Venerdì, 07 Maggio 2010 13:57

Recuperare i muri dall'umidità: il metodo dell'elettrosmosi

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    Il fenomeno dell'umidità di risalita viene contrastato basandosi sul principio della fisica detto “effetto batteria”. Per essere efficace, il sistema viene applicato sull'intero perimetro dell'edificio. In natura esistono correnti elettriche conosciute come “statiche” o “galvaniche” che, unite ad acqua e a sali minerali, producono una reazione chimica che si trasforma in energia elettrica blanda. Nel terreno, dove sono presenti tali elementi organici, si formano quindi correnti elettrostatiche naturali che creano una polarità positiva, mentre qualsiasi muratura di un edificio produce una leggera carica elettrica con una polarità negativa. Per il principio chimico dei campi elettrostatici, il polo negativo attira quello positivo, per cui l'acqua presente sottoterra viene attratta dai muri delle case. Il sistema dell'elettrosmosi attiva, inverte le cariche in questo ciclo delle polarità. In tal modo, il terreno diventa polo negativo, mentre il muro positivo: l'acqua viene così attratta nel sottosuolo e i muri risanati dall'umidità.

    Creare un campo elettrico artificiale
    Il campo elettrico inverso a quello che si crea in natura viene realizzato artificialmente attraverso l'applicazione di elettrodi sull'intero perimetro del muro. L'impianto è controllato da una centralina che permette la regolazione automatica del processo di deumidificazione in base alla quantità di umidità rilevata. La centralina, inoltre, converte la corrente alternata a 220 volt in corrente continua a 3 volt. Essendo a bassa tensione, quindi, la corrente generata non crea campi elettromagnetici nocivi per la salute. La prima fase dell'intervento consiste nell'eliminazione dell'intonaco corroso.  Si effettua poi una traccia nel muro per posizionare l'elettrodo positivo, oltre il livello più alto di umidità. Per esempio, se l'umidità è arrivata ad intaccare il muro fino a un metro da terra, l'elettrodo va posto a più di un metro. Le tracce che contengono i conduttori a carica positiva vengono poi chiuse con un intonaco traspirante o con malta cementizia, in modo da aumentarne la conducibilità.  Per creare il polo negativo nel terreno si inseriscono punte di ferro lunghe 60 cm con 27 mm di diametro, collegate tra loro elettricamente.

    E' necessario un sistema di dissalazione
    Capita quasi sempre che ad alcuni mesi di distanza dalla messa in funzione dell'impianto elettrosmotico sulla superficie del muro deumidificato si notino tracce di sali. Occorre rimuoverle immediatamente: una concentrazione eccessiva di queste sostanze, infatti, potrebbe invertire i campi elettrici rendendo inefficace l'impianto. Abbassato il livello di salinità, l'impianto per l'elettrosmosi funziona efficacemente. Alcune imprese, proprio per risolvere questo problema, propongono sistemi integrati di elettrosmosi e dissalazione.

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    Simona

    Simona

    Amo il mobile e tutto quello che riguarda il mondo della casa, ho creato questo sito per divulgare il mio piccolo sapere e magari condividerlo con chiunque voglia.