Venerdì, 10 Giugno 2011 06:39

Il nostro amato bagno

Spesso, per una famiglia il bagno è il luogo in cui la carenza di spazio si manifesta in modo più pressante.

Due bagni, o almeno due locali separati per wc e doccia, possono migliorare notevolmente la convivenza tra i componenti di una famiglia. Un'efficace alternativa consiste nel collocare una vasca o creare un vano doccia nella camera da letto principale, per godere indisturbati di una doccia rinvigorente o di un bagno rilassante.

Piccoli lavabi nelle stanze dei bambini sono una pratica soluzione per operazioni di routine come lavare i denti o pulire le tavolozze dei colori e, successivamente, per le interminabili sedute di bellezza degli adolescenti, che altrimenti potrebbero rendere inutilizzabile il bagno per ore.

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Martedì, 24 Maggio 2011 06:53

Gli spazi in cucina e nel bagno

Chi mette su casa per la prima volta non di rado ha problemi con bagno e cucina, che risultano in genere troppo piccoli e difficili da caratterizzare. La soluzione del problema è strettamente legata alla disponibilità economica e alle esigenze personali, soprattutto per quanto riguarda la cucina.
II blocco cucina integrato (come mostrato a pag. 24) caratterizza molti loft e alloggi a pianta libera, e costituisce una valida soluzione quando può essere progettato all'inizio dell'intervento. Raggnippare i servizi offre vantaggi pratici e permette di massimizzare lo spazio destinato alle altre attività.

Se non siete appassionati di culinaria, limitate all'essenziale gli utensili da cucina. Se poi cenate generalmente fuori casa, non c'è necessità di allestire una vera e propria zona dedicata: sono sufficienti un fornello, un piccolo frigo e un microonde. Un piccolo angolo cottura che può essere chiuso da un pannello scorrevole è la soluzione migliore per chi concepisce la cucina come luogo in cui riscaldare cibi pronti.
Un'attrezzatura essenziale può comunque rivelarsi perfettamente efficiente se ben studiata. Se lo spazio è poco, gli arredi su misura sono i più adatti, e più sono semplici meglio è. Un piano lineare con elettrodomestici a incasso e contenitori pensili è una soluzione sobria, efficiente e non invasiva. La stessa semplicità è consigliabile nella scelta di attrezzature e stoviglie. Evitate apparecchiature ingombranti e accessorii un semplice servizio di pentole e stoviglie sarà sufficiente.

Se non si desidera spendere troppo per attrezzature su misura che possono difficilmente essere reimpiegate, è possibile orientarsi verso i blocchi autoportanti attrezzati con fuochi, lavello, forno e frigo, che in caso di trasloco possono essere tranquillamente riutilizzati. Se le disponibilità economiche sono veramente limitate, si può ricorrere a vecchie cucine rinfrescate con una mano di pittura o con nuove maniglie, sostituendo eventualmente le ante e i frontali dei cassetti.

In una prima casa il bagno è generalmente poco spazioso, ma è possibile sfruttarlo al meglio senza dover demolire le pareti. Innanzitutto, se la porta si apre verso l'interno è meglio sostituirla con una scorrevole. La sostituzione della vasca con una doccia e l'installazione di un lavabo di dimensioni ridotte, magari a parete, fanno guadagnare altro spazio. Il metodo migliore per sfruttare lo spazio consiste comunque nell'impermeabilizzare tutto il pavimento del bagno e creare un locale doccia dedicato.

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Giovedì, 24 Febbraio 2011 09:07

Il bagno perfetto

II bagno è luogo di purificazione e di abbandono alla propria intimità. Per i cinesi l'energia dell'acqua esprime sia il suo valore eli purificazione sia la simbologia del denaro. È importante quindi bilanciare sempre queste due funzioni, affinchè uno scorretto utilizzo dell'acqua non porti a Lino scorretto utilizzo del denaro. Pertanto verificiliamo che l'impianto idrico sia perfettamente funzionante, che non ci siano perdite né ristagni, che gli scarichi funzionino a perfezione e teniamo porta e water chiusi quando non li utilizziamo poiché l'energia del Ch'i, che pure
deve entrare cjui, non deve però scorrere immediatamente via, ma muoversi, riequilibrare l'ambiente e riprendere il suo cammino. Questo ambiente ci purifica sia Tisicamente sia psichicamente, il getto dell'acqua sul nostro corpo pulisce sia dalle scorie fisiche sia da quelle psichiche.

