Lunedì, 26 Settembre 2011 06:41

La cucina su misura

Sebbene anche i bagni non siano da meno, le cucine rimangono ancora la voce di spesa più alta quando si tratta di allestire uno spazio domestico. Non è semplicemente una questione di costi di accessori e attrezzature; anche i più semplici mobili da cucina (su misura o no) hanno un prezzo considerevole, e superfici e finlture possono essere molto care.
L'impegno finanziario è una cosa, la praticità un'altra. Qualunque sia il livello o l'interesse culinario, la cucina deve funzionare bene, il che si traduce nella necessità di una progettazione accurata.

Valutare le proprie esigenze
II punto di partenza di ogni progetto ha il potenziale per trasformarsi in un problema. Molte famiglie avvertono l'esigenza di una cucina che ospiti una diversa gamma di attività che possono avere poco a che fare con il cucinare; in altre, invece, può bastare una versione appena più elaborata di una postazione caffè-microonde.

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Venerdì, 10 Giugno 2011 06:36

Le zone giorno

Accogliendo molte delle attività della routine quotidiana, la cucina contribuisce a dare una nuova funzione al soggiorno, trasformandolo in luogo deputato al relax. In passato, le cosiddette zone giorno soggiorni, salotti, sale d'ingresso avevano il chiaro intento di dichiarare all'ospite lo status, il benessere economico e il gusto del padrone di casa, con il risultato che molte di esse venivano usate raramente, per evitare di rompere qualcosa o di creare disordine.

Più di recente, esse hanno funzionato piuttosto come una sorta di 'spazio-cuscinetto' della casa, assorbendo una gamma di attività diverse e spesso contrastanti o fungendo da luogo in cui l'intera famiglia poteva abbandonarsi sul divano e guardare la tv.

Oggi, visto che in ogni casa ci sono almeno due televisori e la cucina tende sempre più a diventare il centro della vita domestica, esiste la possibilità di rivalutare la funzione delle zone giorno utilizzandole per leggere un libro o un giornale, per ascoltare un po' di musica o per intrattenere una piacevole conversazione.Se da un lato appare illogico e controproducente allestire zone giorno off-limits per i bambini, dall'altro è opportuno creare spazi in cui i piccoli non debbano necessariamente comportarsi da adulti, ma almeno tenere una condotta adeguata che potrà aiutarli a crescere.

In un recente programma televisivo britannico, a metà fra il voyeurismo del Grande Fratello e l'esperimento sociologico, un gruppo di ragazzini di dieci anni è stato lasciato solo in una casa per una settimana. Nessuno si è stupito più di tanto nell'assistere alla distruzione della casa in un intervallo di tempo straordinariamente breve. Uno spazio giorno con arredi e finlture pensati per soddisfare i gusti e le esigenze degli adulti e che richiede ai bambini una certa attenzione li responsabilizza e contribuisce a mettere in chiaro che anche i genitori hanno la propria vita.

Sebbene oggi il televisore sia il centro di ogni soggiorno o spazio deputato al relax, il fuoco di un camino conserva un irresistibile fascino. Camini aperti, stufe a legna o a gas esercitano una potente attrattiva sia sugli adulti che sui bambini e si trasformano nel caldo e accogliente cuore della vita familiare.

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Venerdì, 10 Giugno 2011 06:35

Cucine per famiglia

Al giorno d'oggi, più che la classica zona giorno, è la cucina a costituire il vero cuore della casa, il luogo in cui si svolge gran parte della vita quotidiana. La cucina come ambiente in cui si preparano e consumano i pasti e si effettuano molte altre attività dallo svolgere i compiti all'ascoltare musica diventa il pratico, funzionale e accogliente centro dello spazio domestico.

Ancora meglio se è posta in una zona collegata direttamente con l'esterno, in modo che alcune di queste attività si svolgano all'aperto nelle belle giornate e i bambini possano fare la spola tra la casa e il giardino sotto l'occhio vigile dei genitori. Sebbene oggi i pasti tradizionali tendano a essere sostituiti da spuntini e snack distribuiti lungo tutto l'arco della giornata, un grande e robusto tavolo dove sedersi e mangiare insieme (una volta che compiti, libri da colorare e altro siano stati messi da parte) diventa un impagabile punto di incontro per i membri della famiglia.

