Sabato, 30 Aprile 2011 12:45

Piante che si adattano all'ombra

Nei piccoli giardini di città spesso è necessario fare i conti con la carenza di sole: in queste situazioni bisogna prediligere le specie capaci di fiorire anche in posizioni prevalentemente d'ombra: azalee e rododendri, viburni e naturalmente le ortensie, che nella versione rampicante (Hydran-gea petiolaris) possono crescere rigogliose e resistenti e colonizzare anche pareti esposte a nord. Inoltre pungitopo, bosso, agrifoglio e fiori quali primule, mughetti e le Impatiens o "fiori dì vetro", oltre naturalmente a ciclamini e violette.

Una tappezzante di grande effetto decorativo è la Prunella grandiflora, perenne e sempreverde, che prolifera in fitti cuscini ornati da piccole spighe violette.

Pubblicato in Giardino
Mercoledì, 29 Settembre 2010 16:44

I pavimenti per l'esterno

Un buon pavimento per l'esterno deve essere antiscivolo e impermeabile, per combattere l'azione di sole, pioggia e gelo. Ecco i materali più indicati, a seconda di dove deve esseremesso il pavimento. Balconi e terrazzi: sono consigliabili i materali in ceramica, monocottura e gres porcellanato. In alternativa, doghe o quadrotti in legno marino, da posare galleggianti (si appoggiano direttamente al terreno). E' fondamentale la giusta pendenza, per evitare ristagni d'acqua.

Giardini: molto efficaci cotto con trattamento antigelo, pietra (serizzo, ardesia, porfido, quarzite, serpentino, pietra serena) e conglomerati di cemento (con granuli di marmo, graniti e ghiaino). Anche l'ardesia. molto impermeabilizzante, è perfetta per l'esterno. Ciottoli e sassi di fiume si usano come camminamenti tra le aiuole.

Pubblicato in Piastrelle e Parquet
Mercoledì, 01 Settembre 2010 13:28

Il pavimento si scalda

Oppure si raffredda nei mesi estivi. Perché il sistema a pannelli prevede che nei tubi a serpentina possa scorrere acqua sia calda, sia fredda. Con vantaggi per la salute e un risparmio in bolletta. Il riscaldamento a pavimento, molto diffuso negli anni '50 e '60, venne poi abbandonato perché provocava effetti fastidiosi a chi permaneva a lungo negli ambienti, come mal di testa o gonfiore alle gambe. Questo dipendeva da tre fattori: temperature troppo alte a pavimento per lo scarso isolamento degli alloggi; inerzia termica dei pavimenti troppo elevata dovuta ai pannelli che scaldavano l'intera soletta: inadeguata termoregolazione. Per realizzare l'impianto si usava infatti un tubo d'acciaio dolce annegato direttamente nelle solette, senza interposizione di materiali isolante. La tecnologia attuale consente invece sistemi che migliorano il clima interno in modo significativo e permettono risparmi notevoli di energia. I nuovi sistemi in commercio prevedono l'utilizzo di materiali di nuova concezione con un sistema denominato "a pavimento galleggiante", dotato di isolamento verso il basso e verso le pareti. 

Questa tecnologia consente un buon isolamento acustico tra i piani dell'edificio ma anche e soprattutto un notevole risparmio energetico rispetto al riscaldamento tramite radiatori. La temperatura dell'acqua contenuta nei tubi, infatti, viene mantenuta a una temperatura inferiore ai 40 °C, invece di 70-80 °C. Rispetto ai sistemi tradizionali, inoltre, gli impianti a pannelli consentono di mantenere l'aria  dell'ambiente a una temperatura più bassa di circa 1-2°C, comportando anche un maggiore benessere ambientale. Dal punto di vista della salute, gli impianti a pannelli radianti consentono di ridurre le irritazioni alle vie respiratorie causate dalla combustione della polvere depositatasi sui radiatori. Inoltre sottraggono ai batteri e in particolare agli acari della polvere, l'umidità, elemento vitale per questi microorganismi. Infine, la bassa differenza di temperatura tra pavimento e ambiente circa 4 °C evita il formarsi di moti convettori, riducendo così il sollevamento della polvere e di conseguenza l'insorgere di allergie.

