Funzionali, ma anche raffinate: le cucine, specie se aperte sul soggiorno, richiedono soluzioni tecniche a esigenze pratiche senza rinunciare all'eleganza delle forme. Abbiamo provato a chiedere a chi le costruisce qualche informazione in più, in particolare sulle problematiche legate ai top.
Come sono fatti i piani di lavoro all'interno?
Dipende da spessori e materiali. Quelli con spessore minimo, intorno al 2 cm, possono essere pieni mentre quelli spessi sino a 6-9 cm sono in genere cavi, cioè vuoti, oppure coibentati, ossia riempiti con materiali più leggeri, con caratteristiche isolanti, tipo poliuretano ad alta densità. Questo consente di avere piani leggeri nonostante i forti spessori, oggi molto utilizzati. Quelli in acciaio hanno un'ossatura in materiale ligneo rivestita d'acciaio per 1 mm di spessore.
Quale misura massima si può raggiungere con un unico pezzo di top?
La dimensione massima per un unico piano di lavoro è in genere di 420 cm, ma dipende dal tipo di materiale. Per quelli in acrilico, come Corian e prodotti simili, si possono ottenere pezzi unici anche maggiori nel senso che, in loco, con particolari collanti si possono realizzare saldatore a 45°, poi carteggiate, per cui la giunzione resta invisibile. Lo stesso sistema si può utilizzare, sempre per gli acrilici, per riparare eventuali scalfitture. Con il piano di laminato, invece, si possono avere cucine angolari di (420+60)x420 cm massimo, con una sola giunzione. Questa può essere inoltre fatta coincidere con il punto di incasso di fuochi o lavello, in modo che sia visibile il meno possibile.
A proposito di incasso, esistono particolari problematiche?
Conta molto la professionalità del montature della cucina, anche per quanto riguarda l'incasso: prima di inserire l'elettrodomestico nel foro previsto, si utilizza dello stucco siliconante a uso guarnizione che, se il lavoro è eseguito a regola d'arte, elimina il rischio di infiltrazione. Per quanto riguarda i piani cottura tradizionali non ci sono particolari problematiche. Per l'incasso a filo piano, in genere, non vi sono problemi nemmeno con i piani in acrilico, quarzo o pietre. Nel caso del laminato, invece, perché l'incasso a filo piano sia possibile, deve essere del tipo stratificato: in questo caso ha infatti uno spessore in fenolico maggiore, che consente l'incasso senza forare il sottostante supporto e accoglierà nel suo spessore l'elettrodomestico.
Con il top in acciaio si possono scegliere lavello e cottura integrati?
L'acciaio è un materiale molto resistente. Chi lo predilige sa che deve avere una cura particolare nella manutenzione quotidiana, va asciugato bene con un panno morbido, per evitare che si notino aloni o che si formi il calcare. Esiste la possibilità di avere lavelli e fuochi integrati nel piano stesso, nel senso che sono un tutt'uno con esso. E' una soluzione estetica molto gradevole e non presenta particolari svantaggi. Anche se nell'ottica improbabile di un problema ai fornelli, irrisolvibile in loco, bisogna considerare l'eventuale disagio di una sostituzione di tutto il blocco. Per quanto riguarda il top in acciaio, con una corretta manutenzione è invece difficile che si rovini.
Ci sono suggerimenti per quanto riguarda il raccondo tra alzatina e piano di lavoro?
Tutto dipende dal tipo di materiale scelto. Sintetizzando, si può dire che:
- le alzate in acciaio inox (di spessore di 2 cm) si raccordano al piano (in laminato, inox, acrilico,quarzi) per mezzo di un'aletta di spessore sottilissimo (permesso solo dall'acciaio) che scende ad avvolgere lo spessore del piano;
- con top in laminato e parete piastrellata si inserisce come raccordo una piccola guarnizione in pvc di 2 cm di spessore (una soluzione esteticamente meno valida e un pò obsoleta), che va a chiudere le fessure tra le due superfici:
- per piano in quarzo, marmo, acrilico e alzata (spessore 2 cm) in quarzo, marmo, acrilico, il punto di unione fra i due elementi può essere invece saldato sul posto
E' possibile, nel tempo, sostituire solo il top della cucina?
Certamente, basta rivolgersi al fornitore della cucina o a un falegname o al proprio mobiliere di fiducia. Può anche capitare che qualcuno debba cambiare casa dopo poco tempo e voglia conservare la cucina, acquistata magari soltanto un anno o due prima: in quel caso, può essere necessaria una diversa disposizione del moduli base, eventualmente con qualche integrazione di qualche piccola fascia di tamponamento. Il top va sostituito e adattato alla nuova composizione, che magari da lineare diventa ad angolo, o viceversa. La sostituzione è possibile anche per le ante, che sono un po' il biglietto da visita della cucina: sulla stessa struttura di cucina se ne possono in genere applicare di nuove, a parità di dimensione dei modulo, sempre rivolgendosi a mobilieri o falegnami.

