Giovedì, 20 Gennaio 2011 18:56

Un metodo geomantico alternativo

Un metodo alternativo a quello della scuola di geobiolo­gia "classica" è applicato da Kunnen, uno studioso belga che pur prendendo le mosse dai presupposti classici di Hartmann e Curry ha elaborato una teoria originale, basa­ta su nuovi metodi di indagine e soluzioni. Da un punto di vista energetico si osservano i processi biologici con particolare attenzione all'attività elettrica: questa ha oscillazioni dal ritmo variabile che, pur scenden­do notevolmente in stato di sonno, sono caratterizzate da frequenze generalmente costanti. Ma si ritiene che, poiché le cellule sollecitate da vibrazioni tendono all'isocronia (cioè a "vibrare insieme"), campi di tipo, intensità e fre­quenze molto differenti da quelli esistenti in natura possa­no determinare una condizione di stress rappresentala co­me "disordine elettrico" all'interno delle cellule. Secondo un principio accettato in geobiologia (e già indagato da B. Audisio), Kunnen sottolinea come da un punto di vista energetico le cellule "scelgano" i propri nutrienti attraendoli per osmosi elettromagnetica, essendo caricate al loro interno con predominanza positiva (o destrogira) mentre sulla membrana con predominanza negativa (o levogira). Ma quando una cellula viene colpita da un campo elettro­magnetico con forte intensità levogira (quali i potenti campi artificiali) ed entra in risonanza con esso, la carica negativa della membrana si inverte determinando una de­polarizzazione.

La cellula inizia così ad attrarre secondo una polarità inversa rispetto alla propria originaria e dunque a "nutrirsi di ciò che le nuoce". Secondo Kunnen è in atto un progressivo aumento degli elementi di "aggressio­ne levogira" (a fronte di una riduzione dell'apporto ener­getico favorevole indotto dai "vettori elettromagnetici" naturali connessi ai punti cardinali) causato dal forte in­cremento delle emissioni elettromagnetiche artificiali. Il suo metodo di indagine tende a rappresentare il tenore delle influenze elettromagnetiche che, investendo un am­biente dalle più diverse fonti, determinano una particolare configurazione energetica simile a un ologramma. Secondo la sua teoria tale influenza, per effetto di risonan­za, si riflette e si imprime sul corpo e su tutti gli organi delle persone che abitano in quell'ambiente, e più in parti­colare che vi dormono, passandovi molto tempo nel mo­mento del sonno, in cui minore è la reazione immunitaria.

Questa impressione riproduce negli organi le influenze nefaste che le emissioni elettromagnetiche inducono con la loro presenza sul territorio circostante. Di conseguenza in questo metodo le indagini non vengono condotte solo sull'ambiente (come nella geobiologia tradi­zionale) ma anche sul corpo delle persone interessate, che, rispecchiando la situazione energetica in cui vivono abi­tualmente, fornirebbero anche indicazioni su come interve­nire sull'ambiente. Dal punto di vista tecnico, oltre alle in­fluenze elettromagnetiche presenti, l'analisi si estende al ti­po di materiali e alla ricerca di eventuali infestazioni da microrganismi, in particolare acari e funghi. Le operazioni di bonifica, oltre alla rimozione di materiali nocivi e alla disinfestazione da eventuali colonie di funghi, prevedono la collocazione fissa, in punti specifici, di picco­li elementi con funzione di "antenna", deputati a contra­stare la componente levogira del campo elettromagnetico esistente.

Prima di procedere a interventi l'analisi energetica va con­dotta separatamente da almeno due diversi operatori, in modo di poter verificare la corrispondenza dei risultati.

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È raccomandata attenzione nel posizionamento di un edi­ficio (e al suo interno dei locali più importanti) su porzio­ni di terreno sovrastanti faglie e corsi d'acqua sotterranei. Dovendo procedere a una nuova costruzione oppure a una ristrutturazione è consigliato effettuare un rileva­mento della rete energetica e predisporre il progetto in modo da evitare di destinare a luoghi di permanenza prolungata (letti, scrivanie) i punti patogeni in favore delle zone neutre.

Favorevoli a questo proposito sono le superfici non distur­bate di 180 cm x 230 cm fra le strisce della griglia principa­le (cioè le porzioni di spazio comprese fra le strisce, esclu­dendo Io spessore di queste ultime).