Pubblicato in Piastrelle e Parquet
Sabato, 28 Agosto 2010 13:26

Nuovi segni per la ceramica

I materiali più adatti, con formati, colori e decori di tendenza per rivestire tutta la zona giorno. Piastrelle di diverse tipologie, texture e finiture possono integrarsi per creare soluzioni originali sia a parete, sia a pavimento. Come l'accostamento di superfici a traina tessile con quelle effetto legno

Rivestimenti che arredano
Le ambientazioni più attuali prevedono il rivestimento ceramico a tutta parete anche in soggiorno. Con soluzioni di grande impatto decorativo, dove le tonalità scure di fondo vengono impreziosite con motivi dorati metallizzati o effetto seta.

Come fare la scelta giusta
Prima dell'acquisto, recarsi nei centri specializzati, nei quali vengono allestite varie ambientazioni con lo scopo di presentare le collezioni di piastrelle nei materiali più diffusi: gres porcellanato,
bicottura e monocottura. E' uno dei modi per valutare il risultato finale, anche se non sempre e proprie esigenze coincidono con l'allestimento. Per questo può essere utile disegnare una pianta
dell'ambiente per il quale si sta scegliendo il rivestimento, completo di misure e con l'indicazione di porte, finestre e radiatori. I maggiori rivenditori sono spesso dotati di un programma informatico che consente di visualizzare sullo schermo di un computer più soluzioni, date dalle diverse geometrie di posa e dall'accostamento di vari colori, formati e decori. Allo stesso tempo, è possibile rendersi subito conto della dimensione della superficie da rivestire e realizzare così il preventivo dei costi. Le piastrelle vengono in genere quantificate al metro quadrato. Fanno eccezione i peni
speciali, come listelli e decori, che sono invece calcolati singolarmente. Per il pavimento basta calcolare l'area della stanza, mentre per una parete occorre moltiplicare la sua lunghezza per l'altezza fino alla quale si vuole arrivare con il rivestimento. La varietà di gamma della produzione attuale consente soluzioni studiate ad hoc. Con la ceramica si può così rivestire il camino, costruire una sorta di boiserie per l'impianto video, o avere un inserto decorativo a pavimento.

Grès: più tipologie ideali per tutti gli ambienti
Pensato inizialmente per e pavimentazioni industriali, il gres viene oggi prodotto in una vasta gamma di versioni, adatte per pavimentazioni e pareti, sia per l'interno sia per l'esterno.

Tipologie e finiture
Indipendentemente dalle denominazioni usate dai produttori, esistono diversi tipi di gres. Quello rosso prende il nome dal colore del suo supporto, mentre quello porcellanato può avere il supporto chiaro oppure colorato. La superficie del gres può essere smaltata o non smaltata, lucida oppure opaca. Esiste anche un grès levigato, a superficie lucida, ma non smaltata, e uno a superficie lappata, con effetto setoso.  

Le caratteristiche
Il processo produttivo e la cottura a temperature elevate consentono di ottenere un materiale compatto, omogeneo e resistente. Ne deriva un basso assorbimento dell'acqua che rende il grès ingelivo, adatto quindi anche all'esterno. Per gli ambienti interni è molto utilizzato il grès a tutta massa: il materiale viene colorato direttamente nell'impasto e la piastrella ottenuta è uguale in tutto il suo spessore. Ciò consente interventi di levigatura nell'eventualità che la superficie si rovini nel tempo.

La manutenzione
Utilizzare prodotti specifici sia per la pulizia quotidiana sia per quella più accurata. Sono indicati i detergenti neutri, da diluire in acqua nelle dosi consigliate dai produttori. In presenza di macchie, rimuoverle il più rapidamente possibile dalla superficie delle piastrelle.

Pubblicato in Piastrelle e Parquet
Giovedì, 19 Agosto 2010 07:52

Le piastrelle con le cucine a vista

Se la zona cottura fa parte del soggiorno, il rivestimento ceramico deve essere scelto in modo da armonizzarsi bene con l'arredo. Le piastrelle, inoltre, possono rappresentare un elemento di
continuità tra gli ambienti. Per evitare fughe antiestetiche, si possono usare piastrelle con bordi rettificati o inserire listelli metallici tra un elemento l'altro.

