Lunedì, 27 Giugno 2011 06:58

Consigli utili e graditi per il giardino

Specchi d'acqua 
L'acqua è uno degli elementi più evocativi nella progettazione di un giardino,
ma persine stagni poco profondi rappresentano un rischio per i bambini. Quando sono molto
piccoli, è meglio fare a meno di stagni e peschiere e limitare i giochi d'acqua a piccole piscine
rigenerabili (controllando i bambini da vicino). Quando diventano più grandi, uno stagno con
piante acquatiche, pesci e rane non mancherà di stupirli e affascinarli.

Attrezzature per il gioco  
Oggi sul mercato esiste un'ampia gamma di giochi per esterni, da
scivoli e strutture per arrampicarsi, a cave di sabbia e reti elastiche. Esteticamente, queste
attrezzature lasciano molto a desiderare, imponendosi alla vista molto più di quanto sarebbe
auspicabile. A patto che i bambini abbiano un'età in cui non si rende più necessaria una costante
supervisione da parte degli adulti, questi elementi possono essere posti in angoli nascosti o
schermati con piante. È bene assicurarsi che l'attrezzatura sia robusta e conforme agli standard
di sicurezza; va fissata saldamente al terreno e provvista di una superficie sicura sottostante, per
esempio trucioli. Le cave di sabbia (sia temporanee che fisse) dovrebbero essere coperte quando
non vengono usate, affinchè rimangano asciutte e non accessibili agli ammali, e andrebbero
posizionate in una zona almeno parzialmente in ombra.

Luoghi speciali  
Per i bambini i giardini sono spesso misteriosi
luoghi da esplorare. Tane segrete, nascondigli e fortini sono la
versione più elaborata di un sentiero coperto o di un cantuccio in
ombra fra il verde; altri posti speciali sono case sugli alberi, tende
e casette. Nemmeno gli adulti sono immuni al fascino romantico di
pergolati, gazebo, amache e altalene. Un giardino strutturato in
modo da svelare gradualmente le sue meraviglie tiene vivo il senso
di mistero e di sorpresa; lo stesso effetto è sortito dalle variazioni
di quota o  di direzione. Una veranda ombreggiata, elemento
tradizionale delle case dei paesi caldi, risveglia emozioni positive.

Vita all'aria aperta
Le zone di transizione fra casa e giardino sono
il luogo ideale per le attività del tempo libero mangiare insieme,
rilassarsi e divertirsi e per i giochi più creativi e rumorosi dei
 bambini. Superfici dure come terrazze o piattaforme sono una base
pratica per tavoli e sedie e un ambiente ideale per i giochi
all'aperto quando il tempo  è  meno bello. Grazie alla diretta
comunicazione con l'interno si prestano anche a ospitare barbecue
e alcuni vasi di erbe e verdure. L'installazione di tende, pergole o
altri tipi di copertura per offrire un riparo dal sole o dalla pioggia
garantisce un uso più frequente degli spazi esterni.

Illuminazione
Di notte la luce aggiunge una dimensione magica al
giardino. Alberi e fogliarne illuminati, sentieri delimitati da luci poste nel terreno, lanterne,  fiaccole e candele raggnippate intorno alle zone conversazione e pranzo moltiplicano il piacere di vivere all'aperto.

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Lunedì, 27 Giugno 2011 06:54

Il giardino: l'angolo verde

Uno spazio esterno, anche se limitato, è un vero lusso per la vita di una famiglia; molti, infatti, lo considerano in tutto e per tutto un'estensione della casa. Come quella di un interno, la progettazione di un'area esterna deve riuscire a coniugare le esigenze e i desideri di diverse generazioni. Mentre per gli adulti il giardino è un luogo di relax in cui sperimentare il piacere del contatto con la natura, i bambini lo considerano sia un'area di gioco sia una proprietà privata, lontana dagli sguardi degli adulti.
Se si possiede un giardino veramente grande, queste esigenze contrastanti possono trovare con facilità un punto d'incontro, creando zone destinate a funzioni diverse. Uno spazio piccolo, invece, richiede uno sforzo in più. I giardini, comunque, si evolvono naturalmente, e con un po' di flessibilità in termini di organizzazione è possibile trasformarli adeguandoli ai mutamenti che interessano la famiglia.

