Questo è l'obiettivo dell'abitazione sperimentale costruita ad Assago con il patrocinio di Legambiente e della Provincia di Milano. Nella casa Buderus tutto può essere toccato con mano da architetti e installatori, per i quali verranno organizzati incontri specifici, e dalle scolaresche.
Qui, in particolare, si combina una pompa di calore ariacqua con una pompa di calore geotermica ad alto Cop (5,32), che prende l'energia da una trincea interrata nel giardino e profonda 3 metri, e da una sonda a circuito chiuso profonda 100 metri. Tre sono le condizioni preliminari per garantire efficienza agli edifici a basso consumo, qui nella veste di capocommessa di un sistema integrato innovativo che coinvolge molte aziende. La prima premessa è realizzare un ottimo isolamento termico, la seconda modificare il modo in cui si distribuisce il calore all'interno della casa. Il pregiudizio sul riscaldamento a pannelli radianti nel pavimento, ad esempio, è del tutto ingiustificato perchè i moderni impianti lavorano con acqua a bassa temperatura che non ha quindi alcun effetto su eventuali problemi alla circolazione del sangue negli arti inferiori. Il terzo presupposto, infine, è l'integrazione tra i sistemi tradizionali e quelli eco, seguendo il principio che il combustibile fossile va usato solo quando è inevitabile. A livello dimostrativo e per consentire delle simulazioni sono quindi attivi anche pannelli solari e fotovoltaici, una stufa a pellet e una caldaia a condensazione. E ancora, sono visibili i pavimenti riscaldati da serpentine e abbinati a materassini in sughero, le finestre isolanti, e alberi che permettono di migliorare il microclima d'estate e d'inverno. Tutto questo fa rientrare l'edificio nella classe energetica più virtuosa, come previsto dalla Regione Lombardia, all'avanguardia in fatto di certificazione.