Monocottura: per la posa a terra e sui muri
Può essere a pasta bianca o a pasta rossa; è indicata sia per rivestire le pareti, per ambienti interni e talvolta anche per esterni.
Tipologie
Le monocotture si differenziano per il colore del supporto. In quelle a pasta bianca questo varia dal beige al grigio chiaro, dovuto al fatto che nella oro preparazione vengono usate varietà di argille prive di ferro. Al contrario, le tonalità tipiche di quelle a pasta rossa sono dovute alla diversa quantità di ferro presente nelle argille utilizzate
Carattetistiche
La monocottura viene prodotta cuocendo insieme impasto e smalto a temperature superiori a 1.100°C Il metodo di lavorazione rende la piastrella poco porosa e resistente al calpestio. E' quindi adatta per pavimentazioni, anche esterne
Manutenzione
Osservando alcune precauzioni le piastrelle in monocottura possono durare a lungo. Evitare l'uso di spugne abrasive e di detergenti che contengono sostanze acide e aggressive, in quanto possono rovinare la superficie delle piastrelle fughe. Spolverare pavimenti e pareti prima di passare un panno inumidito.

Giochi cromatici
La rivisitazioni in chiave moderna della cucina separata dal soggiorno vede l'accostamento delle superfici in gres porcellanato, scelte per l'estrema resistenza ai rivestimenti in pasta bianca, che consentono ampia scelta per le pareti.

Bicottura: una ricchezza di effetti decorati
Dopo un periodo in cui è stata poco utilizzata, la bicottura sta tornando oggi di tendenza. Rispetto agli altri materiali ceramici, permette di ottenere una maggiore brillantezza degli smalti e una migliore definizione dei colori.
Caratteristiche
Le piastrelle in bicottura sono così chiamate in quanto vengono realizzate con una doppia cottura. La prima serve per consolidare il supporto, la seconda per far aderire bene lo smalto alla superficie. Tale metodo di produzione consente di ottenere elementi decorati, molto elaborati. e la bicottura è perciò molto adatta per il rivestimento delle pareti. E invece poco indicata per la posa a terra, in quanto lo smalto superficiale potrebbe danneggiarsi a causa del calpestio, nonostante sia resistente alle macchie.
La manutenzione
Occorre prestare attenzione a non graffiare la superficie smaltata, in quanto piccole lesioni potrebbero trasformarsi in crepe di maggiore entità. Per la pulizia, utilizzare detergenti non aggressivi, in crema o liquidi. Evitare invece i prodotti in polvere e panni o spugne abrasive. Per rimuovere eventuali aloni, dopo ogni operazione di pulizia asciugare bene le piastrelle, soprattutto se di tipo lucido.

Pubblicato in Piastrelle e Parquet
Giovedì, 19 Agosto 2010 07:48

Il cotto manuale: un'antica tradizione

Dall'unione di elementi naturali (terra, acqua e fuoco), e grazie a maestra artigianale, nasce l'attuale cotto fallo a mano, prodotto da artigiani o aziende depositarie di una milieriana tradizione ceramica. Il collo manuale ha la superficie irregolare o lievemente increspata, con sfumature che fanno del singolo un manufatto unico, fin dalle prime fasi della produzione, quando l'argilla viene impastata. Il collo è composto da argille selezionate che hanno diverse tonalità a seconda della zona di estrazione (il risultato finito può andare dal giallo chiaro al rosso mattone) e dalla diversa temperatura di cottura persino sulla stessa mattonella.

I formati più comuni sono il 10x10, 20x20 e 30x30 cm, ma si può arrivare ai 100x100 cm; vi sono poi i pezzi speciali e decorativi. Spesso è possibile anche avere formati su misura, necessari per esempio per completamenti nei pavimenti di recupero. Il cotto può essere naturale (e poroso) o smaltato, più resistente alle macchie, e avere finitura lucida od opaca. Per una facile manutenzione e per un duraturo risultato estetico, è fondamentale la qualità del trattamento finale. L'argilla, impastata con l'acqua e lavorata interamente a mano, viene collocata in formelle di legno che hanno la dimensione della piastrella di cotto voluta. Viene poi essiccata, non al sole, per 15 giorni o anche 20 a seconda della stagione, e in seguito cotto a gas o a legna. Viene messo in apposite camere di cottura, sotto le quali c'è una camera di combustione con fuoco a legna.

