Giovedì, 19 Agosto 2010 07:44

Cambio una finestra

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    Per la sostituzione di un serramento danneggiato o a scarsa tenuta al freddo e all'acqua, nella scelta dei colori e dei materiali bisogna tenere conto di quelli presenti nel resto dell'edificio. Se si punta a migliorare l'efficienza energetica, meglio cambiare contemporaneamente tutte le finestre.
    Per sostituire un infisso deteriorato che ha molti spifferi o per migliorare la tenuta termica e acustica, è possibile cambiare soltanto la finestra di un locale della propria casa e non tutti i serramenti di chiusura esterna. Se l'obiettivo è migliorare l'efficienza energetica della propria casa, intervenire su un solo serramento per volta non è però conveniente: meglio sostituire tutte le finestre nello stesso momento. Installando una nuova finestra con vetro basso emissivo (dotato, cioè, di un particolare trattamento superficiale che trattiene il calore verso l'interno), la differenza con il vetro
    tradizionale potrebbe essere infatti visibile dal punto di vista della rifrazione della luce o della trasparenza, in particolare per le superfici vetrate molto estese.

    Se l'appartamento è in condominio
    Di solito, nel caso di un appartamento che fa parte di un edificio condominiale, il serramento da cambiare deve rispettare le dimensioni, la linea e il colore di quelli già presenti. In alcuni casi, anche al regolamento di condominio o ad altre prescrizioni estetiche che possono essere imposte, per esempio, dal Comune. Se si tratta di città d'arte, è prescritto anche il rispetto del materiale originario e può non essere consentita la sostituzione del legno con altri materiali, almeno sulla facciata esterna. Se l'edificio, in particolare, si trova in un centro storico oppure è soggetto a vincolo, si devono denunciare i lavori di sostituzione della finestra alla Soprintendenza ai Beni architettonici.

    Quando servono le opere murarie
    Quelle necessarie per cambiare una finestra consistono generalmente nella sostituzione del vecchio telaio di legno con una struttura di ferro ancorata alla muratura. Le opere murarie non sono sempre indispensabili, ma consigliate soprattutto per installare serramenti a taglio termico. Se non si vuole intervenire sulla muratura, basta installare il nuovo telaio direttamente sul vecchio, utilizzando il silicone e poi sigillando le fessure, anche con l'installazione di coprifili esterni e interni. L'efficienza di un serramento, cioè la sua capacità di isolare dal caldo, dal freddo e dal rumore non dipende soltanto dal telaio e dal vetro, ma anche da altri elementi, come il tipo di cassonetto e di tapparella avvolgibile.

    Ritocco si, ma....
    Invece di sostituire l'intero serramento, è possibile utilizzare alcuni accorgimenti che trasformano la vecchia finestra, meglio se metallica e già dotata di taglio termico, in un infisso a maggiore tenuta termica e acustica. Basta cambiare il vetro esistente con una vetrocamera basso emissiva oppure realizzare un secondo serramento di chiusura. Prima di procedere all'intervento è bene comunque valutare attentamente il rapporto costi-benefici e prestazioni finali effettive del serramento, una volta conclusa la lavorazione: spesso è più conveniente installare direttamente una nuova finestra. Per esempio, cambiare il vetro su un vecchio serramento di legno non sempre serve, in quanto il telaio può essere storto e dare luogo comunque alla presenza di spifferi. Per l'applicazione del nuovo vetro, il telaio esistente viene smontato, fresato per facilitare l'inserimento della lastra e poi sigillato con una nuova guarnizione al silicone per la tenuta a calore, acqua e rumore. In alternativa, la posa sul vetro esistente di una pellicola isolante lo trasforma in vetro basso emissivo, controllando la fuoriuscita del calore dall'ambiente interno. Nei mesi invernali.

    Stop alla fuga di calore dal cassonetto
    Cambiare anche cassonetto e tapparella avvolgibile insieme alla finestra contribuisce ad aumentare la tenuta al calore e quella acustica, proteggendo da spifferi e rumori esterni. Di solito, per questo tipo di intervento non servono opere murarie, il vecchio cassonetto viene e sostituito con il nuovo modello, facendo attenzione a sigillare accuratamente le fessure tra telaio e muro. Sul mercato esistono diverse tipologie di cassonetti, con diversi profili e finiture: i più diffusi sono di pvc o alluminio e possono essere posati in opera sia ad esterno-parete verso interno del locale, sia a spessore di muratura senza sporgenze esterne. Sono ispezionabili per poter effettuare le opere di manutenzione; oltre al dispositivo manuale, possono essere dotati di un sistema motorizzato per lo scorrimento della tapparella. La sostituzione del vecchio infisso o la posa ex novo di una finestra basso emissiva, effettuata entro il 31dicembre 2007, consente di usufruire della detrazione del 55% delle spese sostenute (per il serramento e per la posa in opera), fino a 60.000 euro in tre anni, sull'imposta lorda di reddito. La condizione è che siano rispettati i requisiti di trasmittanza termica (W/m2K) in base alla zona climatica di appartenenza, secondo il decreto n.192/2005 sull'efficienza energetica degli edifici; se gli infissi esistenti rispondono già ai requisiti di trasmittanza termica previsti, l'intervento deve comunque essere migliorativo. Godono della detrazione anche le spese per componenti accessorie, come scuri, persiane e cassonetti, se accorpati al manufatto principale.

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    Simona

    Amo il mobile e tutto quello che riguarda il mondo della casa, ho creato questo sito per divulgare il mio piccolo sapere e magari condividerlo con chiunque voglia.