Giovedì, 20 Gennaio 2011 18:51

Perturbazioni del campo elettromagnetico naturale

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    Benché non sia possibile schermare il campo magnetico, l'esposizione all'insieme delle radiazioni cosmiche viene schermata in parte da qualunque materiale si frapponga tra noi e l'esterno: basti pensare che ad esse appartiene l'intero spettro della luce solare, che è in buona parte schermato dai comuni vetri.

    Molte radia/ioni cosmiche riescono a raggiungere gli or­ganismi attraverso i materiali naturali, ma possono venire smorzate in intensità e in integrità dai materiali da costru­zione e da strutture metalliche che racchiudendo al loro interno uno spazio determinano un effetto di isolamento elettrico (effetto "gabbia di Faraday"). Negli edifici in ce­mento armato questo meccanismo determina un doppio fenomeno: persistente inquinamento elettrico (le cariche elettriche generate artificialmente all'interno non riesco­no a disperdersi verso l'esterno) e parziale schermatura e alterazione del campo elettromagnetico naturale.

    Le aree corrispondenti alle "strisce" delle griglie già de­scritte, specie nei loro punti di incrocio (detti "nodi"), cor­rispondono a una intensa radiazione tellurica che statisticamente (in caso di permanenza prolungata e ripetuta) si è rivelata nociva sul piano fisiologico.

    I nodi in particolare vengono considerati "perturbati" a causa di eccesso di energia e per questa ragione potenzialmente patogeni. Tuttavia la semplice presenza di un nodo non determina effetti sempre apprezzabili: essa viene considerata veramente patogena se vi si sovrappongono ulteriori elementi di disturbo che rafforzano la perturbazione, come per esempio corsi d'acqua sotterranei, faglie o crepe nel sottosuolo; predominanti nell'effet­to patogeno sono le vene d'acqua. Risulta pertanto una sommatoria di effetti che consiglia di predisporre alcune precauzio­ni.

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    Simona

    Simona

    Amo il mobile e tutto quello che riguarda il mondo della casa, ho creato questo sito per divulgare il mio piccolo sapere e magari condividerlo con chiunque voglia.