Nella parte bassa il calore è più forte, e vi vengono collocati i mattoni, più resistenti perché di maggiore spessore; nella parte alta si sistemano le piastrelle. Queste “camere” vengono chiuse con una porta in muratura prima dell'inizio della cottura. Per tre giorni il fuoco fa salire la temperatura, controllata guardando i colori dei mattoni all'interno; per un giorno la si mantiene a circa 850 °C. Se occorre, viene immessa altra legna nella camera di combustione. Poi per altri tre giorni o anche più, lentamente la temperatura cala. La porta in muratura viene demolita e si può ritirare il prodotto pronto per essere smaltato o cerato, eventualmente anche in opera.

Pubblicato in La casa
Sabato, 07 Agosto 2010 08:35

Quale pavimento scelgo?

Parquet
Quello tradizionale è in massello a tutto spessore, fornito con faccia grezza, da levigare e da rifinire a cera, olio o vernice, dopo la posa. Il tipo prefinito, invece, richiede solo di essere posato. La disponibilità di essenze, tonalità e finiture superficiali è molto ampia e consente realizzazioni di originale modernità, con vari accostamenti.
Utilizzo
Grazie a particolari trattamenti, il parquet si può posare anche in ambienti umidi, come bagni e cucine. Molto dipende anche dall'essenza: teak e iroko, per esempio, hanno un'ottima stabilità.
Caratteristiche
Il parquet ha scarsa conducibilità termica: ciò significa che il pavimento in legno è fresco d'estate e caldo d'inverno. E' inoltre un buon isolante acustico.
Pulizia e manutenzione
Pulire abitualmente con un panno inumidito con acqua e detersivo neutro non schiumoso. Periodicamente si utilizzano prodotti protettivi a seconda della finitura

Gres porcellanato
Materiale ceramico dotato di eccezionali caratteristiche tecniche, viene oggi proposto in una vasta gamma di versioni. Per gli interni è molto utilizzata la tipologia detta “a tutta massa”. La superficie può essere smaltata o non smaltata, lucida oppure opaca.
Utilizzo
Il grès è adatto per tutti gli ambienti interni, non solo per i pavimenti, ma anche per le pareti e le zone all'esterno.
Caratteristiche
Dal tipo di processo produttivo e la cottura a temperature elevate si ottiene un materiale compatto e omogeneo. Il grès porcellanato è inoltre ingelivo e resistente agli acidi, all'usura e al calpestio.
Pulizia e manutenzione
Sono indicati i detergenti neutri, sia per la pulizia quotidiana sia per quella più accurata. Eventuali macchie devono essere rimosse il più rapidamente possibile dalla superficie.

Accanto ai classici legno, ceramica e pietra, per gli ambienti domestici vengono proposti altri rivestimenti. Alcuni, utilizzati in contesto industriale, sono adatti anche ad abitazioni di gusto moderno.

Acciaio
Ancora poco diffuso, è un rivestimento indicato per ambienti moderni, con connotazioni hi-tech. La facilità e le condizioni per la posa sono però le stesse offerte dalla ceramica. Il supporto è infatti in gres porcellanato.
Utilizzo
La piastrella in acciaio può essere applicata su tutte le superfici orizzontali e verticali, comprese quelle di bagni e cucine.
Caratteristiche
È un materiale antistatico, di grande resistenza all'usura, pratico. Ha inoltre il pregio di accentuare la luminosità degli ambienti.
Pulizia e manutenzione
Basta lavare la superficie con acqua calda e detergente delicato, sciacquare e asciugare bene con un panno morbido.