Una grande cucina fa sì che i bambini siano a contatto con la routine delle faccende domestiche e siano anche spinti a dare una mano. Una possibilità per rendere più spaziosa la cucina di una casa per famiglia è assorbire stanze o zone adiacenti, come sale da pranzo separate, o estenderla in giardino, su un lato o sul retro della casa o persine su entrambi.

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Martedì, 24 Maggio 2011 06:53

Gli spazi in cucina e nel bagno

Chi mette su casa per la prima volta non di rado ha problemi con bagno e cucina, che risultano in genere troppo piccoli e difficili da caratterizzare. La soluzione del problema è strettamente legata alla disponibilità economica e alle esigenze personali, soprattutto per quanto riguarda la cucina.
II blocco cucina integrato (come mostrato a pag. 24) caratterizza molti loft e alloggi a pianta libera, e costituisce una valida soluzione quando può essere progettato all'inizio dell'intervento. Raggnippare i servizi offre vantaggi pratici e permette di massimizzare lo spazio destinato alle altre attività.

Se non siete appassionati di culinaria, limitate all'essenziale gli utensili da cucina. Se poi cenate generalmente fuori casa, non c'è necessità di allestire una vera e propria zona dedicata: sono sufficienti un fornello, un piccolo frigo e un microonde. Un piccolo angolo cottura che può essere chiuso da un pannello scorrevole è la soluzione migliore per chi concepisce la cucina come luogo in cui riscaldare cibi pronti.
Un'attrezzatura essenziale può comunque rivelarsi perfettamente efficiente se ben studiata. Se lo spazio è poco, gli arredi su misura sono i più adatti, e più sono semplici meglio è. Un piano lineare con elettrodomestici a incasso e contenitori pensili è una soluzione sobria, efficiente e non invasiva. La stessa semplicità è consigliabile nella scelta di attrezzature e stoviglie. Evitate apparecchiature ingombranti e accessorii un semplice servizio di pentole e stoviglie sarà sufficiente.

Se non si desidera spendere troppo per attrezzature su misura che possono difficilmente essere reimpiegate, è possibile orientarsi verso i blocchi autoportanti attrezzati con fuochi, lavello, forno e frigo, che in caso di trasloco possono essere tranquillamente riutilizzati. Se le disponibilità economiche sono veramente limitate, si può ricorrere a vecchie cucine rinfrescate con una mano di pittura o con nuove maniglie, sostituendo eventualmente le ante e i frontali dei cassetti.

In una prima casa il bagno è generalmente poco spazioso, ma è possibile sfruttarlo al meglio senza dover demolire le pareti. Innanzitutto, se la porta si apre verso l'interno è meglio sostituirla con una scorrevole. La sostituzione della vasca con una doccia e l'installazione di un lavabo di dimensioni ridotte, magari a parete, fanno guadagnare altro spazio. Il metodo migliore per sfruttare lo spazio consiste comunque nell'impermeabilizzare tutto il pavimento del bagno e creare un locale doccia dedicato.

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Mercoledì, 20 Aprile 2011 08:18

Elementi d'arredo in cucina

Il calore e il vapore facilitano l'emissione e il ricircolo dei composti organici volatili (emessi da compensati, medium density, truciolari, vernici di finltura), i quali sono anche facilmente assorbibili dalla componente grassa dei cibi. Perciò i mobili realizzati con questi materiali sono doppiamente sconsigliati per la cucina e per la dispensa. Per la stessa ragione va evitato il contatto del cibo con superfici trattate con detergenti e i prodotti per la pulizia domestica non vanno in nessun caso riposti in prossimità degli alimenti. L'interno della dispensa deve essere aerato e in materiale naturale traspirante, senza rivestimenti in stoffa o carte assorbenti.

Dove l'inverno ha temperature rigide e in case dai muri spessi, se la cucina è esposta a nord è possibile avere a disposizione dei "frigoriferi naturali" creando dei semplici vani con ripiani all'interno del muro perimetrale, posti lontani dai caloriferi e chiusi con antine isolate (questo tipo di "dispense fredde" è particolarmente caldeggiato da alcuni autori che ritengono preferibile non conservare a lungo i cibi nei frigoriferi per non determinarvi influenze elettriche). Per una alimentazione più sana può essere utile introdurre alcuni complementi da cucina quali i mini-mulini domestici per tritare i cereali (grano, farro, avena, orzo integrali): il "tritello" ottenuto è di ottimo sapore e cuoce in pochi minuti, conservando tutte le capacità nutritive che andrebbero perse in una lunga cottura.