A seconda di come vogliamo sentirci possiamo scegliere fra la doccia e il bagno: una doccia fresca e lunga ci pulirà dalle energie negative, ci darà una sferzata energetica e riattiverà le funzioni energetiche e psichiche, mentre un bagno lungo e caldo ci rilasserà e ci metterà in contatto con la nostra parte più intima, segreta, permettendoci di lasciarci
andare ai nostri pensieri. I materiali eia prediligere in bagno sono quelli leggeri, vetrosi, opalescenti che bene si sposano con le forme e i colori dell'acqua. È meglio evitare tessuti e carte da parati che assorbono l'umidità e se si utilizza il legno è bene che sia trattato in modo eia non favorire lo sviluppo di muffe. I colori più adatti al bagno sono ciucili nelle tonalità dell'acqua, azzurri, blu, verdi, che creano un ambiente rilassante e pulito; si possono però aggiungere dei tocchi di colore che lo rendano più vivo, per esempio il color oro, il rame, l'argento. Un ambiente più sensuale può essere creato utilizzando le sfumature del viola e anche del rosso granato, magari in piccoli accenni. Molto gradevole in questa stanza è l'utilizzo di candele, di incensi profumati e la presenza di una o più piante, che tendono ad assorbire l'umidità in eccesso e a riequilibrare i vapori dell'acqua, per esempio il Pathos, le felci o anche i bonsai.

Per l'illuminazione, oltre a una luce diretta vicino allo specchio per la cura dei dettagli della persona, si può pensare a un piccolo lampadario di cristallo che crei piacevoli giochi di luce e aumenti l'energia dell'ambiente, oppure uno con perline colorate o vetri soffiati di Murano. Un bello specchio è sicuramentenecessario, sia per potersi prendere cura eli sé con attenzione, sia per aumentare la luce qualora sia scarsa. I servizi igienici dovrebbero essere nella zona più protetta rispetto alla porta e alla zona di cura del corpo. Non è un caso che i cinesi e anche altri popoli creino due ambienti separati, ciò crea maggior funzionalità e maggior igiene.
È bene prevedere un piccolo mobile ove riporre tutto ciò che serve: biancheria pulita, detergenti, scorte di cosmetici, prodotti per l'igiene elei corpo e dell'ambiente, alcune candele, incensi profumati, qualche libro, un telefono.

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Giovedì, 10 Febbraio 2011 07:51

Progettiamo gli spazi nel nostro bagno

II bagno è diventato negli ultimi decenni un locale molto ricercato:  dalla semplice funzionalità si è passati all'edonismo e al lusso.
Soprattutto quando le dimensioni della stanza da bagno sono molto contenute, ci si concede l'utilizzo di materiali anche costosi in quanto, su metrature contenute, i prezzi unitari incidono relativamente. Negli anni Sessanta il bagno era un locale essenziale: pochi prodotti per la cura del corpo e quindi minimi spazi di appoggio, piccoli specchi e piccole vasche.
Negli anni Settanta compare il bagno con una gamma più ampia di  funzioni, accessori per attrezzare la vasca anche a doccia e capienti armadietti con specchi dentro e fuori e gli immancabili faretti. Negli anni Ottanta si moltiplica la ricerca sugli accessori da bagno e fanno la loro comparsa i miscelatori, le pareti doccia da applicare alla vasca in sostituzione dell'antiestetica tenda, si creano muretti e mensoline piastrellati per riporvi gli oggetti, lo scaldasalviette soppianta il calorifero e le cassette da incasso sostituiscono quelle esterne o il passo rapido, i sanitari si colorano, invece del solito bianco, (così un anno vanno di moda quelli grigi e l'anno successivo il colore champagne), si moltipli-cano i tappetini da bagno anche attorno a vaso e bidè, naturalmente in coordinato con gli asciugamani.

