Ci sono alberi che non si possono più tagliare, come il Palissandro Rio che cresce in Brasile, e altri il cui taglio è contingentato: si tratta di alcuni legni pregiati, come l'ebano, che devono essere lavorati (cioè tagliati in tavole) nel Paese di origine in modo da limitarne la produzione e dare lavoro alla alla popolazione locale. In linea di massima però non esistono controindicazioni particolari all'acquisto: per togliersi ogni dubbio si può scegliere il legno certificato, con l'avvertenza che questa indicazione è facoltativa, quindi non sempre è riportata sulla scheda prodotto.
Inoltre, nella costruzione dei mobili si fa ormai un uso limitato del massello, perché le attuali tecnologie permettono di sostituirlo con l'impiego di pannelli in legno “povero” o riciclato. Si tratta di materiali che si possono ricavare facilmente attraverso una buona gestione del patrimonio boschivo nazionale. Infatti la pulizia del sottobosco e il taglio programmato e sostenibile permettono di recuperare biomasse per la produzione di pannelli e il recupero energetico, mantengono in salute il bosco ed evitano che l'anidride carbonica assorbita dai tronchi venga reimmessa nell'atmosfera. Insomma, un bosco ben tenuto utile è utile e cresce meglio.

