Rappresentano un valido supporto a barriera chimica ed elettrosmosi. Pur non riuscendo a bloccare la risalita dell'acqua, accelerano l'evaporazione dell'umidità. Grazie alla struttura macroporosa, ricca
di cavità alveolari, sono dotati di un grande potere traspirante che favorisce il passaggio del vapore acqueo verso l'esterno. Esistono anche sistemi risananti completi, da effettuare a cicli, che prevedono il lavaggio della superficie da trattare e l'applicazione del primo strato di intonaco e di malte ad alta porosità. In questo modo si assicura una traspirazione non solo corretta, ma anche continua.
Come si stendono
Dopo aver rimosso le parti rovinate del vecchio intonaco per almeno 80-100 cm oltre il margine più alto della macchia dì umidità, si lava il muro con acqua. Si lascia quindi asciugare in modo da accelerare l'eventuale cristallizzazione dei sali e si eliminano tutte le parti sfarinanti prima di applicare l'intonaco risanante. Per farla, si può usare l'intonacatrice, un apparecchio elettrico apposito che serve anche per miscelare l'intonaco, in questo modo si aumenta la quantità d'aria nei pori e quindi anche l'azione risanante.
Stop ai danni dei sali
Negli intonaci tradizionali, che hanno pori e cavità molto fini, i sali cristallizzati causano tensioni, rotture e distacchi. L'acqua, risalendo per capillarità, infatti, trascina con sé i sali solubili presenti nei terreno che penetrano anche in profondità nei muri. Successivamente a causa dell'evaporazione affiorano sulla superficie della parete umida, sedimentandosi nelle microcavità e, cristallizzandosi. Se l'intonaco è traspirante, invece, i sali si depositano nei macropori dove trovano spazio sufficiente per cristallizzarsi senza creare danni.
Le garanzie
Nell'applicazione di un intonaco aerante è bene stare attenti alla garanzia indicata dal produttore. La legge stabilisce che può essere di 5 o di 10 anni. Meglio, quindi, scegliere un prodotto a garanzia decennale, tenendo conto che questa copre anche efficacia della posa, che viene in tal modo garantita per lo stesso periodo.
Migliorare il ricircolo d'aria
Una ventilazione costante è in grado di favorire la deumidificazione dei muri. Due sono i sistemi per migliorare il ricircolo: le pareti ventilate, caratterizzate da un'intercapedine tra l'intonaco e il muro, e il sifone atmosferico, cioè una provetta che, inserita nel muro, favorisce lo scambio d'aria.
Con le pareti ventilate
Realizzando un'intercapedine si favorisce la circolazione dell'aria all'interno dei muri. A questo scopo si possono usare strutture rigide porta intonaco in lamiera d'acciaio zincato, che vengono fissate direttamente sulla parete grezza privata del vecchio intonaco, tramite tasselli a espansione o chiodi. In alternativa si utilizzano membrane bugnate in polietilene. Vengono applicate con la parte delle sporgenze rivolta alla parete umida, poi si procede fissando una rete portaintonaco.