Ergonomia e sicurezza
Ergonomia in cucina significa facilità di accesso ai punti chiave in cui si svolgono le mansioni "estrarre dal frigorifero", "lavare", "tagliare e preparare", "cucinare sul fuoco". Un aspetto di primaria importanza in cucina è rappresentato dagli impianti, che devono essere il più possibile ordinati e sicuri. Per rendere il progetto più efficiente è possibile organizzare anche una cucina molto piccola secondo il più semplice "triangolo di lavoro".

Ma, avendo lo spazio e la possibilità, la soluzione migliore è rappresentata da mobili di profondità 80 cm (20 cm più profondi dei 60 cm tradizionali), ove la parte contro le pareti è utilizzata per ospitare gli impianti in un sistema molto efficiente e pratico di canalizzazioni, oltre a una serie di funzioni (quali piccoli elettrodomestici o lo scolapiatti collegato direttamente allo scarico) che normalmente ingombrano i piani di lavoro.
Infine, in alternativa ai classici sportelli, sono da prendere in considerazione aperture ergonomiche più pratiche e sicure dal punto di vista degli incidenti.

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Mercoledì, 20 Aprile 2011 08:16

La cucina ergonomia

Non è più considerata solo una "stanza di servizio" ma un locale importante dove si passa molto tempo piacevole facendo cose insieme. E' una delle stanze più importanti della casa perché è amata dai bambini, in essa le donne passano un tempo considerevole, molto spesso è anche il luogo dove si consumano i pasti ed è anche un ambiente cruciale dal punto di vista della salute.
Dunque è importante che sia ampia, accogliente e arredata in modo da contrastare gli effetti inquinanti che vi si producono. L'ambiente deve essere rischiarato e riscaldato da colori chiari e radianti, nelle sfumature dal bianco-azzurro al giallo caldo, in modo da migliorare la qualità visiva.L'illuminazione artificiale deve essere sia diffusa sia di tipo puntiforme sui piani di lavoro, senza causare abbagliamenti.

In primo luogo, per evitare ristagni di umidità sui muri e l'impercettibile proliferare di muffe e microorganismi, le pareti devono essere molto traspiranti e dunque verniciate solo con pitture adeguate .Rivestimenti in marmo o piastrelle devono coprire le pareti solo parzialmente.
Il locale cucina deve essere ben aerato, oltre che con finestre, con l'efficiente aerazione forzata di una buona cappa  con sfiato sull'esterno. Infatti a causa delle attività di cottura vi si sviluppa un alto livello di umidità e di inquinamento dovuto alla combustione dei fornelli, che alza rapidamente il tasso di ossidi di azoto e di carbonio, i quali si combinano in aerosol tossico con l'umidità di ebollizione dei cibi. La cucina economica tradizionale, ancora diffusa in case di campagna, è ecologicamente efficiente: cucina con la stessa energia con cui riscalda, l'intensità dei fuochi è regolabile con lo spostamento dei cerchietti di ghisa, la fiamma non è a contatto con l'ambiente e i residui della combustione sono convogliati all'esterno dal tubo di scarico.

Questo tipo di cucina è facilmente abbinabile alle stufe radianti in maiolica. È anche importante che i fornelli siano dotati di tutti i dispositivi di sicurezza e osservare nei comportamenti le semplici precauzioni (quali non tenere mai i manici delle pentole sporgenti verso l'esterno) per ridurre al minimo i rischi di incidenti. Va evitato l'utilizzo delle cucine anche per dormire ed è essenziale separare quest'ambiente per non diffondere esalazioni e umidità anche negli altri ambienti.
La cucina ha anche una funzione fondamentale nella gestione dei rifiuti: dovrebbe essere fornita di un sistema di raccolta differenziata per carta, plastica, lattine, rifiuti organici ed eventualmente di un compattatore di rifiuti. Chi ha un giardino o un terrazzo prenda in considerazione la possibilità di creare un piccolo compostaggio domestico.

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Venerdì, 08 Ottobre 2010 17:57

Una cucina comoda

Lo spazio è lungo e un pò stretto? Puoi arredano con mobili chiari o coloratissimi. Oppure tutti in acciaio. E scegliere tanti accessori che utilizzano ogni centimetro.