Prato
II prato è una superficie che si presta a innumerevoli usi, dalla partitina di
calcio al bagno di sole. Per molti bambini, comunque, rimane di fatto un campo
sportivo, il che può trasformare presto il proprio giardino in una spoglia distesa di
sporcizia e fango. Il loglio dalle foglie sottili o mix di semi di erbe robuste possono
sopportare qualsiasi maltrattamento.

Piante
Le piante delicate dovrebbero essere sistemate ai bordi o in aiuole lontane
dall'area di gioco dei bambini o, ancora, in luoghi in cui piedi e palloni non recano
alcun danno. Alcune piante da giardino comuni - tra le quali la digitale (Digitalis), il
tasso (Taxus baccala], il cuor di Maria (Dicentra spectabilis) e l'avorno (Laburnum
anagyroides) sono velenose e andrebbero perciò evitate, dato che i bambini potrebbero essere attratti da fiori e bacche; sarebbe bene piantare le specie spinose o appuntite lontano dalle aree di gioco per evitare incidenti. Occorre incoraggiare i bambini a coltivare i loro fiori o ortaggi, mettendo a loro disposizione un angolo di terreno o alcuni vasi con bulbi. Ortaggi come ravanelli, lattuga e fagioli rampicanti sono facili da coltivare, così come fiori quali fiordalisi, calendule e papaveri.

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Venerdì, 03 Giugno 2011 07:21

Le zone ricreative nel giardino

Con gli elementi che abbiamo presentato, possiamo creare angoli di relax o angoli conviviali dove trascorrere molte ore piacevoli da soli o assieme ai nostri cari. Nella zona più intima elei giardino, possibilmente nella parte posteriore della casa e vicino a un suo ingresso, possiamo creare un angolo relax dove porre un'amaca, un tavolino in vimini o bambù, delle sedie e delle sdraio, e collocare una lampada da esterno che ci permetta la sosta anche nelle ore serali. Se avremo cura di piantare intorno a questa zona delle piante di geranio o di citronella terremo lontani anche buona parte degli insetti. Potremo anche creare un angolo conviviale attorno a una vasca d'acqua o a una fontana, che con il suo dolce gorgoglio rilasserà e renderà piacevoli gli incontri. Nel caso non disponessimo di un angolo appartato nel retro della casa, possiamo costruire un gazebo o un pergolato, possibilmente ricoperto da rampicanti, e porvi sotto alcuni semplici arredi: basta un tavolino, delle sedie, qualche lampada e magari un presa elettrica per poter disporre di musica quando lo desideriamo.

Se possediamo uno spazio ampio e un po' distante da casa possiamo creare uno spazio per bambini, collocando un'altalena, uno scivolo, dei giochi e tutt'intorno piante robuste, prive di spine e non velenose. Anche un semplice prato può scatenare la fantasia se-lasciata libera di fantasticare in mezzo alle meraviglie della natura. Sassolini, piantine, corsi d'acqua, aperture negli alberi, passaggi fra cespugli e fronde e tutto ciò che troveranno intorno stimoleranno la curiosità e la fantasia permettendo loro di sviluppare un mondo parallelo a quello domestico, che li arricchirà enormemente, come solo la natura è capace di fare. Se li abbiamo, pensiamo anche di riservare uno spazio apposito per gli animali, dove possano stare al riparo, ma anche essere liberi di muoversi il più facilmente possibile.

Quindi evitiamo catene per i cani e piuttosto creiamo un recinto dove farli correre, evitiamo anguste gabbiette per uccellini e se necessario disponiamo ampie voliere. Disponendo alcune fontane per uccelli e rifornimenti eli sementi, saremo visitati dalle specie presenti nella zona, favorendo un'armonia più naturale. Se la struttura della nostra abitazione ce lo consente, possiamo consumare i pasti esternamente, creando un collegamento diretto o tramite una veranda, tra la cucina o la sala da pranzo e l'esterno. Utilizziamo il più possibile questi spazi; il contatto con l'energia del sole, con il verde, con i profumi e i colori che ci circondano creerà un 'atmosfera particolarmente distensiva durante i pasci che faciliterà l'alimentazione e i rapporti con i nostri familiari o amici. Il contatto con la natura è nutrimento, se sapremo avvicinarci a lei e lasciarci penetrare dalle sensazioni ed emozioni che ci comunica saremo entrati in uno spirito più ampio, più primordiale, più cosmico e avremo veramente capito il Feng Shui.

