Sabato, 15 Gennaio 2011 09:28

La percezione del colore

In natura le caratteristiche generalmente riconosciute dei colori sono  largamente utilizzate per trasmettere specifici messaggi.

GIALLO = luminosità, gioia, energia, giovinezza, dinamismo. Si  smorza notevolmente fino a perdere tutta la sua forza se viene mescola­to al bianco; al contrario si accentua notevolmente se associato a colori scuri quali il blu o il suo complementare, il viola.

ROSSO = passione, eccitamento, pericolo, desiderio; il suo analogo per sensibilità e vibrazione è il verde. La radiazione che produce il ros­so ha la stessa intensità di quella che produce il verde. Per questo spes­so si crea il fenomeno del daltonismo, per il quale l'occhio umano non riconosce più le differenze fra le due vibrazioni e confonde letteralmen­te il rosso con il suo complementare, il verde. Le infinite sfumature del rosso lo portano ad essere contemporanea­mente un colore elegante e uno volgare, un colore invitante o uno tragi­co che indica pericolo.

BLU = tranquillità, serenità, profondità, infinito. È il colore del mare e del ciclo che invita alla calma e alla riflessione. Mescolato col bianco  da vita ad un'infinita armonia di sfumature. Si abbina facilmente so­prattutto col verde, dando una sensazione di equilibrio e distinzione; esalta le tonalità calde dei marroni e degli aranci.

VERDE = vita, rinascita, serenità e fiducia. E il colore del prato e del bosco. Nelle sue tonalità più chiare e fredde produce una sensazio­ne rassicurante: è il colore più usato negli ospedali.Le varianti del verde sono infinite, può essere combinato col giallo, per diventare giovane e vitale, o col bianco. A volte può sembrare un colore triste.

ARANCIO = dinamicità e orgoglio, l'arancio unisce l'allegria del giallo alla forza del rosso, è un colore eccitante e vivificante. Si smorza se unito al bianco e si trasforma in splendide tonalità di bruno se unito al nero.

VIOLA = nobiltà, segretezza, solitudine, spiritualità. Mescolato al bianco si trasforma in lillà; le tonalità del viola tendenti al rosso evoca­no spiritualità e forza, mentre, quelle tendenti al blu, freddo e solitudi­ne. La giustapposizione delle infinite varietà del viola consente di otte­nere una molteplicità di sensazioni che spesso occorre smorzare aggiun­gendo alla composizione cromatica tonalità più neutre, naturali, rassi­curanti.

Sabato, 15 Gennaio 2011 09:26

La luce in casa

La luce influenza la percezione di un colore, in quanto la luce stessa "contiene" colore che interagisce con quello osservato, modificandone inevitabilmente la tonalità.

Luce naturale e luce artificiale hanno due colori differenti, così come, all'interno della vasta gamma dell'illuminazione artificiale, ci sono corpi luminosi differenti (lampade ad incandescenza, fluorescenti, alogene, neon, ecc.) che hanno colorazioni differenti, più o meno vicine alla luce naturale.

La luce naturale è una luce gialla, calda; la lampadina ad incande­scenza ha anch'essa una tonalità gialla e calda abbastanza simile a quella della luce naturale.

Le lampadine fluorescenti e i tubi al neon, al contrario, hanno una tonalità molto fredda, azzurregnola; le lampade alogene, invece, produ­ cono una luce molto bianca, vivacizzante e intensamente luminosa.

La combinazione di luce e colore modifica il colore e la sua tonalità così come avviene quando lo si mescola col bianco o col nero o con un altro colore. Una luce gialla schiarisce il colore giallo, ma scurisce il blu; viceversa una luce azzurra schiarisce il blu, ma intensifica il giallo; la luce bianca illumina e rende più squillante il colore.

La percezione di un colore può essere anche influenzata dalla giustapposizione con un altro colore: se si sovrappone un colore al nero o al bianco, esso sembra circondato da un'aureola del suo colore com­plementare. Perciò il bianco, il nero e il grigio sono assunti come linea neutra di separazione fra i colori i cui contrasti sarebbero nocivi.

Più approfonditi studi psicologici sulla percezione hanno affrontalo  il rapporto fra individuo e colore.

La preferenza che ciascuno di noi ha nei confronti di un colore di­ pende dall'ambiente geografico e culturale in cui l'individuo è cresciuto, dai ricordi, dalle associazioni d'idee e dalle esperienze personali che hanno affinato la sua sensibilità e il gusto, così che l'influenza prodotta  non sarà mai uniforme, anche per uno stesso individuo.