Gomma
Questo pavimento può essere fabbricato con materia prima naturale o di origine sintetica. E' prodotto in rotoli o in piastrelle di vari formati. Viene considerato un'alternativa economica al linoleum, di cui mantiene le caratteristiche di elasticità e buon isolamento acustico.
Utilizzo
Indicato in modo particolare per quegli ambienti, sia interni sia esterni, soggetti a intenso calpestio.
Caratteristiche
È un prodotto elastico, resistente all'usura e agli agenti chimici, agli oli e ai grassi. Inoltre, è anche fonoassorbente e di facile pulizia.
Pulizia e manutenzione
Quella settimanale si effettua con acqua e detergente neutro. Occasionalmente si può trattare
con lucidatura a cera.

Marmo
Usato da secoli per le sue qualità estetiche e di durata nel tempo, il marmo è formato da calcite, un minerale molto facile da lucidare e da levigare. Ne esistono diverse varietà, il cui prezzo varia in base alle differenti caratteristiche.
Utilizzo
È adatto sia a pavimento sia a parete, soprattutto in bagno. Si usa per superfici di pregio nella zona giorno.
Caratteristiche
È resistente agli urti e alle abrasioni ma non alle macchie a causa della sua porosità.
Pulizia e manutenzione
Richiede una cura costante e l'utilizzo di appositi prodotti. Può essere sottoposto a trattamenti impermeabilizzanti.

Laminato
È costituito da un pannello HDF, cioè una fibra di legno e resina sulle cui superfici superiore e inferiore vengono a essere pressofusi un controbilanciante e una struttura decorativa. Disponibile in diverse versioni, può anche imitare nell'aspetto il legno o la pietra naturale.
Utilizzo
Negli ambienti residenziali viene impiegato per camere, soggiorni, cucine, ma anche per ingressi e scale.
Caratteristiche
Si distingue per la durezza e per l'alta resistenza alle sollecitazioni: all'usura, ai graffi, agli urti, alle infiltrazioni dei liquidi e alle macchie e, più moderatamente, al calore.
Pulizia e manutenzione
È sufficiente passare un panno imbevuto di acqua e detergente neutro. Non usare, invece, prodotti abrasivi.

Pietre composite
I pavimenti realizzati con questi tipi di materiali garantiscono una notevole praticità d'uso, pur con lo stesso effetto estetico delle pietre tradizionali. Vengono prodotti a partire da materie prime
naturali, come graniglie e polveri di marmo, granito o quarzo, mescolate a resine che hanno
la funzione di legante.
Utilizzo
Per le loro caratteristiche tecniche, sono impiegate per i pavimenti di tutta la casa, in più per pareti, top di bagni e piani di lavoro in cucina.
Caratteristiche
Di norma resistono bene alle macchie, all'assorbimento dell'acqua, all'usura, e all'abrasione. A differenza della pietra naturale, sono inattaccabili dagli agenti acidi, come il succo di limone.
Pulizia e manutenzione
Si possono utilizzare in genere tutti i comuni detergenti per la pulizia della casa, avendo però cura di diluirli bene.

Linoleum
Per via della somiglianza, viene spesso considerato un pavimento in gomma. In realtà è composto per l'80% circa da materie prime di origine naturale: olio di lino, farina di legno e di sughero, pigmenti coloranti su un tessuto di juta naturale. Per questo motivo, viene utilizzato anche nella bioarchitettura. Si posa sia in rotoli sia in quadrotti.
Utilizzo
È indicato nella maggior parte degli ambienti abitativi. come cucina, salotto o nelle camere da letto, in particolare quelle dei bambini.
Caratteristiche
Si tratta di un prodotto riciclabile, con buone qualità isolanti, sia termiche sia acustiche. È inoltre elastico ed evita la formazione di cariche statiche.
Pulizia e manutenzione
Evitare tutti i prodotti fortemente alcalini. Occasionalmente si può passare la monospazzola a 150 giri con il disco rosso e un prodotto specifico.

PVC
Si presenta in rotoli o in quadrotti, con una gamma di colori e fantasie praticamente illimitata. Esistono diverse tipologie, che variano in base alla composizione e alla struttura. Quelli eterogenei,
per esempio, possono essere formati da strati di materiali diversi.
Utilizzo
In casa è indicato in tutti gli ambienti, ma si presta soprattutto a essere posato nelle camerette del bambini, perché antiurto e antiscivolo.
Caratteristiche
Morbido ed elastico, è anche un materiale durevole, resistente e igienico. Non conduce elettricità,
è isolante e riciclabile.
Pulizia e manutenzione
Per una maggiore durata nel tempo e per semplificarne la pulizia, si protegge con emulsioni poliuretaniche.