Classica e luminosa
La grande cucina classica con i piani di lavoro fronteggianti è scaldata dal pavimento a doghe di rovere e dal soffitto con travi a vista. Per contrasto, pensili e basi sono ultramoderni, con ante in frassino naturale e laminato bianco. L'uso dell'acciaio, lucido e satinato, sottolinea il disegno della potente cappa aspirante, del frigorifero e della colonna che contiene il forno ventilato, completo di timer e girarrosto. Lungo la parete di destra sono sistemati i fuochi, incassati in un pratico piano di lavoro in laminato bianco. Accanto alla finestra c'è un piccolo tavolo tondeggiante per la colazione, con due comode sedie in tessuto e illuminato da una moderna lampada a sospensione. Contenitori realizzati su misura rendono più funzionale lo spazio.  

Tutta high-tech
Un'alternativa per sfruttare e trasformare lo spazio? Scegliere i free standing, mobili indipendenti da accostare secondo le proprie esigenze. Lungo la parete di sinistra sono sistemati il forno a colonna, il frigorifero, il grande lavello e il piano di cottura, tutti in acciaio, della serie Viola di Driade Chef. A destra, sopra il tavolo da pranzo rettangolare, due lampade a sospensione in midollino, di Minacciolo. Sono rivestite in midollino anche le sedie di Driade. Sul ripiano sotto il lavello, sono sistemati insoliti contenitori per i prodotti di pulizia e i sacchetti della spesa: una cassetta in legno con i manici e la borsa in plastica gialla di Koziol. Sotto il piano cottura, invece, un modulo su ruote attrezzato con due robusti cassettoni. Cesti, orci e vasi etnici rendono più accogliente tutto l'ambiente.

Giovane, a tinte forti
È ideale per una coppia giovane la cucina resa più luminosa dai mobili componibili coloratissimi, come quelli del programma Mirta di Alberti. Le pareti dietro le basi e il lavello, il pavimento e i piani di lavoro sono in granito e graniglia grigio scuro. Tutta la zona lavoro è accostata alla parete di sinistra: i fuochi sono sistemati in una piccola penisola caratterizzata dalla cappa aspirante di forma avveniristica. La parete di destra è destinata al pranzo: il tavolo, con piano in granito, è circondato da sedie arancioni di Cappellini e illuminato dalla lampada a saliscendi di Arte-luce. Le cassettiere su ruote sono di Maisa, i piccoli elettrodomestici colorati, appoggiati sul piano di lavoro, di Alessi, mentre i barattoli giallo e arancione sono di La Salle à Manger.

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Martedì, 10 Agosto 2010 07:06

Come compone una parete

Scegliere non è mai facile; i mobili della cucina poi, molto spesso si presentano con facciate simili e componenti di base standardizzati. Per non avere sorprese, l'unica strada è informarsi e conoscere nei dettagli quali sono i requisiti dei vari contenitori, la capacità di tenuta di un cassetto o di una cerniera: sono i particolari che non devono tradire e assicurare lunga durata al mobile.

Come sfruttare al meglio tutto lo spazio?
Tutti gli elementi che compongono l'arredamento della cucina hanno misure standard e modulari. Le basi con ante o cassetti e le colonne hanno larghezza e profondità di 60 cm ma, per risolvere vari problemi di spazio, quasi ogni produzione ha adottato misure multiple di 15 cm per arrivare a coprire con i mobili l'intera parete. I pensili rispettano la stessa larghezza delle basi; diverse la profondità (da 35 a 60 cm) e l'altezza (da 65 a 105 cm); quelli più alti e profondi, più capienti, hanno in proporzione un costo più conveniente.

Qual è il ruolo delle armadiature a colonna?
Alte da cm 180 fino a 2 metri e oltre, svolgono il ruolo della dispensa o dell'office: arredano un'intera parete o sono collocate all'estremità della composizione. Quando sono destinate a contenere stoviglie e provviste, vanno attrezzate con ripiani in laminato o rete di metallo, facili da pulire e da spostare; le ante, per rendere più “leggera” la facciata, possono essere anche in vetro temperato e satinato. Gli elementi più tecnici sono dedicati a contenere frigorifero, freezer o forno da inserire a circa 110 cm di altezza e abbinare al forno a microonde

Come controllare la qualità?
Il piano di lavoro deve essere a prova di urti e graffi. I pensili devono essere appesi a guide metalliche o a ganci a espansione. I ripiani, con spessore minimo di 18/20 mm, devono essere sfilabili e lavabili. I cassetti devono avere guide e possibilmente fondi in metallo. Le cerniere, sempre in metallo, saranno regolabili, per allineare le ante una volta montato il mobile. I piedini delle basi devono essere alti e regolabili, per rendere facile la pulizia e pareggiare un pavimento non “in bolla”. I vetri devono essere temperati.