Nonostante ciò si possono evidenziare degli effetti prodotti dai colo­ri che sono generalmente riconosciuti. Abbiamo, per esempio, già divi­so i colori in caldi e freddi. Caldi sono i colori che trasmettono una sensazione di calore, appunto, che ricordano il sole, l'estate, i campi di grano maturo, il bel tempo, ecc. Freddi, al contrario, sono quei colori che generano una sensazione di frescura e che evocano l'inverno, la notte, l'acqua.

La gamma dei colori caldi spazia dal giallo, all'arancio, al rosso; quella dei colori freddi dal verde, al blu, al viola. I colori terminali o iniziali della gamma possono assumere analogamente una tonalità cal­da o fredda a seconda del contesto in cui sono inseriti.

L'utilizzo di colori caldi e freddi può portare vantaggi nel "correg­gere" o sottolineare l'esposizione dei locali: si può mitigare la sensa­zione di calura dei locali esposti a sud tinteggiandoli di un colore fred­do come il lillà, l'azzurro, il verde acqua. Si può illuminare un locale a nord tinteggiandolo di giallo.

Mercoledì, 29 Settembre 2010 16:46

Le luci del giardino

Piccoli accorgimenti per illuminare il giardino con una luce discreta e suggestiva. Distribuite i punti luminosi: no a zone troppo illuminate e altre buie. Mettete faretti orientabili ai piedi degli alberi o
in mezzo ai cespugli, creano angoli suggestivi; per vialetti. camminamenti e scale utilizzate lampade poco ingombranti che diano luce chiara, ma soffusa, alla parte bassa del percorso; per le aiuole, utilizzate faretti orientabili da un albero vicino o dalla parete della casa.
Giovedì, 19 Agosto 2010 07:49

Quanto spendo per....

Gli interventi più impegnativi hanno riguardato l'impianto di climatizzazione, il rinnovo dei pavimenti e l'automazione domestica. Ecco in che cosa consistono e quanto sono costati.

Caldo e freddo dal pavimento
Il sistema di climatizzazione di tutta l'abitazione è stato realizzato a pavimento e funziona per il riscaldamento d'inverno e per il raffreddamento d'estate. I pannelli radianti, detti capillari, quindi ultrasottili, sono alloggiati in un doppio massetto dello spessore totale di 5 cm, che li nasconde alla vista. Il sistema rarantisce entro 10 minuti circa dall'accensione della caldaia, il caldo nella casa.
D'inverno, inoltre, funzionando a basse temperature d'esercizio dell'acqua (39 °C) i pannelli consentono un risparmio del combustibile del 20-30% circa; d'estate invece con un funzionamento del fluido a temperature non troppo basse permettendo un risparmio energetico del 40-50% rispetto agli impianti tradizionali.
Quanto costano
Fornitura pannelli radianti capillari: 11.000 euro circa
Manodopera per il montaggio: 7.000 euro circa
Caldaia, ciller e deumidificatore: 18.000 euro circa

Rivestire con la pietra
In tutti gli ambienti della casa, e in parte anche all'esterno, il pavimento è in travertino oniciato spazzolato. La stessa pietra è stata utilizzata anche per rivestire i piani di lavoro e gli schienali della cucina. Estratta in un unico blocco per assicurare uniformità di colore e di venature in tutti gli ambienti, la pietra è stata tagliata in grosse lastre ridotte poi in piastrelle di due formati diversi.
Dopo la posa in opera il pavimento è stato lavato con acqua e detergente neutro. Una volta asciugato, è stato applicato un prodotto resino-ceroso a base acquosa in due fasi. Il trattamento protettivo antimacchia, antisporco e antitraffico, rende il materiale idrorepellente e garantisce elevata resistenza a sporco e calpestio, mantenendo intatta la naturalezza del travertino.
Quanto costano
Fornitura travertino oniciato spazzolato per interni, formato 60x60cm: 110 euro al mq
Fornitura travertino oniciato spazzolato a mosaico: 119 euro al mq
Trattamento protettivo antimacchia, antisporco e antitraffico, fornitura e posa in opera: 15 euro al mq

Automatizzare tutta la casa
L'installazione dell'impianto di domotica è avvenuto in fase di ristrutturazione: i cavi di tutti gli impianti sono disposti a pavimento. Fanno capo a una centralina, collocata in uno degli armadi all'ingresso, che rappresenta il cuore del sistema: attraverso questo computer si ha il controllo di tutte le funzioni degli apparecchi collegati in rete. Gli spazi nelle centralina sono stati calcolati in modo da consentirne un'eventuale espansione, aggiungendo nuove funzioni anche in stanze non collegate all'impianto. In ogni ambiente si sono impostati quattro scenari personalizzati, ciascuno concentrato in un comando. Per esempio, con la funzione, giorno all'orario impostato si alzano le tapparelle, il riscaldamento sì accende; con quella notte si spengono le luci e si aziona l'impianto di allarme.
Quanto costa
Impianto di domotica: 10.000 euro circa

