Per evitare danni agli edifici è importante scegliere bene i materiali da costruzione. Non tutti, infatti, hanno lo stesso gradi di porosità.
I mattoni
Le pietre calcaree tenere hanno una capacità di assorbire l'acqua da 3 a 5 volte superiore rispetto alla malta che li tiene uniti. L'umidità si diffonde così uniformemente, arrivando a saturare il muro. Nelle case più vecchie trattenere fino a 300 kg di acqua. Nei muri costruiti con mattoni forati, invece, l'acqua penetra soprattutto nella malta e nell'intonaco: se il muro ha uno spessore di 30 cm, l'umidità raggiunge un'altezza massima di risalita di 60-70 cm circa.
La pietra
È un materiale poco poroso che oppone resistenza all'umidità rallentando la risalita dell'acqua. Questa, però, nei muri di pietra, riesce a infiltrarsi nella malta e l'umidità talvolta arriva a un'altezza
pari anche a 4 volte lo spessore della struttura.
Tufo, marmi e travertino
Il tufo vulcanico, spesso utilizzato nelle fondazioni di abitazioni del napoletano, essendo molto poroso si imbeve facilmente. Per contro, però, poiché è leggero e composto di numerosi alveoli, favorisce evaporazione dell'acqua altrettanto facilmente. I marmi, come anche il granito e il porfido, normalmente considerati molto resistenti, se sono usati per basamenti o rivestimenti a contatto con terreni particolarmente umidi, possono arrivare a disgregarsi completamente. Diversamente, il travertino contrasta la capillarità e assorbe, quindi, meno acqua perché non è costituito da pori fini, ma da piccole cavità e canali.
I prefabbricati
Sono tutti materiali artificiali. Tra questi il calcestruzzo, avendo scarsa capillarità, ha la minore capacità assorbente. Se c'è la falda acquifera, pertanto, l'umidità riesce a risalire soltanto lungo l'intonaco, per cui le pareti restano abbastanza integre.