Cemento
Esistono i pavimenti in calcestruzzo, di tipo industriale, e quelli in pastina di cemento. In quelli di tipo tradizionale la posa richiede l'utilizzo di grossi macchinari, come autopompe e betoniere. Per i secondi, invece, viene utilizzata una maltina a base di granulati di quarzo e cemento premiscelati.
Utilizzo
Di derivazione industriale, i pavimenti in cemento sono oggi utilizzati anche per usi residenziali, sia per interni sia per esterni.
Caratteristiche
La pastina di cemento, applicata a più mani, conferisce il tipico aspetto nuvolato liscio. Dal punto di vista tecnico, sono pavimenti molto durevoli.
Pulizia e manutenzione
Grazie alla finitura a resina, sono assicurati igiene e facilità di pulizia, con detergente neutro diluito in acqua.

Resine
Durevoli e facili da pulire, consentono soluzioni molto decorative, grazie all'ampia gamma di varianti e di finiture. Le resine possono essere stese anche sul pavimento preesistente o essere
applicate a parete.
Utilizzo
Sono indicate sia per ambienti interni, sia per esterni. Le resine possono essere utilizzate anche per rivestimenti di pareti e di elementi d'arredo.
Caratteristiche
Sono atossiche, fonoassorbenti, isotermiche. Il fatto di essere superfici monolitiche, cioè prive di giunti, le rende anche molto igieniche.
Pulizia e manutenzione
Non richiedono alcun tipo di manutenzione e si puliscono con acqua e normale detersivo.

Pubblicato in Piastrelle e Parquet

I motivi che imitano il marmo si possono eseguire in due modi. Il primo è quello della tecnica “a marmorino”, che prevede la stesura sulla parete di numerosi strati di intonaco liscio e l'esecuzione dell'imitazione del marmo sull'ultimo strato ancora fresco, levigato successivamente con sapone per un effetto lucido. Il secondo è quello della decorazione su intonaco secco, che consiste nel dipingere il motivo in finto marmo direttamente su muro con colori in polvere, sciolti in resine acriliche. Il primo intervento è più costoso ma decisamente più d'effetto; il costo si aggira intorno agli 80 euro al mq. Per il secondo, il prezzo di norma è valutato a corpo. Per un tipo di decorazione come quella realizzata per le pareti del bagno, il costo può essere di circa 300 euro.

E con le piastrelle
In alternativa alle pietre naturali, esistono materiali per rivestimenti con finitura che imitano alla perfezione marmo, granito, travertino eccetera. Con vastissima gamma di colori e finitura superficiale, da grezza a lucida, garantiscono elevate prestazioni tecniche di resistenza meccanica, superiori a quelle della pietra naturale. Si tratta in genere di piastrelle in marmi sintetici o ricomposti, in Gres porcellanato o Klinker. Questi prodotti a elevata tecnologia consentono di unire la flessibilità e semplicità di applicazione delle ceramiche tradizionali al pregio estetico della pietra naturale.

Pubblicato in Piastrelle e Parquet
Mercoledì, 05 Maggio 2010 13:13

Le piastrelle: posa e formati

A seconda dello schema di posa e delle dimensioni delle piastrelle, si possono ottenere effetti visivi differenti. Alcune soluzioni consentono anche un minore spreco di materiale. Per rendere più gradevole il risultato d'insieme, è preferibile iniziare la messa in opera dal punto più visibile della stanza in modo da rendere i tagli meno evidenti.

A correre
Se si vuole scegliere questo tipo di posa, è bene optare per piastrelle quadrate di taglio medio-piccolo, come il 20x20 cm. Le linee di fuga risultano parallele alle pareti. Si ottiene così l'effetto di ingrandire visivamente la stanza.

In diagonale
Con formati di piastrelle medio-grandi, come quello 30x30 cm, se si desidera creare un effetto di maggiore spazio, si può ricorrere alla posa in diagonale. Le linee di fuga delle piastrelle sono in questo caso a 45° rispetto alla battuta della porta d'ingresso e anche alle altre pareti.