Tutte le tubazioni nelle quali scorrono acque o gas irrag­giano nel loro ambiente e concorrono a caricare il clima elettrico. Perciò gli impianti andrebbero concentrati in porzioni ridotte dell'edificio, e non in corrispondenza di camere da letto su altri piani.

Nella scelta dei materiali va osservato che più denso si presenta il materiale da costruzione tanto maggiore è l'effetto schermante delle radiazioni cosmiche. È sconsigliato costruire strutture interamente in cemento armato e in generale con un Corte impiego di metalli: le parti metalliche sono problematiche (per gli edifici come per i letti o le sedie su cui lavorare a lungo) perché si comportano come antenne. Preferire letti di legno e materassi naturali (in cotone, lat­tice, crine, cocco), evitando letti in ferro e materassi a mol­le. Orientare le (estate dei letti preferibilmente a nord, in alternativa a nord-est, oppure a est.

In presenza di malessere e insonnia abituali si consiglia di provare a spostare la posizione del letto o di dormire in un'altra stanza: se i sintomi dovessero regredire veloce­mente la loro origine potrebbe essere nel cattivo posizio­namento del letto.

In commercio esistono anche diverse varianti di teli conte­nenti trame di carbonio oppure di rame da posizionare sotto il materasso per schermare il letto da perturbazioni. Esistono anche piccoli apparecchi cosiddetti "antidistur­bo" proposti come armonizzatori della carica elettroma­gnetica; vengono forniti per schermare i nodi di Hartmann oppure le fonti di inquinamento artificiali (apparecchi elettrici e telefoni cellulari); la loro affidabilità però è ba­sata solo su una casistica sperimentale secondo la quale molti soggetti ne avrebbero beneficio, l'effettiva efficacia è ancora controversa.

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Giovedì, 20 Gennaio 2011 18:52

Effetti del campo elettromagnetico naturale

Soggiornare a lungo in campi artificialmente schermati, oppure su punti perturbati, può causare malessere generale e manifestazioni sintomatiche come irritabilità, insonnia, cefalea, devitalizzazione e stanchezza, depressio­ne, gonfiore, dolori muscolari e accentuarsi di sintomatologie individuali che possono essere all'origine di patologie anche gravi quali dis­turbi di circolazione e respirazione, gravi sof­ferenze croniche e perfino cancro. Le strutture murarie costruite in corrispon­denza di punti disturbati sono più soggette al­la formazione di crepe e all'umidità di risalita.

Metodi di indagine

Le piante cresciute su nodi patogeni presentano patologie e ispessimenti sul tronco, inoltre sono più soggette a esse­re colpite da fulmini; il legno che se ne ricava è più attac­cabile dai parassiti e dall'umidità.

Esistono diverse strumentazioni, fra le quali la più nota e diffusa è il geomagnetometro, un apparecchio che rileva le anomalie del campo magnetico terrestre, segnalando la presenza di fattori "aitivi" (quali acque sotterranee, vuoti o crepe a volte ravvisabili anche con indagini geologiche). L'unità di misura è il nanotesla.

Ma mollo spesso l'indagine sul posizionamento delle ma­glie energetiche nello spazio viene condotta ricorrendo a persone sensibili (rabdomanti) che, con il semplice ausilio di bacchette e anelli metallici, percepiscono il flusso delle correnti energetiche e segnalano la presenza di eventuali altri elementi di disturbo nel sottosuolo. Data la soggettività di tali sistemi è importante richiedere più di un parere e ricorrere a persone di provata affidabi­lità ed esperienza. Il metodo più affidabile di rilevamento risulta dalla sovrapposizione coincidente dei rilievi risul­tanti da due indagini condotte in diversi momenti da parte di diversi rilevatori.

Le radiazioni al limite terreno-aria (quindi alla superficie della terra) vengono rifratle ad angolo retto. ma altre ri­frazioni avvengono per effetto di materiali intermedi, in particolare di solai armati in edifici mullipiano. Pertanto il rilevamento effettuato a un piano basso non sempre corri­sponde a quello rilcvabile a un piano alto dello stesso edi­ficio, ove le intensità delle radiazioni possono risultare de­viate e ulteriormente amplificate.

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Benché non sia possibile schermare il campo magnetico, l'esposizione all'insieme delle radiazioni cosmiche viene schermata in parte da qualunque materiale si frapponga tra noi e l'esterno: basti pensare che ad esse appartiene l'intero spettro della luce solare, che è in buona parte schermato dai comuni vetri.