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Mercoledì, 18 Agosto 2010 07:10

Mini-eolico: le caratteristiche

Gli impianti adatti per le esigenze dell'utenza domestica sono in grado di erogare una potenza fino a 20 kW e possono produrre fino a 30-40 mWh di energia l'anno. Le dimensioni sono contenute: la torre è alta 20-30 metri e le pale del rotore hanno diametro massimo di 8 m. Oltre a occupare meno spazio, questi impianti sono anche facili da installare. Conviene scegliere modelli con rotore a tre pale. Costano un po' di più, ma hanno una durata maggiore rispetto a quelli a una o due pale e producono più energia. Fondamentale, quando si tratta di impianti piccoli, è la robustezza delle macchine: in genere sono realizzate in poliestere di vetro rinforzato.

L'installazione
Rispetto agli aerogeneratori dei grandi impianti eolici, le microturbine per utilizzi residenziali sono quasi impercettibili nel paesaggio e possono essere quindi installate anche vicino all'abitazione. Se il diametro delle pale è molto contenuto, è possibile sistemare il rotore anche sul tetto dell'abitazione. Al momento dell'acquisto è particolarmente importante valutare il livello di rumorosità delle pale in funzione. Per quanto riguarda la posizione, l'impianto mini-eolico può essere installato dove il vento si sposta a una velocità media di circa 6 metri al secondo. Le zone più adatte sono nelle regioni meridionali e appenniniche; non sono in genere consigliabili per le aree urbane. Un'indicazione positiva per la valutazione del sito può essere la presenza, nella zona, di un impianto eolico di grandi dimensioni.

Autorizzazioni e incentivi
Se l'impianto è di piccole dimensioni, non sono richieste pratiche particolari, dal momento che l'energia prodotta serve solo all'autoconsumo. Nel caso invece di impianti più grandi, le sue componenti avranno un maggiore impatto ambientale e saranno quindi necessari: la concessione dell'uso del suoli rilasciata dal Comune o dalla Regione; la concessione edilizia rilasciata dagli stessi enti; il nullaosta paesaggistico, rilasciato dalla Regione ed eventualmente dalla Sovrintendenza o dal Ministero dei Beni Culturali e Ambientali; il nullaosta idrogeologico, concesso dal Corpo Forestale dello Stato e dal Corpo delle Miniere; il nullaosta sismico da parte dell'ufficio Sismico Regionale; il nullaosta militare per la sicurezza al volo, concesso dal Comando della Regione Militare o dalla Regione. Una volta che l'impianto è stato posto in opera, occorre farsi rilasciare la licenza UHT che contiene le dichiarazioni bimestrali dell'energia prodotta, per pagare le imposte dovute e produrre il certificato di collaudo dell'opera.

Scambio di energia e certificati verdi
Sono i due incentivi principali previsti per favorire l'installazione di impianti eolici: sono regolati rispettivamente dal decreto legge n. 387/2003 e dalla legge 239/2004. Lo scambio di energia
sul posto offre la possibilità di immettere in rete l'energia prodotta nel momento in cui questa è superiore a quella consumata dall'utente e di attingere dalla rete stessa se invece non basta. Con i certificati verdi è invece possibile ottenere un titolo bancario emesso dal gestore dei servizi elettrici direte a favore del titolare dell'impianto al quale viene così riconosciuto un premio economico per l'energia eolica prodotta durante l'anno.

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Venerdì, 13 Agosto 2010 07:48

