Martedì, 10 Agosto 2010 07:06

Come compone una parete

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    Scegliere non è mai facile; i mobili della cucina poi, molto spesso si presentano con facciate simili e componenti di base standardizzati. Per non avere sorprese, l'unica strada è informarsi e conoscere nei dettagli quali sono i requisiti dei vari contenitori, la capacità di tenuta di un cassetto o di una cerniera: sono i particolari che non devono tradire e assicurare lunga durata al mobile.

    Come sfruttare al meglio tutto lo spazio?
    Tutti gli elementi che compongono l'arredamento della cucina hanno misure standard e modulari. Le basi con ante o cassetti e le colonne hanno larghezza e profondità di 60 cm ma, per risolvere vari problemi di spazio, quasi ogni produzione ha adottato misure multiple di 15 cm per arrivare a coprire con i mobili l'intera parete. I pensili rispettano la stessa larghezza delle basi; diverse la profondità (da 35 a 60 cm) e l'altezza (da 65 a 105 cm); quelli più alti e profondi, più capienti, hanno in proporzione un costo più conveniente.

    Qual è il ruolo delle armadiature a colonna?
    Alte da cm 180 fino a 2 metri e oltre, svolgono il ruolo della dispensa o dell'office: arredano un'intera parete o sono collocate all'estremità della composizione. Quando sono destinate a contenere stoviglie e provviste, vanno attrezzate con ripiani in laminato o rete di metallo, facili da pulire e da spostare; le ante, per rendere più “leggera” la facciata, possono essere anche in vetro temperato e satinato. Gli elementi più tecnici sono dedicati a contenere frigorifero, freezer o forno da inserire a circa 110 cm di altezza e abbinare al forno a microonde

    Come controllare la qualità?
    Il piano di lavoro deve essere a prova di urti e graffi. I pensili devono essere appesi a guide metalliche o a ganci a espansione. I ripiani, con spessore minimo di 18/20 mm, devono essere sfilabili e lavabili. I cassetti devono avere guide e possibilmente fondi in metallo. Le cerniere, sempre in metallo, saranno regolabili, per allineare le ante una volta montato il mobile. I piedini delle basi devono essere alti e regolabili, per rendere facile la pulizia e pareggiare un pavimento non “in bolla”. I vetri devono essere temperati.

    E' conveniente scegliere i cassetti attrezzati?
    Quelli molto specifici, dove allineare posate, coltelli e utensili, sono da consigliare solo alle persone più ordinate, ma i grandi cassetti portapentole, quelli portabottiglie, quelli attrezzati con cestelli a griglia o inseriti nello zoccolo di base, costituiscono un vero aiuto: tutto è a vista ed estrarre gli oggetti dall'interno del mobile è facile. Larghi da 45 a 120 cm, questi cassetti devono essere montati su guide in metallo a estrazione totale: garantiscono una portata superiore a 30 kg e la massima scorrevolezza.

    Quanto deve essere alto il piano di lavoro?
    L'altezza ideale del piano di lavoro è legata alla statura di chi ci lavora. Il mobile standard ha il piano a circa 85 cm da terra ma, per venire incontro alle singole esigenze, alcune produzioni hanno introdotto speciali zoccoli ad altezza variabile (10, 15, 18 cm), che fanno variare l'altezza del piano da 80 cm fino a circa 1 metro. Se poi il piano risulta ancora poco adatto alla nostra altezza, si può optare per una zona lavaggio e cottura ribassata o rialzata di almeno 10 cm: lavorare sarà più comodo e il controllo di quanto “bolle in pentola” sarà ottimale

    Come sfruttare la fascia tra piano e pensile?
    Lo spazio libero deve essere di circa 55-70 cm. Come arredarlo dipende dai gusti e dalle necessità personali. Chi predilige un ambiente sempre perfetto e ordinato farà rivestire la parete con piastrelle o con un pannello identico alla finitura dei mobili: qualche mensola e una barra porta accessori saranno gli unici elementi a vista. Per chi vuole avere tutto a portata di mano e di occhi, nuovi pannelli boiserie con guide e binari in alluminio rendono facile agganciare e far scorrere nella giusta posizione contenitori e accessori di ogni tipo.

    La profondità dei mobili è uguale per tutti?
    Per poter contenere gli elettrodomestici da incasso, la profondità standard è fissata a 60 cm. Alcuni mobili, in corrispondenza di lavello e fuochi, hanno profondità superiori di 15/20 cm: in pratica, dietro al contenitore base si crea una stretta intercapedine sfruttata per inserire le tubature di acqua e gas o gli allacciamenti elettrici; sopra, il piano ospita piccole attrezzature: scolapiatti, barattoli o prese elettriche. In altri casi, lo spazio è chiuso da antine scorrevoli e attrezzato con ripiani: accoglie stoviglie, accessori e quei piccoli elettrodomestici che fa comodo avere sempre pronti all'uso.

    Come realizzare la dispensa
    Se si dispone di molto spazio, l'ideale è ritagliare in un angolo dell'ambiente una dispensa-ripostiglio. Anche piccola ma attrezzata con ripiani a vista e chiusa con ante a libro o scorrevoli, sarà funzionale e integrata con il resto dell'arredamento. In alternativa, dedicate al contenimento delle provviste e delle scorte alimentari uno dei mobili più alti: per avere la massima accessibilità, le ante saranno a libro o a scomparsa. Se lo spazio è proprio poco, è sufficiente anche un unico elemento, largo anche solo 30 o 60, magari su ruote.

    Quali vantaggi, con i nuovi tipi di apertura dei pensili?
    A ribalta o a libro, verticali o scorrevoli in orizzontale e in verticale, queste aperture offrono indubbi vantaggi: aprono vani di grande dimensione; consentono di mantenere aperte le ante mentre si lavora, senza pericolo alcuno; facilitano l'accesso e una visione completa di tutto quanto riposto all'interno. Le aperture verticali sono azionate da pistoni oleodinamici che bloccano l'anta nella posizione voluta. Scorrevoli, sono montate su ruote e si muovono su guide metalliche.

    Quando non c'è il tavolo, come aumentare l'appoggio?
    Il solo piano di lavoro può non essere sufficiente e allora è utile prevedere un tavolo d'emergenza, da usare solo quando necessario. Si può ricorrere a veri e propri piccoli elementi nascosti sotto al piano di lavoro: restano agganciati al mobile, ruotano e creano delle penisole scorrevoli; se indipendenti, si estraggono e al momento del bisogno, come piccoli tavoli, si posizionano nel
    punto migliore del locale. Un'alternativa è il carrello estraibile, attrezzato per funzioni specifiche.
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    Simona

    Simona

    Amo il mobile e tutto quello che riguarda il mondo della casa, ho creato questo sito per divulgare il mio piccolo sapere e magari condividerlo con chiunque voglia.