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Lunedì, 30 Maggio 2011 15:17

Gli elementi decorativi nel giardino

Se il giardino è di forma rettangolare si dovrebbe evitare eli suddividere il terreno in aiuole e spazi dai contorni rigidamente definiti o cercare eli riempirne ogni parte. Cerchiamo di sfruttare al meglio lo spazio aperto creando una cornice naturale in cui i fiori, le piante, e gli alberi siano tutti in equilibrio tra di loro. Possiamo creare delle cornici o dei confini con piccoli ciottoli dalla superficie liscia, oppure con pietre rocciose, che creine) un contorno morbido e irregolare. Cerchiamo di non mescolare troppi profumi e colori all'interno eli ema singola aiuola,ma privilegiamone due o tre e differenziamo piuttosto un'aiuola dall'altra.

I vialetti dovrebbero sempre attraversare i giardini con forme serpeggianti e bisogna considerare la loro direzione: se provengemo dal lato Ovest della casa dovrebbero curvare il più possibile, mentre quelli che provengone) dal late) meridionale pessono avere forme più dolci, poiché l'energia che proviene da questa parte è la più forte. Possono essere costituti elal selciato vero e proprio, eia terrabattuta, da ghiaia, da piccoli ciottoli o da lastre di pietra naturale. L'importante è che l'insieme elei colori si armonizzi con la casa e con il giardino, chela superficie sia facilmente percorribile dalle persone e non crei intoppi nel percorso del Ch'i. Graticci, pannelli, pergolati, gaxebo sono molto utili se usati lungo i sentieri o per nascondere muri antiestetici o strutture non gradevoli alla vista. I passaggi ad arco in bambù sono considerati indici eli lunga vita e eli prosperità. I muretti che vanno verso la casaattirano la fortuna; se dobbiamo costruirne uno possiamo inserirvi una linea ondulata in mattoni dai colori tenui, creare all'interno un'apertura che faccia vedere uno scorcio del giardino e che crei prospetticamente un vero e proprio quadro.

Essendo l'acqua uno degli elementi fondamentali del Feng Shui, riveste una particolare importanza nell'equilibrio del giardino; apportatrice eli ricchezza e fortuna, in Cina veniva dirottata con canali dai corsi d'acqua naturali fino dentro ai giardini, lacendola preferibilmente entrare da Est per beneficiare al massimo del Ch'i. Laghetti, ruscelli, stagni, fontane possono essere collocati a Est o a Sud, che sono le direzioni migliori per aumentare il flusso dell'energia vitale. È importante che le zone d'acqua rispettino la forma tipica a essa collegata, quella irregolare, e saranno particolarmente positive se contengono fiori (ninfee, loto ecc.) o ne saranno circondate; è di buon auspicio anche collocarvi dei pesci rossi che attirano la fortuna. È importante che l'acqua sia in movimento: se creeremo dei laghetti che non si muovono naturalmente possiamo disporre al loro interno una pompa elettrica, che favorirà la circola/ione del Ch'i oltre a minimizzare i disturbi dovuti all'inquinamento acustico e atmosferico.
Possiamo anche creare elei giardini rocciosi: sono ottimi posti a nord delle zone d'acqua, dove lo Yang delle rocce equilibra lo Yin dell'acqua.

Possiamo quindi creare dei piccoli ruscelli o vasche all'interno eli un giardino roccioso e porre un ponticello di collegamento ad arco fra una sponda e l'altra. L'accostamento tra forme ruvide e lisce, le diverse dimensioni e l'irregolarità di pietre e rocce conferiscono al giardino equilibrio e armonia.