Molte radia/ioni cosmiche riescono a raggiungere gli or­ganismi attraverso i materiali naturali, ma possono venire smorzate in intensità e in integrità dai materiali da costru­zione e da strutture metalliche che racchiudendo al loro interno uno spazio determinano un effetto di isolamento elettrico (effetto "gabbia di Faraday"). Negli edifici in ce­mento armato questo meccanismo determina un doppio fenomeno: persistente inquinamento elettrico (le cariche elettriche generate artificialmente all'interno non riesco­no a disperdersi verso l'esterno) e parziale schermatura e alterazione del campo elettromagnetico naturale.

Le aree corrispondenti alle "strisce" delle griglie già de­scritte, specie nei loro punti di incrocio (detti "nodi"), cor­rispondono a una intensa radiazione tellurica che statisticamente (in caso di permanenza prolungata e ripetuta) si è rivelata nociva sul piano fisiologico.

I nodi in particolare vengono considerati "perturbati" a causa di eccesso di energia e per questa ragione potenzialmente patogeni. Tuttavia la semplice presenza di un nodo non determina effetti sempre apprezzabili: essa viene considerata veramente patogena se vi si sovrappongono ulteriori elementi di disturbo che rafforzano la perturbazione, come per esempio corsi d'acqua sotterranei, faglie o crepe nel sottosuolo; predominanti nell'effet­to patogeno sono le vene d'acqua. Risulta pertanto una sommatoria di effetti che consiglia di predisporre alcune precauzio­ni.

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Giovedì, 20 Gennaio 2011 18:50

Caratteristiche del geomagnetismo

La Terra stessa è un vero e proprio magnete che possiede il suo campo (generalo dal moto delle cariche eletlriche al suo interno) e a sua volta interagisce con campi elettro­magnetici più ampi generati dalla radia/ione solare (luce visibile, raggi ultravioletti, raggi X), da fenomeni atmosfe­rici (fulmini), dalla ionosfera, da altri corpi celesti anche provenienti dagli spa/i siderali più remoli.

Nell'area europea la griglia si configura con strisce nord-sud aventi una distanza assiale di circa 2,50 m, mentre quelle est-ovest di circa 2 m. Le strisce (definite anche "muri", in quanto irraggiano verso l'alto) hanno uno spes­sore di circa 20 cm di larghezza, pertanto lo spazio "libe­ro" da loro delimitato è di circa 180 x 230 cm. Secondo Palm la griglia di 2 x 2,50 m è una linea di semi­distanza; l'effettiva griglia globale avrebbe invece 4-5 m di distanza assiale in direzione nord-sud e di 5-6 m in dire­zione est-ovest.

Ad ogni settima striscia della griglia, inoltre, si produce un'azione più intensa pari a un multiplo del­la prima. Si determina perciò come un "se­condo ordine" di maggiore intensità, seguito da un "terzo ordine" di intensità ancora su­periore le cui maglie hanno distanze di cen­tinaia di metri. Anche qui i punti di incrocio si dimostrano i più intensi.

Curry ha rilevato anche una maglia di ordi­ne inferiore di radiazioni disposte in un reti­colo orientato secondo le diagonali della re­te di Hartmann, in maglie regolari spesse circa 50 cm, che delimitano spazi di circa 3,5 m di ampiezza sui due lati. In generale bisogna osservare che, al di là delle caratteristiche generali dei diversi or­dini della rete globale, le radiazioni telluri-che subiscono deformazioni e rifrazioni do­vute anche alla natura delle materie attra­versate nel loro percorso, siano esse geologi­che oppure asfalti o materiali da costruzio­ne. Pertanto ogni sito presenta una confor­mazione caratteristica.

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Giovedì, 20 Gennaio 2011 18:46

Il geomagnetismo

"Geomagnetismo" significa letteralmente attività magne­tica della terra: questa parola indica dunque l'insieme dei fenomeni elettromagnetici legati alla terra.

Per estensione la geobiologia è la disciplina che indaga le proprietà del campo elettromagnetico naturale e le cause naturali o artificiali della sua perturbazione, studiandone le interazioni con gli organismi e con l'ambiente, con par­ticolare riferimento agli edifici, i materiali da costruzione e gli impianti. Essa ha corrispondenze con antichissime pratiche diffuse su tutto il pianeta: dai metodi dei rabdo­manti utilizzati per individuare le sorgenti d'acqua sotter­rane e le vene metallifere alle geomanzic di origine arcai­ca, quali il Feng-Shui della tradizione cinese.

