Piuttosto una frontiera che una soglia, la porta della camera da letto di un adolescente può non presentare il cartello Vietato entrare', ma l'implicazione rimane la stessa. Dopo la pubertà, la relazione genitori-figli entra nella fase più delicata. In un periodo in cui i limiti sono costantemente attaccati e ridefiniti, è necessario un nuovo approccio nei confronti dell'organizzazione spaziale di un ambiente chiave come la stanza da letto.
Ciò che chiedono i teenager non è molto spazio, ma privacy e autonomia. Molti si accontentano di un ambiente ristretto se è l'unico modo per avere una stanza tutta per loro. Se il livello dei decibel rischia di diventare la causa di insanabili attriti, si può riconsiderare la disposizione delle stanze e porre la zona riservata ai teenager quanto più lontana possibile da quelle in cui si desidera pace e tranquillità.
Ugualmente importante è dare agli adolescenti la libertà di personalizzare il loro ambiente. Una volta previsti un'area-studio ben illuminata e spazi di stivaggio sufficienti, i ragazzi dovrebbero essere lasciati liberi di elaborare il loro acerbo senso di indipendenza e individualità intervenendo su decorazioni e arredamento. Questo può portare a espressioni di ribelle autonomia, come l'applicazione di vivaci dipinti o sfrenati collage su ogni superficie disponibile, ma poco importa. L'attacco visivo ai modelli estetici genitoriali è solo superficiale e generalmente reversibile.