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Carenza di luce
Se la luce è carente la pianta spiga, cioè si allunga crescendo di sbieco e ha aspetto devitalizzato e pallido, con foglie tendenti al giallastro.
È indispensabile cambiarle collocazione avendo cura di orientare diversamente il vaso rispetto alla fonte di luce, cioè girandolo in modo diametralmente opposto alla crescita dei rami spigati.

Eccesso di acqua
È una forma frequente di stress a cui le piante vengono sottoposte per errore. Il tronco e le foglie alla base si presentano gonfi, molli e spugnosi. È opportuno non innaffiare per alcuni giorni, sollevando il vaso su due mattoni per lasciarlo sgocciolare dall'eccesso d'acqua.

Carenza d'acqua
Le foglie sono spente e ricadono su se stesse. La terra è secca, La pianta è devitalizzata.Il soccorso migliore è mettere il vaso in un contenitore pieno d'acqua, in modo che sia immerso almeno fino a metà. Dopo alcune ore, quando la terra superficiale sarà bagnata il vaso può essere posto a sgocciolare in un sottovaso pulito. La pianta riprenderà turgore. È bene ricorrere a una modesta potatura di foglie o steli che rimangono emaciati. Ci sono meno rischi di disidratazione quando le piante sono radunate in fioriere e appoggiate su uno spesso strato di argilla espansa. Nelle zone molto esposte al sole è bene riparare le piante dall'esposizione diretta per ridurre l'evaporazione. Per prevenire la disidratazione delle piante lasciate in appartamento durante brevi vacanze, si può provvedere con i classici "caroteni" di argilla, comunicanti con grossi vasi d'acqua, da infilare in parte nella terra. Se sono previste assenze prolungate è sempre preferibile ricorrere a sistemi di irrigazione con temporizzatore.
Terriccio esausto e devitalizzato

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Le foglie sono il primo indicatore dello stato di salute delle piante, che può essere compromesso dal trauma del trasferimento dalle serre di coltivazione alla casa, o da cattivo posizionamento, innaffiature errate, cattiva qualità del terriccio, aria eccessivamente secca.

Per capire le cause di disagio delle piante vanno interpretati i sintomi.^Spesso è possibile rimediare con semplici accorgimenti. È sempre necessario infornarsi sulle esigenze specifiche della pianta che abbiamo scelto: per esempio alcune piànte tollerano o gradiscono l'acqua stagnante nel sottovaso (fra queste papiro e bambù), altre la temono decisamente: è il caso degli agrumi, i cui vasi sono tipicamente sollevati da terra con le caratteristiche "zampe di leone" in terracotta.

In primavera le piante d'appartamento riacquistano grande vitalità se trasferite sul terrazzo, esposte alla rugiada della notte, in posizione ombreggiata e al riparo dal vento. Una volta all'esterno è consigliabile liberare le foglie dalla polvere: il metodo migliore consiste nel lavare generosamente le fronde con l'acqua corrente di un getto di canna delicato.

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Venerdì, 27 Maggio 2011 06:33

Spazi esterni

Probabilmente il giardinaggio non rientra nelle massime aspirazioni della maggior parte delle persone che si accingono ad acquistare una prima casa, ma uno spazio esterno è sempre prezioso. Balconi, terrazzi e perfino i davanzali delle finestre sono elementi di collegamento con il mondo esterno e luoghi in cui potersi circondare di verde. Gli spazi esterni possono influenzare notevolmente quelli interni, dal momento che incorniciano e proiettano lo sguardo verso l'ambiente circostante, fungendo, inoltre, da filtro tra questo e la casa. Se poi c'è la possibilità di sedersi all'aperto durante le belle giornate, tanto meglio.