Dal corpo della terra vengono emesse radiazioni che av­volgono il pianeta in reticoli regolari, orientati magnetica­mente, così connotati:

  1. le maglie coincidono con la "proiezione" delle radia­zioni telluriche
  2. le maglie delimitano al loro interno spazi "neutri", fa­vorevoli alle attività biologiche
  3. i nodi delle maglie comportano una sovrapposizione e dunque una maggiore intensità della radiazione
  4. tale intensità della radiazione viene ulteriormente am­plificata in eventuale sovrapposizione con altre pertur­bazioni legate alla presenza di corsi d'acqua o di vuoti sotterranei.

Autorevoli studiosi (tra i più noti Hartmann, fondatore deir'Islituto di ricerea tedesco per la Geobiologia", Palm e Curry) sono giunti alla conclusione che su tutta la sfera terrestre si riscontrano emissioni elettromagnetiehc carat­terizzate da una regolarità che ha l'atto pensare a un irrag­giamento proveniente dall'interno del globo, che si irradia anche oltre la sua superficie disponendosi come una "gri­glia" a rete. La griglia della rete globale si trova in posizio­ne conforme alla disposizione di meridiani e paralleli: di­sposta nel percorso "verticale" come una serie di strisce orientate da Nord a Sud, intersecate da un'altra serie orto­gonale di strisce nella direzione Est-Ovest. (Si ricorda per inciso che i poli magnetici reali non coincidono con quelli geografici, dato che il polo magnetico nord in realtà si trova a sud del continente antartico, men­tre il polo magnetico sud si colloca a 1500 km dal polo nord geografico, a nordovest della penisola canadese di Boothia).

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Giovedì, 20 Gennaio 2011 18:44

Il campo elettromagnetico naturale

Le radiazioni emesse da tutti questi campi si chiamano Spherics e costituiscono il campo elettromagnetico natu­rale a cui sono sottoposti l'in daH'inizio dell'evolu/ione gli organismi viventi. Le situazioni di eccessiva intensità (le­gate per esempio a forti tempeste magnetiche solari o a sconvolgimenti ambientali quale la riduzione della finzio­ne protettiva della l'ascia d'ozono) sono fonte di rischi an­che gravi, ma la loro attività normale non interferisce ne­gativamente con i processi vitali, anzi viene considerata un l'attore di equilibrio in quanto regola i bioritmi senza alte­rare gli scambi elettrici alla base dei processi cellulari. Vi­ceversa, la schermatura dei eampi EM naturali (che si ve­rifica in condizioni di isolamento che impediscano gli scambi elettrici tra l'interno e l'esterno) viene considerata una situazione di stress.

Le influenze biologiche che si determinano sugli organismi anche per piccole intensità di campo sono ampiamente di­mostrate sia dal fallo che gli animali si orientano con il campo magnetico naturale (in particolare uccelli, chioccio­le, api, termiti), sia da numerose altre evidenze quali il fe­nomeno della "fuga dal letto", che induce neonati e bambi­ni piccoli ad allontanarsi nel sonno dai campi più intensi. Già Plutarco, ne "II declino degli oracoli", diceva: "...gli uomini sono influenzati (hi correnti di divertici potenza emesse dalla Terra. Alcune di essi li rendono folli, o sono causa di malattia e morte; altre /tanno buon effetto, calman­te e benefico. (...) Riguardo ai poteri che si associano alla Terra, è probabile che essi cambiilo la loro dimora, che il loro flusso, deviando, alteri il proprio corso e che, ali'inter­no della Terra, avvengano nel tempo numerose rivoluzioni che ne mutano i processi ciclici".

Dal punto di vista delle dimensioni umane il campo ma­gnetico terrestre è piuttosto omogeneo: in altre parole il nostro corpo percepisce un flusso di forza e direzione co­stante. Esistono però molte cause di alterazione dell'uni­formità del campo naturale, in particolare i campi generati artificialmente. Oltre alle interferenze artificiali esistono le perturbazioni naturali cosmiche oppure determinate da conformazioni geologiche particolari, che possono poten­ziare l'intensità e deformare l'irradiazione del campo omogeneo con conseguenze negative. Inoltre esistono cicli di tempo ricorrenti nei quali il campo terrestre modifica la sua intensità (uno di questi, di undici anni, rispecchia quel­lo delle tempeste solari).

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