restante spazio può essere destinato al disimpegno, all'interno del quale è consentito installare il lavabo. Bastano 1,2-1,5 mq. Meglio ricordare che se si interviene con modifiche murarie su un bagno esistente, è necessario rispettare le misure minime imposte dalla normativa. A Milano, per esempio, il Regolamento di igiene edilizia indica in 170 cm la lunghezza del lato più corto del bagno, in una casa con superficie maggio re di 70 mq.
Con vasca e doccia
Scegliendo sanitari adatti è possibile rinnovare il bagno e renderlo pratico, anche senza sostituire i serramenti o intervenire sulla muratura. Profondità di 50 cm per i sanitari e di 40-50 cm per il lavabo permettono di recuperare spazio, senza rinunciare alla praticità degli elementi. Combinazioni vasca-doccia comunicanti, proposte da alcune aziende, sono la soluzione per avere entrambi in poco spazio.
Tubature a vista
Se nei lavabi con mobile il sifone rimane nascosto all'interno del vano, nei modelli attuali, sospesi o appoggiati su un top, le tubazioni sono a vista. Poiché sono soprattutto in acciaio cromato, per uniformità, conviene scegliere questa finitura per tutti gli accessori di metallo.

