Martedì, 19 Aprile 2011 06:41

La normativa su come realizzare un soppalco

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La costruzione di un soppalco, specie se si tratta di una struttura  muraria che va ad aumentare effettivamente la superficie lorda di pavimento dell'unità immobiliare, è regolamentata da norme edilizie delle quali bisogna prendere conoscenza, rivolgendosi all'Ufficio Tecnico del Comune di residenza.
Tali norme stabiliscono quanta porzione del locale può essere soppalcata, che altezze minime vanno mantenute sopra e sotto il soppalco, che altezza media va garantita all'interno del locale soppalcato, in che casi il soppalco può essere chiuso o lasciato aperto verso il locale su cui affaccia, come realizzare la scala di accesso e la balaustra.

Il Regolamento Edilizio del Comune di Milano e il Regolamento di Igiene Tipo approvato recentemente dalla Regione Lombardia stabiliscono che, per essere considerato abitabile, un soppalco deve avere un'altezza interna minima, al lordo di eventuali strutture a soffitto lasciate a vista, di almeno m 2,10; analoga altezza deve essere mantenuta, sempre al lordo di eventuali strutture a vista, anche nella parte sottostante il soppalco. Inoltre un locale non può essere soppalcato interamente ma solo per un terzo della sua superficie, ciò non vieta di estendere poi il soppalco ai locali adiacenti, soprattutto su ripostigli e corridoi che, potendo avere un'altezza minima di m 2,10, possono essere interamente soppalcati; se l'altezza libera sotto il soppalco è di m 2,50 è concesso soppalcare fino a metà della superficie della stanza, ingombro della scala di accesso escluso.
Nel caso di edifici esistenti con altezze di soffitto elevate dove sia possibile ottenere l'altezza, tanto per la porzione sottostante il soppalco, quanto per quella sovrastante, pari a m 2,30, la superficie del soppalco potrà raggiungere 1/2 della superficie del locale.

I requisiti igienici e di sicurezza indispensabili sono da stabilire con
riferimento alla destinazione d'uso dei vani che si intende collocare sulla
zona a soppalco, e dipendono dalla permanenza o meno di persone.
Non e mai consentito che la struttura del soppalco interferisca con il  buon funzionamento delle finestre esistenti. Gli spazi al disopra e al disotto devono rimanere totalmente aperti verso l'ambiente principale, dal quale devono ricevere luce e aerazione,  a meno che non si possa realizzare una finestra nella copertura del soppalco.
II vano supcriore deve essere munito di un'adeguata protezione, cioè
di un parapetto o struttura del genere, contro i rischi di caduta, alto al
meno m 1,10.

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Simona

Amo il mobile e tutto quello che riguarda il mondo della casa, ho creato questo sito per divulgare il mio piccolo sapere e magari condividerlo con chiunque voglia.