Quando i muri sono già rovinati dall'umidità, occorre intervenire per asciugarli dall'acqua e recuperare la salubrità originaria. Esistono vari tipi di intervento, da scegliere dopo avere attentamente valutato le cause del fenomeno. Prima di intervenire per bloccare l'umidità occorre individuarne la causa o, come spesso accade, le cause concomitanti. Oltre all'esame visivo dell'edificio, è necessario raccogliere informazioni dettagliate sulla struttura, considerare la destinazione d'uso dei locali colpiti dall'umidità e di quelli attigui e verificare l'età e il tipo di materiali da risanare. Deve anche essere esaminato il contesto ambientale, in particolare la presenza dl acque nella zona circostante. Si tratta quindi di verifiche approfondite: per questo è meglio affidarsi a tecnici specializzati. Alcune imprese. per esempio, sono autorizzate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, altre dipendono da laboratori di prova come il Glis (Gruppo di lavoro per l'isolamento sismico) e l'Istedil (Istituto sperimentale per l'edilizia)
Intervenire nel modo corretto
Il risanamento deve spesso essere effettuato in più riprese, rispettando in ogni fase le procedure corrette: metodologie e tempi di attesa, se il lavoro viene eseguito in modo frettoloso o in economia, infatti, il risultato finale può non essere efficace e risolutivo. Bisogna individuare la tecnica più adatta al singolo caso, perché anche se tutte hanno lo scopo di fare regredire l'acqua dai muri, ognuna si basa su un principio diverso per ottenerlo. Spesso, poi, un solo intervento non basta per raggiungere l'effetto sperato e occorre pensare a soluzioni combinate.