Sulla base di questa evoluzione i produttori hanno capito che l'ambiente bagno seguiva le mode al pari degli altri locali e così si sono moltiplicati i modelli e le marche di sanitari e rubinetteria, i mobiletti da bagno con lavabo a incasso sono ormai in grado si soddisfare tutti i gusti, dal più classico al più tecnologico. Il concetto molto redditizio che viene trasmesso all'utenza è quello del fit and fun, concetto che i consumatori hanno fatto proprio anche più rapidamente di quanto il mercato si aspettasse.
Un bagno di piccole dimensioni si aggira attorno ai 3-4 mq, in esso diventa fondamentale, oltre alla razionale disposizione dei sanitari, anche lo studio dei materiali, della luce e del colore. Anche gli accessori da bagno giocano un ruolo fondamentale.

Il bagno di un piccolo appartamento è spesso anche l'unico bagno e, come già affrontato per altri ambienti, più funzioni sono collocate all'interno di un unico locale:

  • bagno padronale;
  • bagno per gli ospiti;
  • bagno di servizio;
  • lavanderia.

La funzione lavanderia viene facilmente mascherata nascondendo la  lavatrice sotto un lungo piano di marmo che vede incassato anche il lavello.
Il bagno di servizio viene eliminato utilizzando ceste in vimini chiuse o altri portahiancheria, mentre stracci, secchi e spazzoloni vengono  ridotti allo stretto indispensabile e ricoverati in un sottile armadio o in un ripostiglio.
Da ultimo, bagno padronale e bagno per gli ospiti, quelli con funzio ne di rappresentanza, coincidono.
L'uso di pareti doccia, muretti, paretine in cristallo, scaldasalviette installati "a bandiera" rispetto alla parete o spalliere portaoggetti permette di mascherare alla vista i sanitari, consentendo all'ospite di lavarsi le mani intravedendo solamente il resto degli apparecchi igienici.

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Sabato, 28 Agosto 2010 13:22

Scaldasalviette: ne esistono più tipi

Per il bagno sono adatti apparecchi con elementi radianti orizzontali, utili anche per stendere gli asciugamani. I modelli collegati all'impianto di riscaldamento funzionano solo quando questo è acceso. Se sono elettrici possono essere scaldati da una resistenza elettrica o da un fluido che circola all'interno; la presa va installata secondo le norme di sicurezza previste per il bagno. Alcuni apparecchi hanno un cronotermostato per programmare accensione e spegnimento. Esistono infine apparecchi a funzionamento misto, collegati all'impianto di riscaldamento, ma con la possibilità dì funzionare anche elettricamente.
Venerdì, 07 Maggio 2010 09:24

Bagni: sfruttare gli spazi per tutto

I bagni quadrati, in genere, permettono di avere spazio per muoversi al centro della stanza, quelli rettangolari invece si possono suddividere facilmente per ricavare il disimpegno.

Quando serve l'antibagno
Questo locale serve per disimpegnare il vaso dagli altri ambienti della casa. In pratica è necessario quando il bagno ha accesso diretto dal soggiorno, dalla cucina o dalla camera da letto. Quest'ultima
ipotesi è ammissibile solo quando si tratta del secondo bagno. In un locale rettangolare, l'antibagno può essere ricavato facilmente con un intervento a secco, aggiungendo un tramezzo con una porta.
Calcolando che il bagno deve avere superficie minima di 3,5 mq, il restante spazio può essere destinato al disimpegno, all'interno del quale è consentito installare il lavabo. Bastano 1,2-1,5 mq.  Meglio ricordare che se si interviene con modifiche murarie su un bagno esistente, è necessario rispettare le misure minime imposte dalla normativa. A Milano, per esempio, il Regolamento di igiene edilizia indica in 170 cm la lunghezza del lato più corto del bagno, in una casa con superficie maggio re di 70 mq.

Con vasca e doccia
Scegliendo sanitari adatti è possibile rinnovare il bagno e renderlo pratico, anche senza sostituire i serramenti o intervenire sulla muratura. Profondità di 50 cm per i sanitari e di 40-50 cm per il lavabo permettono di recuperare spazio, senza rinunciare alla praticità degli elementi. Combinazioni vasca-doccia comunicanti, proposte da alcune aziende, sono la soluzione per avere entrambi in poco spazio.