"Conto Energia" e altre agevolazioni

Per incentivare l'installazione di impianti solari fotovoltaici, è entrata in vigore nel 2006 una normativa che favorisce i possessori dal punto di vista economico.
Il principale incentivo per l'installazione del solare fotovoltaico è il Conto Energia che viene applicato all'energia prodotta da impianti connessi alla rete elettrica. Il riferimento normativo è il Decreto ministeriale sul Conto Energia: si tratta del D.M. 6 febbraio 2006 che aggiorna il precedente D.M. 28 luglio 2005. Ulteriori modifiche sono state introdotte dal Decreto 19/02/2007. Grazie a questo piano attuativo, il possessore dell'impianto può scambiare o vendere l'energia prodotta con il gestore di rete, la sovvenzione prevista eroga infatti ai possessori di un impianto di questo tipo condominiale, domestico o industriale, un contributo per ogni kWh prodotto. La novità è che lo Stato non darà più un contributo sull'installazione, cioè in conto capitale, ma, per 20 anni, un compenso per ogni kWh prodotto, cioè in conto energia. In questo modo il vantaggio è duplice: l'impianto richiede infatti il collegamento con la rete elettrica, per non rimanere "al buio" quando il fotovoltaico non è produttivo, ma il surplus di energia prodotto e immesso nella rete permette di ottenere un effettivo risparmio in bolletta. Questo surplus prodotto può essere consumato dall'utente-produttore entro 3 anni. Per avere più informazioni si può consultare il sito www.conto-energia-online.it.

Esiste anche la possibilità di integrare il conto energia con incentivi in conto capitale che non superino il 20% del costo d'investimento iniziale. Altra agevolazione è l'aliquota Iva al 10%, inoltre, alcune banche offrono convenzioni su mutui specifici per installare un sistema fotovoltaico: l'istituto di credito eroga il prestito fino al 100% e in cambio incassa gli incentivi del Conto Energia.

Altri incentivi sono a carattere regionale.
Alcune Regioni propongono per esempio mutui a tasso zero per favorire la realizzazione di nuovi impianti. Ulteriori vantaggi economici verranno riconosciuti a impianti che garantiscano una particolare efficienza o integrati a livello architettonico (soluzioni in genere più costose). E' incentivata per esempio la sostituzione di tetti in amianto con pannelli fotovoltaici. In molti casi, per usufruire degli incentivi, occorre presentare l'autorizzazione richiesta al proprio Comune per l'allacciamento dell'impianto. Oggi, grazie al Decreto legislativo 311/2008 sull'efficienza energetica, è possibile chiedere un'autorizzazione unica semplificata.

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Il consumo annuale per l'illuminazione di una famiglia italiana media rappresenta l'8-12% dei consumi totali di energia elettrica. È possibile ridurre questa percentuale utilizzando le lampade fluorescenti compatte (LFC dette anche a basso consumo o a risparmio energetico, che presentano diversi vantaggi rispetto alle lampadine tradizionali (lampadine a incandescenza). Le LFC possono essere installate al posto di qualsiasi lampadina tradizionale. Infatti le LFC disponibili sul mercato oggi giorno sono dotate di tutte le tipologie di attacco di una lampadina a incandescenza; attacco a vite comunemente chiamato Edison oppure attacco grande (codice E27) e attacco mignon, chiamato anche attacco piccolo (codice E14). Inoltre sono vendute LFC di diverse forme e dimensioni. Le LFC se non diversamente specificato sulla confezione non si possono utilizzare in impianti con interruttori comune mente chiamati varialuce (o dimmer) o con interruttori automatici.

E' consigliata l'installazione per un'illuminazione prolungata nel tempo; frequentissimi cicli di accensione e spegnimento, peraltro non comuni nel settore domestico, possono infatti influire negativamente sulla durata di vita della lampada. Esistono comunque sul mercato modelli di LFC che consentono un utilizzo con frequenti cicli di accensione e spegnimento. Le LFC contengono mercurio (simbolo dell'elemento; Hg): dopo l'uso devono essere smaltite in maniera differenziata tra i materiali RAEE e non insieme ad altri materiali (vetro, alluminio, rifiuti indifferenziati). L'etichetta energetica è obbligatoria anche per le LFC e deve essere sempre consultata prima dell'acquisto. Per confrontare lampade a basso consumo della stessa potenza ma di prezzo diverso, bisogna confrontare; la classe energetica, indicata sull'etichetta energetica: una lampada ad incandescenza di solito è di classe F o G, mentre una LFC di solito è di classe A o B; la durata di vita media misurata in ore; il valore in Lumen del flusso luminoso emesso dalla lampada; più è alto, maggiore è la luce emessa e dunque maggiore è l'efficienza luminosa, espressa come Lumen/Watt; la cosiddetta "temperatura di colore" espressa in kelvin (K) che indica la tonalità della luce emessa; quando il valore in kelvin è basso, per esempio 2.000 K, la luce è definita "calda"; quanto più il valore è alto, ad esempio 5.000K, si parla comunemente di luce "fredda".