Con tessere premontate
Il mosaico, in quanto costituito di tessere, anche se premontate su rete di maggiori dimensioni, è indicato anche per la messa in opera in locali piccoli. Infatti, l'effetto ottico ottenuto è quello di uno spazio più grande, grazie alle molteplici linee di fuga che si vengono a creare.

In più formati, anche a parete
Sul pavimento rivestito con posa a correre, un elemento di varietà è dato dall'inserimento di un tappeto centrale di piastrelle a 45°, di diverso colore, per una maggiore vivacità. A parete, invece, per riproporzionare lo spazio in altezza, si possono posare una o due file di listelli.

Di che colore?
La scelta cromatica per i pavimenti e i rivestimenti a parete deve essere fatta in base alle caratteristiche dell'ambiente a cui sono destinati, come la luminosità, le dimensioni, l'altezza e il tipo di arredi. Il colore e le diverse tonalità delle ceramiche posate a terra e a parete, oltre a trasformare la percezione dello spazio, caratterizzano l'ambiente creando lo stile della stanza da bagno. Un'attenta progettazione dei colori e del loro accostamento, tenuto conto dell'illuminazione naturale e artificiale di una stanza, è un modo efficace anche per valorizzare. Si può quindi tenere conto di qualche accorgimento: se i toni chiari creano un effetto ottico di maggiore spazio, quelli intensi vanno utilizzati con parsimonia, soprattutto nelle stanze di piccole dimensioni. Se non si vuole rinunciare a un tocco di colore, nella scelta delle piastrelle per gli ambienti poco luminosi, si può optare per decori in tinte decise da limitare però a parti circoscritte del rivestimento.

Altri effetti speciali
Un tono chiaro, accostato a uno scuro, sembra più tenue di quello che è nella realtà e viceversa. In un locale alto, se si sceglie un colore scuro per il pavimento si ottiene come risultato l'avvicinamento visivo di questo con il soffitto. Per rendere gli ambienti più vivaci, tuttavia, si può rivestire con ceramiche colorate magari una sola parete, o un elemento strutturale come ad esempio un pilastro oppure ancora la zona vicino al lavabo o la doccia in muratura. In una stanza piccola, creare uno zoccolo di piastrelle a parete dello stesso colore del pavimento permette di far apparire più ampio lo spazio.

Tono su tono o in contrasto?
I colori possono essere accostati tra di loro tono su tono oppure usando un gioco di contrasti. La prima soluzione è indicata per le stanze piccole, dove si possono per esempio abbinare due tonalità di beige, con l'accortezza, per ottenere selezionare più di due-tre tinte, riservando eventualmente la terza a piccoli dettagli. A seconda delle dimensioni della stanza, si potrà anche optare per mosaici policromi, che si trovano in commercio sia in tonalità tono su tono sia in contrasto.

Pubblicato in Piastrelle e Parquet
Mercoledì, 05 Maggio 2010 13:01

Mettiamo il cotto in cucina?

Questo materiale, trattato opportunamente, è adatto anche per essere utilizzato in un ambiente come la cucina, dove sono frequenti gli schizzi di acqua o di altri liquidi. Le mattonelle in cotto subiscono, già in fase di produzione, un primo trattamento di impregnazione precedente la posa: viene effettuato con prodotti idrorepellenti o oleo-idrorepellenti e può avvenire per immersione o per spruzzatura. Per l'utilizzo in cucina, è opportuno un altro intervento successivo alla posa: si tratta di un'ulteriore impregnazione che può essere effettuata con prodotti a base acqua o a base solvente e tende a saturare la porosità residua dei materiale, ottenendo anche un effetto antimacchia.

I formati più utilizzati in cucina sono quelli piuttosto grandi, rettangolari da 15x30 cm oppure quadrati da 30x30 cm. Sono adatte geometrie di posa semplici, a correre o a spina dì pesce. Le fughe tra un elemento e l'altro possono essere riempite con diversi tipi di prodotti, come lo stucco, fuganti colorati nella stessa tonalità delle piastrelle o cocciopesto.

Pubblicato in Piastrelle e Parquet