E' conveniente scegliere i cassetti attrezzati?
Quelli molto specifici, dove allineare posate, coltelli e utensili, sono da consigliare solo alle persone più ordinate, ma i grandi cassetti portapentole, quelli portabottiglie, quelli attrezzati con cestelli a griglia o inseriti nello zoccolo di base, costituiscono un vero aiuto: tutto è a vista ed estrarre gli oggetti dall'interno del mobile è facile. Larghi da 45 a 120 cm, questi cassetti devono essere montati su guide in metallo a estrazione totale: garantiscono una portata superiore a 30 kg e la massima scorrevolezza.

Quanto deve essere alto il piano di lavoro?
L'altezza ideale del piano di lavoro è legata alla statura di chi ci lavora. Il mobile standard ha il piano a circa 85 cm da terra ma, per venire incontro alle singole esigenze, alcune produzioni hanno introdotto speciali zoccoli ad altezza variabile (10, 15, 18 cm), che fanno variare l'altezza del piano da 80 cm fino a circa 1 metro. Se poi il piano risulta ancora poco adatto alla nostra altezza, si può optare per una zona lavaggio e cottura ribassata o rialzata di almeno 10 cm: lavorare sarà più comodo e il controllo di quanto “bolle in pentola” sarà ottimale

Come sfruttare la fascia tra piano e pensile?
Lo spazio libero deve essere di circa 55-70 cm. Come arredarlo dipende dai gusti e dalle necessità personali. Chi predilige un ambiente sempre perfetto e ordinato farà rivestire la parete con piastrelle o con un pannello identico alla finitura dei mobili: qualche mensola e una barra porta accessori saranno gli unici elementi a vista. Per chi vuole avere tutto a portata di mano e di occhi, nuovi pannelli boiserie con guide e binari in alluminio rendono facile agganciare e far scorrere nella giusta posizione contenitori e accessori di ogni tipo.

La profondità dei mobili è uguale per tutti?
Per poter contenere gli elettrodomestici da incasso, la profondità standard è fissata a 60 cm. Alcuni mobili, in corrispondenza di lavello e fuochi, hanno profondità superiori di 15/20 cm: in pratica, dietro al contenitore base si crea una stretta intercapedine sfruttata per inserire le tubature di acqua e gas o gli allacciamenti elettrici; sopra, il piano ospita piccole attrezzature: scolapiatti, barattoli o prese elettriche. In altri casi, lo spazio è chiuso da antine scorrevoli e attrezzato con ripiani: accoglie stoviglie, accessori e quei piccoli elettrodomestici che fa comodo avere sempre pronti all'uso.

Come realizzare la dispensa
Se si dispone di molto spazio, l'ideale è ritagliare in un angolo dell'ambiente una dispensa-ripostiglio. Anche piccola ma attrezzata con ripiani a vista e chiusa con ante a libro o scorrevoli, sarà funzionale e integrata con il resto dell'arredamento. In alternativa, dedicate al contenimento delle provviste e delle scorte alimentari uno dei mobili più alti: per avere la massima accessibilità, le ante saranno a libro o a scomparsa. Se lo spazio è proprio poco, è sufficiente anche un unico elemento, largo anche solo 30 o 60, magari su ruote.

Quali vantaggi, con i nuovi tipi di apertura dei pensili?
A ribalta o a libro, verticali o scorrevoli in orizzontale e in verticale, queste aperture offrono indubbi vantaggi: aprono vani di grande dimensione; consentono di mantenere aperte le ante mentre si lavora, senza pericolo alcuno; facilitano l'accesso e una visione completa di tutto quanto riposto all'interno. Le aperture verticali sono azionate da pistoni oleodinamici che bloccano l'anta nella posizione voluta. Scorrevoli, sono montate su ruote e si muovono su guide metalliche.