Se avete una vita frenetica e passate molto tempo fuori casa, è essenziale che la manutenzione del verde richieda il minimo impegno. Superfici in pietra, ciottoli o ghiaia sono più pratici del manto erboso, che deve essere innaffiato con regolarità. Nel caso di un giardino collegato a uno spazio interno allo stesso livello, l'impiego di un materiale uguale o simile per interno ed esterno crea un maggiore senso di continuità. Se proprio non avete il pollice verde, è opportuno scegliere piante robuste che non necessitano di cure costanti e di frequenti innaffiature; le specie più adatte sono quelle spontanee, le piante grasse e il bambù. Nel caso di verde sulla copertura è fondamentale che le piante siano particolarmente robuste e in grado di sopravvivere a condizioni ambientali estreme, come basse temperature e forte vento. I tralicci possono costituire un'utile protezione. Potrebbe essere necessario consultare uno strutturista per accertarsi che la struttura di un balcone o di una copertura sia idonea al sovraccarico determinato da grossi vasi pieni di terra o da altre strutture aggiunte. Pannelli a graticcio di legno possono essere opportuni per rivestire una brutta superficie. È bene pensare anche alla sicurezza. Tralicci, grate e pannelli ondulati sono utili per riparare le piante, difendersi dagli sguardi, ma anche per prevenire incidenti.

Se lo spazio è limitato, è meglio piantumare in modo semplice. Un balcone con una pianta rampicante che ricopre il parapetto può risultare uno spazio naturale e intimo; fioriere contenenti la stessa pianta nel medesimo colore hanno un maggiore impatto visivo e sono più facili da mantenere rispetto a numerosi vasi contenenti piante diverse. Le fioriere offrono l'opportunità di adattarsi alla stagione, con una prima fioritura primaverile cui segue una fioritura di piante estive. Specie profumate, come la lavanda, o erbe aromatiche sono un vero e proprio piacere per i sensi.
In Giappone, dove la densità della popolazione è molto alta e i balconi sono più ravvicinati, gli abitanti escogitano ogni tipo di sistema per riuscire a sfruttarli al meglio. Collocandovi un semplice tavolo e un paio di sedie, magari con una fonte luminosa, sarà maggiore la propensione a utilizzare lo spazio offerto dal balcone piuttosto che a ignorarlo.

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Mercoledì, 11 Maggio 2011 09:06

Scelta delle piante acquatiche

Per mantenere le vasche in equilibrio biologico e le acque lìmpide si inseriranno piante acquatiche ossigenanti capaci di assorbire l'ossido dì carbonio prodotto dalle creature che le colonizzeranno, quali per esempio Callitriche aututn-nalìs, preziosa perché conserva le proprietà ossigenanti per tutto l'inverno: Isoetes lacustris, costituisce anche eccellente cibo per pesci; Sagittarì graminea, ha anche la capacità di assorbire gli escrementi delle creature del laghetto; Hottonia palustris (o Violetta acquatica), Tillaea recurva. Eleo-charis aciculari, vivono in una decina di centimetri di terra coperta da otto a dodici centimetri di acqua e non richiedono cure tranne irraggiamento solare. Il papiro (Cyperus papyrus) vive bene in piena terra, ma può essere tenuto anche in vaso e col primo freddo essere estratto dalla vasca e messo al riparo.

Il fior di loto (Nelumbo nuciferà) cresce bene al caldo ma anche nel clima rigido del Nord Italia, purché esposto al sole, che è necessario alla fioritura. Anziché metterlo in piena terra è meglio sistemare le radici in una ciotola a parte, perché se si ambienta bene tende ad espandersi notevolmente "rubando" il posto alle altre piante. Le foglie e i fiori crescono alti e si accostano bene alle ninfee che invece stanno sul pelo dell'acqua.

Tutte le ninfee rustiche resistono molto bene ai climi invernali freddi, in particolare le ninfee nelle varietà bianca o rosa possono essere posate sul fondale senza bisogno del vaso e se ben soleggiate fioriscono ripetutamente.

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Mercoledì, 11 Maggio 2011 09:05

Piccoli stagni in opera

Ma anche la creazione di un piccolo stagno vero e proprio è piuttosto semplice. Lo scavo deve essere di forma e dimensioni proporzionate al giardino, sempre in un punto che goda di sole. Il metodo più accurato richiede la creazione di un fondo in muratura (mattoni in argilla pieni). Uno dei sistemi più correnti, più semplifice ed economico, consiste nel predisporre un fondo di sabbia o di torba sul quale si adagia uno spesso telo plastico (esistono specifici materiali adatti a questo scopo) che, aderendo morbidamente ài terreno sottostante sotto il peso dell'acqua, le impedisca di prosciugarsi durante la stagione secca.

