Alcune case specie quelle in cui i figli o i nipoti adulti vanno e vengono possono essere vuote per lunghi periodi di tempo, ma incredibilmente affollate in certi momenti; divorzi e seconde nozze contribuiscono, oggi come non mai, a rendere particolarmente complessa l'organizzazione dello spazio domestico.
A volte il sottoutilizzo di una casa non è tanto una situazione permanente, quanto un periodo di transizione protratto, che dipende da stati d'animo ed esigenze di spazio contrastanti. Sebbene il carattere transitorio di questa fase possa rendere difficile decidere quando intervenire con modifiche durature, è bene comunque valutare una completa ridefinizione degli interni. Questo potrebbe voler dire sbarazzarsi di oggetti o arredi vecchi o ridecorare e migliorare attrezzature e accessori. Più radicalmente, può significare trasferirsi in un tipo di casa completamente diverso anche in quanto a ubicazione.
Apparentemente, una casa sottoutilizzata dovrebbe essere piena di stanze e offrire la possibilità di dedicarsi finalmente a tutte quelle attività che la vita familiare ha impedito a lungo. Ma non è sempre così semplice. Proprio nel momento in cui si pensa che i figli ormai grandi abbiano finalmente trovato un posto tutto per loro, ecco che tornano e stavolta con i nipoti al seguito. Oppure, invece di prendersi cura della prole, ci si può trovare nella situazione di doversi fare carico di un parente anziano non più autosufficiente. O ancora, una casa che è servita come rifugio per i weekend e le serate di una coppia che lavorava fuori tutto il giorno, può essere chiamata a svolgere funzioni differenti quando arriva il pensionamento. La flessibilità, a questo punto, diventa importantissima.

