Giovedì, 19 Agosto 2010 07:48

Il cotto manuale: un'antica tradizione

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Dall'unione di elementi naturali (terra, acqua e fuoco), e grazie a maestra artigianale, nasce l'attuale cotto fallo a mano, prodotto da artigiani o aziende depositarie di una milieriana tradizione ceramica. Il collo manuale ha la superficie irregolare o lievemente increspata, con sfumature che fanno del singolo un manufatto unico, fin dalle prime fasi della produzione, quando l'argilla viene impastata. Il collo è composto da argille selezionate che hanno diverse tonalità a seconda della zona di estrazione (il risultato finito può andare dal giallo chiaro al rosso mattone) e dalla diversa temperatura di cottura persino sulla stessa mattonella.

I formati più comuni sono il 10x10, 20x20 e 30x30 cm, ma si può arrivare ai 100x100 cm; vi sono poi i pezzi speciali e decorativi. Spesso è possibile anche avere formati su misura, necessari per esempio per completamenti nei pavimenti di recupero. Il cotto può essere naturale (e poroso) o smaltato, più resistente alle macchie, e avere finitura lucida od opaca. Per una facile manutenzione e per un duraturo risultato estetico, è fondamentale la qualità del trattamento finale. L'argilla, impastata con l'acqua e lavorata interamente a mano, viene collocata in formelle di legno che hanno la dimensione della piastrella di cotto voluta. Viene poi essiccata, non al sole, per 15 giorni o anche 20 a seconda della stagione, e in seguito cotto a gas o a legna. Viene messo in apposite camere di cottura, sotto le quali c'è una camera di combustione con fuoco a legna.

Nella parte bassa il calore è più forte, e vi vengono collocati i mattoni, più resistenti perché di maggiore spessore; nella parte alta si sistemano le piastrelle. Queste “camere” vengono chiuse con una porta in muratura prima dell'inizio della cottura. Per tre giorni il fuoco fa salire la temperatura, controllata guardando i colori dei mattoni all'interno; per un giorno la si mantiene a circa 850 °C. Se occorre, viene immessa altra legna nella camera di combustione. Poi per altri tre giorni o anche più, lentamente la temperatura cala. La porta in muratura viene demolita e si può ritirare il prodotto pronto per essere smaltato o cerato, eventualmente anche in opera.

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Simona

Amo il mobile e tutto quello che riguarda il mondo della casa, ho creato questo sito per divulgare il mio piccolo sapere e magari condividerlo con chiunque voglia.