Martedì, 19 Aprile 2011 06:47

La realizzazione del soppalco

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    Un soppalco sul quale dovranno muoversi persone ed essere collocati mobili e attrezzature d'ogni sorta deve avere una resistenza ai carichi simile a quella dei solai di una comune casa di abitazione, che si aggira intorno ai 200 kg/mq. Previsioni più riduttive sono poco razionali, anche perché col tempo l'originaria destinazione, che magari prevedeva un uso poco intensivo, può variare completamente introducendo condizioni di carico più onerose.  Il sistema costruttivo più ovvio potrebbe sembrare quello in muratura, comunemente in uso per i solai, con travi in calcestruzzo armato ed elementi di chiusura in laterizio, ma questo in molti casi sarà da escludere perché il notevole spessore della soletta vanifica la possibilità di realizzare un soppalco e il peso complessivo di struttura portante e carichi può indebolire notevolmente le strutture esistenti che non prevedevano interventi di questo genere.
    Potendo lasciare la struttura a vista per guadagnare preziosi centi-metri in altezza, quella metallica, formata da un sistema di travi in ferro disposte a sostegno di idonei pannelli in legno o anch'essi metallici, sembra presentarsi come la soluzione che fornisce maggiori opportunità di applicazione.
    Se poi la vista degli elementi metallici non si addice allo stile dell'abitazione, si possono rivestire e fingere dei travetti lignei o addirittura sostituire le putrelle con travetti opportunamente dimensionati.

    La struttura interamente lignea è quella sempre più pratica de realizzare, più facilmente removibile e che ha un peso pari ad un terzo rispetto a quella in muratura; il modo per sostenere un soppalco in legno è sempre facile da trovare o sfruttando muri portanti e pilastri ma anche, se necessario, solidi tavolati spessi almeno cm 12, che hanno anch'essi una sufficiente resistenza ai carichi.
    Dovendo inserire il soppalco in una costruzione esistente, va accuratamente studiato sia il sistema degli appoggi a pavimento, per non gravare in falso sui solai esistenti, sia gli ancoraggi alle strutture esistenti, per individuare il sistema di integrazione più opportuno fra nuova e vecchia struttura.
    Per la finltura del pavimento del soppalco è sconsigliato l'uso di  materiali come marmi o piastrelle che, oltre ad essere rigidi, appesanti-scono inutilmente il manufatto; allo scopo si prestano con maggior successo il parquet, che, se di spessore e lunghezza idonei, può dare un contributo statico all'irrigidimento del pavimento, oppure la moquette. Per quanto riguarda la scaletta di accesso, la sua praticità deve essere direttamente proporzionale all'utilizzo e destinazione del soppalco.

    Un principio fondamentale resta quello di non occupare con la scala più spazio dello stretto necessario, collocandola nell'angolo meno utilizzabile per altri scopi e cercando, se possibile, di sfruttare anche la zona sottostante attrezzandola a libreria o armadiatura fissa.
    I punti di partenza e di sbarco, fondamentali per stabilire lo svi luppo della rampa, devono essere tali da integrarsi con gli altri percorsi dell'abitazione per non avere inutili sprechi in collegamenti  orizzontali.
    Come il soppalco anche la scala deve essere dotata di idoneo parapetto; è preferibile scegliere soluzioni leggere e trasparenti rispetto a parapetti chiusi, per consentire una migliore circolazione dell'aria. Se il soppalco ha una grande profondità si può pensare di realizzare il parapetto unitamente ad un sistema di contenitori quali armadietti o scaffalature, sempre nell'ottica di uno sfruttamento intensivo dello spazio, e magari rendere grigliata e permeabile ad aria e luce una porzione del pavimento.

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    Simona

    Simona

    Amo il mobile e tutto quello che riguarda il mondo della casa, ho creato questo sito per divulgare il mio piccolo sapere e magari condividerlo con chiunque voglia.