Mercoledì, 05 Maggio 2010 13:34

Il top nelle cucine: vediamo i legni

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La loro scelta per piani e ante è determinante dal punto di vista estestico, ma soprattutto funzionale.

Il legno Massello
Ricavato dal tronco dell'albero, è trasformato poi in tavole che vengono stagionate, tagliate, lavorate e assemblate per ottenere i vari pezzi. Per proteggerlo o per conferirgli un aspetto particolare, per esempio lucido od opaco, lo si sottopone alla verniciatura. Si usa soprattutto per ante di pensili e basi. Il massello è il più pregiato dei legni lavorati, quindi anche il più costoso, ma con il tempo, il calore è umidità, tende a deformarsi. Se esposto a lungo ai raggi diretti del sole, inoltre, cambia colore. Per la pulizia ordinaria, basta passare sulle superfici in massello un panno morbido umido. Per una detersione più accurata, si può utilizzare un prodotto specifico non abrasivo, ma occorre sempre alla fine ripassare con un panno morbido.

Lamellare
È composto da lamelle di legno massello unite a incastro e incollate con adesivi resistenti all'umidità. Può essere tinto in varie essenze. Solitamente viene impiegato per i piani. Anche se la superficie è stata trattata adeguatamente occorre sempre asciugare l'acqua per prevenire infiltrazioni ed evitare ristagni in corrispondenza del lavello e delle giunzioni. Con il passare del tempo, l'esposizione diretta ai raggi del sole può modificare il colore di questo materiale. Non bisogna inoltre mai appoggiare pentole calde sulla superficie. Per pulire a fondo, si usa un panno imbevuto d'acqua e detergente neutro, da passare seguendo il senso delle venature.

Impiallacciato
Costituito da un materiale di fondo, detto base, in legno massello o, più spesso, lavorato (pannelli laminati, di particelle o di fibre), è rivestita da fogli di “piallaccio”, un sottile strato di legno sottoposto poi a finitura a scopo protettivo o per ottenere effetti diversi: lucido, opaco, ecc. Si usa soprattutto per realizzare piani, ante di pensili e basi. A prima vista dà la stessa sensazione del massello ma è, ovviamente, più economica e non è soggetto a deformazioni e scheggiature. Si pulisce con un panno umido morbido, anche di microfibra. Per detergere più a fondo si può utilizzare anche un prodotto per legna non abrasivo, quindi occorre asciugare accuratamente.

Mdf
Sigla di Medium density fiberboard, cioè fibra di legno di media densità. I pannelli sono formati da fibre di legno, derivate da scarti di lavorazione, legate con collanti e pressate. Viene poi trattato con vernici poliesteri o poliuretaniche, lucide od opache. E' ecologico perché viene prodotto con materiale dì recupero. Si usa per costruire piani, ante e basi di pensili. Quando è laccato, ha un'alta resa estetica, ma la vernice deve essere resistente alla luce perché il colore non si alteri. È sufficiente passare sulla superficie un panno morbido con detersivo non abrasivo per mantenerlo pulito.

L'acciaio
Usato un tempo solo per soluzioni professionali, ha caratteristiche di robustezza e durata che oggi si sfruttano bene anche nelle cucine domestiche. Si tratta di una lega di ferro-carbonio contenente anche altri elementi che gli conferiscono particolari doti di robustezza. Si producono vari tipi di acciaio, destinati a usi diversi in base alle loro caratteristiche. In cucina si usa solitamente quello inossidabile, chiamato anche inox, contenente principalmente cromo e nichel, particolarmente resistente all'ossidazione e alla corrosione.

Per ambienti hi-tech
Dal punto di vista estetico, tecnologico, mentre da quello pratico è un materiale molto resistente nel tempo, igienico e di facile manutenzione. Idrorepellente e robusto, risulta adatto a tutte le superfici più spesso sottoposte a forti sollecitazioni, come lavelli, piani di lavoro, piani cottura, ma anche ante, mensole e strutture dei mobili. È proposto in varie finiture, come satinato, spazzolato e lucido, con effetti diversi che si adattano a differenti ambienti.
Pulizia e manutenzione
A causa del calcare contenuto nell'acqua, l'acciaio tende a macchiarsi, soprattutto nella zona del lavello. Per impedire che ciò accada, dopo l'uso le superfici in acciaio andrebbero sempre pulite
con acqua e sapone o con detergenti neutri, risciacquate e, soprattutto, asciugate con un panno morbido. In caso di macchie o incrostazioni di calcare, esistono prodotti appositi. Da evitare pagliette metalliche e sostanze abrasive

I laminati
Quelli chiamati Hpl sono prodotti di ottima qualità, resistenti e durevoli. Proposti in un'ampia gamma di varianti cromatiche, imitano anche l'aspetto dei materiali naturali, come il marmo o il legno. Il laminato era il rivestimento più diffuso nelle cucine americane degli anni Cinquanta, allora definito comunemente “Formica”, per le sue doti di durevolezza e facilità di manutenzione. All'inizio era prodotto con colorazioni neutre come bianco, giallo paglierino o verde chiaro, poi si è passati a superfici che imitavano il legno, quindi alle serigrafie con vari decori. Gli Hpl sono i laminati migliori sono i laminati migliori. Si tratta di strati di materiale fibroso impregnati di resine termoindurenti fenoliche e melaminiche, legati mediante pressatura a caldo ad alta temperatura (Hp sta per “high pressure”, alta pressione), con una o entrambe le superfici esterne decorate. Ne esistono varie tipologie, contraddistinte da sigle diverse, con caratteristiche, prestazioni e utilizzi differenti.
Versatili e resistenti
Questi materiali sono ampiamente impiegati come rivestimento di pannelli legnosi, in truciolare o Mdf, usati per costruire ante, piani e schienali delle cucine. Si distinguono per durezza e resistenza a ogni tipo di sollecitazioni: all'usura, ai graffi, agli urti, alle infiltrazioni di liquidi, alle macchie e a un calore moderato. Hanno un buon rapporto qualità prezzo, inoltre oggi permettono di riprodurre
qualsiasi tipo di decoro, anche personalizzato. Sono igienici e antistatici, cioè non attirano la polvere, e non richiedono particolare manutenzione. Occorre, però, evitare di appoggiare pentole
surriscaldate sul piano, perché lascerebbero un alone.

Pulizia e manutenzione
Basta passare una spugnetta imbevuta di acqua e detergente neutro. Non usare sostanze abrasive, dalle pagliette, ai detersivi in polvere, né prodotti anticalcare.

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Simona

Amo il mobile e tutto quello che riguarda il mondo della casa, ho creato questo sito per divulgare il mio piccolo sapere e magari condividerlo con chiunque voglia.