Se avete scelto un matrimonio religioso, portate al sacerdote che vi sposerà i certificati di battesimo e di cresima (li rilascia la parrocchia in cui avete ricevuto i due sacramenti), l'attestato
di frequenza al corso di preparazione al matrimonio e la dichiarazione di stato libero religioso (a conferma del fatto che non siete già sposati; chiedete alla vostra parrocchia chi può rilasciarvelo). Davanti al prete, farete il consenso religioso: in pratica, dichiarerete di volervi sposare.
Lui vi consegnerà la richiesta di pubblicazione da portare in Municipio. Mentre avviate le pratiche religiose, andate anche in Comune a prendere un appuntamento per il consenso civile: spesso i tempi di attesa sono lunghi. Oltre al documento ritirato dal sacerdote, presenterete anche un estratto dell'atto di nascita e il certificato contestuale (comprende quello di stato libero, di cittadinanza e di residenza ed è rilasciato dal vostro Comune di residenza). II Comune vi rilascerà poi il nullaosta: potrete finalmente sposarvi (entro sei mesi, però, altrimenti i documenti scadono). Se vi sposate in Municipio, la trafila è la stessa: non servono però i diversi certificati religiosi e neppure il consenso davanti al prete.

