Alcuni fattori possono contribuire alla risalita dell'umidità, danneggiando gli edifici, perciò è importante tenerne conto in fase di costruzione. Se invece il danno si è già verificato, i tecnici possono intervenire studiandone la gravità.
Esposizione all'ombra
L'umidità di risalita colpisce in particolare le case poco soleggiate, con esposizione a nord o nord-est. Il fenomeno della capillarità, infatti, aumenta notevolmente sia per la temperatura più bassa del terreno e dei materiali sia per la scarsa insolazione: non trattenendo il calore, non permette all'acqua di evaporare.
Terreno impermeabile
Le costruzioni che poggiano su terreni argillosi o limosi sono più a rischio di essere colpite dall'umidità di risalita perché l'acqua presente nel sottosuolo, non venendo drenata, si distribuisce sul perimetro murarlo dove viene assorbita facilmente,
Muri porosi
I muri sono costruiti con materiali attraversati da una rete di capillari e da pori, dai quali dipende la capacità di assorbire acqua. Più sono piccoli i capillari e numerosi i pori, più in alto e con maggiore velocità l'acqua sale lungo i muri.
Difetti costruttivi
Il problema dell'umidità può riguardare non solo i vecchi edifici, ma anche quelli di recente realizzazione. In ogni caso, occorre chiedere intervento di un tecnico specializzato, che utilizzando appositi strumenti, tra cui gli igrometri, rileverà l'umidità e le temperature nei locali e sui vari materiali, localizzerà i difetti costruttivi e le dispersioni di calore, suggerendone i rimedi.

