Vediamo i vantaggi del free standing:
Un modo di vivere la cucina disinvolto e ispirato agli ambienti degli anni '50, che è stato reinterpretato in questi ultimi anni per dar vita a soluzioni libere, nelle quali i blocchi funzionali dei lavaggio della cottura o della dispensa sono indipendenti e si accostano, secondo lo spazio e le esigenze personali. Un arredamento fatto di piccoli pezzi può crescere nel tempo; l'acquisto si può programmare in fasi successive, per essere completati in funzione delle mutate esigenze che la famiglia può avere in momenti diversi, e si riutilizza facilmente in caso di trasloco. L'installazione di questi mobili è semplice e i vari componenti, in virtù delle loro dimensioni contenute, si prestano a sfruttare tutto lo spazio a disposizione, adeguandosi anche a locali di forma irregolare
Gli svantaggi invece:
A fronte di tanti vantaggi, i mobili "free-standing" che si organizzano con moduli distinti per funzione e con "isole attrezzate" che si compongono con un gioco a incastro, nascondono qualche problema, soprattutto quando i mobili e i relativi piani di lavoro sono di misure troppo contenute. I diversi elementi si accostano uno all'altro, ma in tal modo risulta praticamente impossibile sfruttare gli angoli e tra i singoli mobili resta sempre uno spazio inutilizzato. Se gli elementi che comprendono il piano di cottura o il lavello hanno una superficie di lavoro ridotta, in alcune situazioni può risultare limitata e insufficiente per appoggiare pentole o stoviglie.