Da ottimi risultati anche un fondale con pareti in cemento internamente rinforzate da una rete metallica (nei climi rigidi prevedere un cemento antigelivo che riduca al minimo le fessurazioni). Se ben realizzata la struttura di cemento non darà più problemi. Il bordo esterno potrà essere mimetizzato con pietre posate a secco, i cui interstizi saranno colonizzati da molte piccole piante e diverranno rifugio per piccoli insetti, integrando meglio la vasca nell'ambiente naturale. La vasca d'acqua o lo stagno di una certa dimensione se ben colonizzati si terranno puliti in modo autonomo senza richiedere interventi. Lo strato di ghiaccio che si forma eventualmente in inverno costituisce un'importante protezione per la vita che si svolge sott'acqua e non va manomesso.

Il modo migliore di colonizzare la vasca d'acqua è recarsi, con un retino e alcuni contenitori, a raccogliere un po' di fauna, fango e alghe in un canale di campagna; senza difficoltà ci si procurerà una gran varietà di animaletti: luma-chine, che pascoleranno le alghe invadenti, piccolissimi crostacei, vermi che colonizzano il fondo, pulci d'acqua, tritoni, coleotteri d'acqua, larve diverse, girini. Questa varietà è precisamente la condizione perché la vasca si colonizzi rapidamente nel modo più equilibrato. Pesciolini rossi e altri pesci di pìccola taglia elimineranno eventuali larve di zanzara e altri culicidi. Se si desidera aggiungere delle tartarughine (alle quali va sempre lasciata la possibilità di uscire dall'acqua, salendo su alcuni sassi) o pesci di taglia più grande, bisogna tenere presente che dovranno sempre essere in quantità equilibrata con la dimensione della vasca per evitare che si spezzi l'equilibrio a sfavore delle piante.

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Mercoledì, 11 Maggio 2011 09:04

Creare una vasca d'acqua con piante acquatiche

Per realizzare una vasca di piccole dimensioni la soluzione più semplice è interrare un bacino in plastica di quelli che si acquistano già pronti presso i vivai di piante: sono economici, leggeri e di varie misure. Sono di colore verde; una volta interrati a filo del terreno se ne camuffano i bordi con grossi sassi di fiume compattati con un po' di terra, fra i quali cresceranno rapidamente muschi ed erbe che creeranno un piacevole effetto naturale. Possono essere di acqua ferma oppure ravvivati da uno zampillo, che può essere ottenuto semplicemente, anche a ciclo chiuso, con una pompetta azionata da un timer.

Disporre sul fondo della vasca uno strato di terriccio di circa 20-25 cm sul quale vanno appoggiati i rizomi o le radici delle piante.
Quindi ricoprire con uno strato sottile di 2-3 cm di terriccio sul quale, da ultimo, si posa uno strato di sabbia di fiume che ha lo scopo di evitare intorbidamenti dell'acqua. Su questo fondale vanno disposte le piante, alcune delle quali possono essere tenute anche in vaso (in tal caso, utilizzando dei mattoni, è poi possibile regolare l'altezza della pianta).
Per qualche giorno non aggiungere acqua nella vasca ma limitarsi a innaffiare le piante posizionate. Quindi aggiungere l'acqua molto dolcemente, facendo molta attenzione a non sollevare la terra: allo scopo si può versare l'acqua in una ciotola adagiata sul fondo.

In piena estate è bene rabboccare la vasca per compensare il calo d'acqua dovuto all'evaporazione. Anche in questo caso, per non smuovere la terra, è bene far fluire dolcemente l'acqua aggiuntiva in una ciotola posata sul pelo dell'acqua.
La manutenzione non richiede particolari attenzioni e anche nei climi freddi fino a ottobre-novembre non sono necessari interventi. Col freddo di dicembre però è meglio ricoverare in un ambiente riparato le piante in vaso, togliere completamente l'acqua dalla vasca e innaffiare periodicamente la vegetazione piantata direttamente nel fondale, che sarà protetta dal freddo da un telo di plastica. Con il sopraggiungere della primavera si può aggiungere sabbia nuova al fondale, sistemando i rizomi delle piante, riposizionare i vasi e riportare l'acqua al giusto livello.

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