Sempre più cucine living: dai laccati al vetro, fino al marmo per integrarsi con la zona giorno, le cucine scelgono la neutralità raffinata del bianco. Da locale di servizio a parte integrante della zona giorno. In atto ormai da più di un decennio, la trasformazione si è del tutto compiuta e oggi la cucina afferma definitivamente la sua totale appartenenza all'area più vissuta e condivisa della casa. Lo fa con l'evoluzione formale degli elementi che ne compongono l'arredamento, progettati con un'attenzione sempre maggiore al design, con l'utilizzo di tecnologie sofisticate, che non sono più solo appannaggio degli elettrodomestici ma vengono applicate a parti strutturali e accessori, in modo da moltiplicare le loro funzioni.
E lo fa con l'impiego di materiali e scelte cromatiche che, oltre a renderla quotidianamente più gestibile, la legano in modo indissolubile al living a cui appartiene. Come conferma, la grande varietà di proposte sul tema del bianco assoluto. Non si tratta certo di una novità, visto che le prime cucine di concezione moderna quelle che negli anni Cinquanta venivano chiamate americane assegnavano al bianco la parte del leone. Ma se in quel periodo il non colore rappresentava l'opzione tranquilla, destinata a chi non voleva azzardare con le allora inconsuete tinte pastello tipiche dell'innovativa Formica, oggi i motivi del successo sono del tutto diversi. Il primo, e apparentemente più banale: garantire alla cucina, che non è sicuramente tra gli ambienti domestici più soggetti nel breve periodo a mutamenti radicali e il cui arredo viene considerato un bene economicamente durevole, una lunga tenuta estetica, indipendente dal cambiamento veloce delle mode. Il secondo legato alle caratteristiche proprie del bianco: risultare particolarmente luminoso e possedere la capacità di dilatare visivamente gli spazi.
E, di fondamentale importanza quando cucina e living sono un tutt'uno, non creare vincoli e contrasti di impatto eccessivo nell'accostamento cromatico con gli elementi circostanti. Il terzo, la resa tecnica ed estetica del bianco applicato agli infiniti materiali con cui vengono oggi realizzati le finiture di basi e pensili e i piani dei mobili da cucina, dai più tradizionali, come le laccature e i laminati lucidi e opachi, ai più nuovi, frutto della ricerca tecnologica che sfrutta le proprietà di resistenza e capacità di legarsi con più materiali naturali dei prodotti plastici di sintesi, per citarne alcuni, dal Conan, allo Staron, dal Cristalan, all'Econite e al Solid Surface. Fino al marmo, che in alcuni dei nuovi modelli sfoggia raffinate venature grigie sulla base candida e, si accosta alla praticità dei top in Okite. Ma il bianco è anche in grado di armonizzare con il vetro delle ante dei pensili, e sa trasformarsi addirittura in una sorta di tela.
Per finire, il bianco lega perfettamente con acciaio inox e alluminio, che nelle cucine di gusto e prestazione high-tech non solo vengono scelti per i piani di lavoro, le cappe e gli elettrodomestici da incasso, ma spesso sono gli elementi caratterizzanti di dettagli come i profili, le maniglie e lo sfondo delle gole di ante e cassetti.