Tubature a vista
Se nei lavabi con mobile il sifone rimane nascosto all'interno del vano, nei modelli attuali, sospesi o appoggiati su un top, le tubazioni sono a vista. Poiché sono soprattutto in acciaio cromato, per uniformità, conviene scegliere questa finitura per tutti gli accessori di metallo.

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Esistono due sistemi di scarico: a cassetta o tramite il passo rapido. La cassetta è collegata al tubo di adduzione dell'acqua. Lo sono anche il pulsante o la manopola, fissati a parete, dello scarico continuo, ma in maniera differente. All'interno della cassetta c'è un sistema idraulico composto da un rubinetto, che eroga l'acqua, comandato da un braccio al quale è collegato un galleggiante.  Quando la cassetta si riempie d'acqua, il galleggiante si solleva e chiude il rubinetto, interrompendo l'ingresso d'acqua.

Lo scarico dell'acqua viene comandato tramite una leva posta sul lato della cassetta o tramite un pulsante. Il passo rapido è invece di erogare l'acqua dal tubo di adduzione tramite una manopola, senza limiti di quantità. Per limitare il consumo idrico, in sostituzione del passo rapido si può installare la cassetta, purché le misure e il tipo di attacchi lo consentano. È più complicato, invece, sostituire la cassetta con il passo rapido.

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Sabato, 19 Giugno 2010 09:21

Come si agganciano vaso e bidet sospesi?

L'ancoraggio a parete può avvenire con tasselli a espansione o con zanche. Se il muro è portante, realizzato in cemento armato oppure in mattoni pieni, può reggere il peso senza problemi. Quando invece è in mattoni forati, può essere necessario inserire nella muratura una struttura metallica per rinforzarla. Se occorre, perché lo spessore è ridotto, il muro può essere reso più resistente realizzando una controparete, anche solo fino a un'altezza di 110 cm da terra.

In questo caso, però, bisogna verificare che ci sia lo spazio sufficiente in bagno per poter aumentare lo spessore della parete. Per poterli utilizzare comodamente, i sanitari sospesi devono essere installati in modo che la seduta si trovi a un'altezza di 40-45 cm da terra. Nel caso di una ristrutturazione, è sempre meglio verificare anche che il foro a parete dello scarico esistente, sia per vaso sia per bidet, sia compatibile con quello del nuovo elemento.

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La superficie e la forma del bagno vincolano la tipologia dei diversi elementi e anche la loro disposizione nel locale. Per organizzare bene il bagno bisogna, inoltre, tenere conto della posizione delle aperture, quali porta e finestra.  

Rettangolare di 4,6 mq
Stretto e lungo è una tipologia di bagno molto diffusa che, in genere, non lascia alternativa nella disposizione dei sanitari e degli altri elementi necessari. Si è spesso obbligati, infatti, a sistemare i pezzi in successione. In questi casi è vincolante la lunghezza, perché bisogna tenere conto dello spazio che necessariamente va lasciato tra gli elementi. Calcolando che per vaso e bidet affiancati servono 120 cm e che ai lati del lavabo occorre avere almeno 25 cm, a vasca o doccia si devono destinare i centimetri rimanenti. A questo proposito, bisogna tenere conto che lavasca standard è 170 cm e la più piccola in produzione è lunga 120 cm, mentre esistono box doccia ampi, di 90-120 cm.

Quadrato di 5,5 mq
La forma della stanza e la posizione della porta e della finestra lasciano più possibilità di scelta nella disposizione dei singoli elementi. Sistemando la vasca di fronte alla porta e i sanitari sul lato perpendicolare, però, c'è anche la possibilità di inserire la lavatrice a lato della vasca, perché la porzione di muro a lato della finestra è larga 70 cm. Per sistemare il lavabo conviene sfruttare la parete di fianco alla porta, per poter inserire anche lo specchio; in alternativa si può scegliere un modello angolare.

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La normativa, in questo caso composta dal Regolamento edilizia e dal Regolamento di igiene edilizia, prevede che ogni abitazione sia dotata di lavabo, vaso, bidet e vasca o doccia. Il vaso, inoltre, deve essere disimpegnato dai locali abitabili tramite un vano. In tale antibagno può essere inserito il lavabo. Il bidet può essere omesso nel secondo bagno di una casa.

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