Una lampada a incandescenza di solito ha una temperatura di colore che varia nell'intervallo 2.700-3.000 K; caratteristiche tecniche specifiche, come la possibilità di utilizzo anche con frequenti cicli di accensione/spegnimento; marchiature EcoLabel e/o "European CFL Quality Charter", che garantiscono il rispetto di standard elevati di qualità e performance. Le lampade a basso consumo si ripagano rapidamente, anche in meno di un anno, se installate in punti luce che rimangono accesi in maniera prolungata e che necessitano dì lampadine tradizionali di potenza medio-alta (a partire da 75W): questi sono punti luce da cui partire per iniziare le sostituzioni. Visti gli ingenti risparmi che si possono generare con le lampade a basso consumo a parità di utilizzo e di flusso luminoso delle lampadine tradizionali sostituite si potrebbe essere indotti a installare LFC che forniscono molta più luce del necessario: si ricordi che naturalmente in questo caso diminuiranno o si perderanno del tutto gli effetti positivi dal punto di vista energetico, economico e ambientale pur utilizzando lampade "a risparmio energetico". La legge finanziaria 2008 ha stabilito che a partire dal 2011 sarà vietato in tutto il territorio nazionale l'importazione, a distribuzione e la vendita delle lampadine a incandescenza.

Vantaggi
Hanno una durata fino a 6-10 volte superiore.
Hanno una maggior efficienza energetica.
Consentono risparmi in bolletta.
Contribuiscono a ridurre le emissioni di gas serra associate ai consumi elettrici

Pubblicato in Energia pulita
Mercoledì, 09 Giugno 2010 08:06

La certificazione energetica degli edifici

A partire dal 1° ottobre 2009 in Piemonte è diventata effettiva la certificazione energetica redatta secondo le procedure regionali. Il provvedimento costituisce l'equivalente regionale delle linee guida nazionali emanate lo scorso giugno ed è uno dei provvedimenti attuativi della Legge regionale n. 13 del 2007 in materia di rendimento energetico nell'edilizia.

Che cosa significa
Certificare un edificio vuoi dire stabilire di quanta energia abbia bisogno una casa per mantenere i livelli di comfort ambientale richiesti in condizioni d'uso standard. Si tratta quindi di conoscere un
aspetto importante della propria abitazione, la sua predisposizione a consumare energia. In termini più appropriati si tratta di calcolare e dichiarare il fabbisogno annuo di energia necessaria per soddisfare i servizi di climatizzazione invernale ed estiva, riscaldamento dell'acqua per uso domestico, ventilazione e illuminazione.

La certificazione energetica è fra gli strumenti della Regione Piemonte per raggiungere gli obiettivi prefissati dall'unione Europea per il 2020:

  • ridurre del 20% dei consumi energetici;
  • ridurre del 20% delle emissioni nocive di gas serra (principalmente CO 2 - anidride carbonica);
  • portare al 20% la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili.

Vantaggi
Si possono contenere gli sprechi di energia.
Si salvaguarda l'ambiente dalle emissioni inquinanti dovute agli impianti degli edifici.
Si possono valutare le prestazioni energetiche dell'abitazione che si sta acquistando, e sapere già in fase di trattativa quale sarà il potenziale consumo dell'edificio.
Si possono conoscere le prestazioni energetiche dell'abitazione in cui si vive e capire come si può intervenire per migliorarle e quindi risparmiare energia e pagare una bolletta meno cara.

Pubblicato in Energia pulita
Lunedì, 21 Giugno 2010 08:51

Dove vengono usate le luci a Led

Si va dal display informativi di mezzi pubblici e autostrade alle luci di telefoni, schermi di pc, lettori MP3, elettrodomestici, fino alle luminarie natalizie. E a questi svariati utilizzi si aggiunge anche quello nei corpi illuminanti decorativi e di design e nelle luci per vasche, specchi o pavimentazioni. in commercio ci sono Led assemblati che possono essere installati anche su lampade con attacchi tradizionali a vite. L'uso negli spot è ideale per esaltare la purezza della luce emessa. Inoltre l'intensità e la varietà dei colori disponibili con l'impiego di diodi RGB permettono dinamismi e ambientazioni scenografiche di grande impatto.

I prezzi stanno diminuendo di anno in anno, sia per il maggiore impiego di questi dispositivi sia per la nascita di nuovi produttori di Led concorrenti. Se è vero che oggi hanno un costo ancora elevato rispetto alle altre tipologie di lampadine, non bisogna dimenticare il risparmio dovuto al minor consumo energetico e alla lunga durata. Il prezzo risulta condizionato dal tipo di prodotto in cui i Led vengono inseriti, dai componenti elettronici e dai diversi produttori. Se si eccettua infine il caso di eventuali difetti o guasti, peraltro non frequenti,va ricordato che i Led non necessitano di sostituzione.

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