Molte radia/ioni cosmiche riescono a raggiungere gli organismi attraverso i materiali naturali, ma possono venire smorzate in intensità e in integrità dai materiali da costruzione e da strutture metalliche che racchiudendo al loro interno uno spazio determinano un effetto di isolamento elettrico (effetto "gabbia di Faraday"). Negli edifici in cemento armato questo meccanismo determina un doppio fenomeno: persistente inquinamento elettrico (le cariche elettriche generate artificialmente all'interno non riescono a disperdersi verso l'esterno) e parziale schermatura e alterazione del campo elettromagnetico naturale.
Le aree corrispondenti alle "strisce" delle griglie già descritte, specie nei loro punti di incrocio (detti "nodi"), corrispondono a una intensa radiazione tellurica che statisticamente (in caso di permanenza prolungata e ripetuta) si è rivelata nociva sul piano fisiologico.
I nodi in particolare vengono considerati "perturbati" a causa di eccesso di energia e per questa ragione potenzialmente patogeni. Tuttavia la semplice presenza di un nodo non determina effetti sempre apprezzabili: essa viene considerata veramente patogena se vi si sovrappongono ulteriori elementi di disturbo che rafforzano la perturbazione, come per esempio corsi d'acqua sotterranei, faglie o crepe nel sottosuolo; predominanti nell'effetto patogeno sono le vene d'acqua. Risulta pertanto una sommatoria di effetti che consiglia di predisporre alcune precauzioni.