Quando non c'è il tavolo, come aumentare l'appoggio?
Il solo piano di lavoro può non essere sufficiente e allora è utile prevedere un tavolo d'emergenza, da usare solo quando necessario. Si può ricorrere a veri e propri piccoli elementi nascosti sotto al piano di lavoro: restano agganciati al mobile, ruotano e creano delle penisole scorrevoli; se indipendenti, si estraggono e al momento del bisogno, come piccoli tavoli, si posizionano nel
punto migliore del locale. Un'alternativa è il carrello estraibile, attrezzato per funzioni specifiche.
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Vediamo quali possono essere i vantaggi e gli svantaggi di avere gli armadi a colonna in cuicna:

Vantaggi:
Decisamente utili per riporre pentole, bicchieri e tazze o per contenere alimenti e piccoli elettrodomestici, grazie alle loro grandi dimensioni sono in grado di risolvere non pochi problemi. Tra le proposte più nuove quella di raggruppare su una sola parete questi grandi armadi, magari inserendoli in una nicchia su misura, così da ridurre il loro impatto dimensionale. In alternativa possono essere collocati alla fine di una composizione lineare o a 'elle" e occupare un lato tra i mobili della base. Per aumentare la loro funzionalità, la produzione ha studiato vari sistemi dì apertura, che si affiancano alle tradizionali ante a battente: attrezzature estraibili o girevoli permettono di sfruttare gli angoli alla perfezione e gli elementi su ruote, a estrazione totale, attrezzati con cestelli in filo di metallo, permettono una perfetta visibilità di quanto contenuto e sono accessibili da due lati.

Svantaggi:
Date le loro dimensioni considerevoli e il loro ingombro sia in larghezza, sia in altezza (almeno cm 60x220h), gli armadi a colonna rischiano di creare pareti visivamente impegnative e opprimenti, soprattutto in piccoli ambienti. Per ottenere una composizione equilibrata, quando si valuta il loro inserimento all'interno di una composizione, occorre seguire qualche semplice regola: evitare di collocare l'armadio al centro di un piano di lavoro, perché andrebbe a creare un fastidioso ostacolo, interrompendo la funzionalità e lo sviluppo della superficie operativa; evitare di sistemarlo in prossimità di una finestra, perché il suo volume creerebbe un cono d'ombra, diminuendo la luminosità; quando la cucina non è molto grande, per rendere una parete armadi visivamente più leggera, alternare ante in legno con altre a vetro, o giocare su cambi di colore.

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Mercoledì, 04 Agosto 2010 08:29

Vantaggi e svantaggio della penisola in cucina

Vediamo assieme i vantaggi e gli svantaggi di avere una penisola nella proria cucina.

Vantaggi:

Molto in voga, il bancone penisola, oltre che aumentare la superficie dei piani d'appoggio e la capacità di contenimento dei mobili della base, aiuta a dividere lo spazio della cucina in aree distinte, separando meglio le funzioni della preparazione dei cibi, della dispensa o del pranzo. Può, inoltre, essere usato anche per conferire all'ambiente, una dimensione diversa, migliorando ad esempio la proporzione di un locale troppo lungo e stretto. Se la sua superficie è pensata come punto d'appoggio dove preparare e lavorare i cibi, va attrezzata con il piano cottura, il lavello e, nella base, il forno e vari contenitori. In alternativa, può essere concepito come un semplice piano di lavoro supplementare che, libero da ingombri, diventa anche tavolo da pranzo o, se giocato su due livelli, un piano snack, per spuntini veloci, da accompagnare, come al bar, con sedie alte e sgabelli.

Svantaggi:

Quando la cucina è di piccole dimensioni, inserire la penisola oltre che inutile può diventare dannoso perché va a intralciare i percorsi che si compiono per accedere alla cottura, al lavello o al frigorifero. Per essere veramente utile e comoda, la penisola deve avere una larghezza non inferiore a cm 60/70 e sporgere almeno cm 90 dai mobili a parete, lasciando tutt'attorno uno spazio di rispetto, per lavorare in comodità, di almeno cm 80. È preferibile evitare di incassare il piano cottura nel piano della penisola se non si può installare una cappa a soffitto: una situazione che si verifica nelle case d'epoca, con vecchi soffitti o in presenza di un ribassamento in cartongesso, che non offre un sostegno valido.

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