Mercoledì, 26 Gennaio 2011 08:43

Le maniglie delle porte

Le maniglie sono un dettaglio non trascurabile della porta. In un miniappartamento le porte saranno tre o al massimo quattro e altrettan­te, se non meno, le finestre; porte e finestre sono particolari importanti che concorrono a caratterizzare lo spazio e la cura nella scelta della maniglia è tutt'altro che secondaria, anche a fronte di una spesa conte­nuta, visto l'esiguo numero degli elementi.

In un piccolo ambiente è buona regola semplificare e unificare i det­ tagli così da creare un coro che procede all'unisono.

Innanzitutto, se abbiamo porte e finestre in legno, è buona norma  usare il medesimo materiale per le maniglie delle une e delle altre.

Nel caso di serramenti in alluminio, la maniglia fa corpo a sé assie­me alla finestra. Se ci sono armadi a muro è bene che anche questi ven­gano dotati di un sistema di apertura che si armonizzi con quello di porte e finestre.

Sul mercato si trova un'infinità di maniglie:

  • in ottone satinato o lucido, che alcune ditte trattano con protezio­ni antiurto e antibatteriche;
  • in acciaio lucido;
  • in alluminio satinato;
  • in ferro battuto;
  • dal disegno classico;
  • dal disegno moderno;
  • con inserti in porcellana;
  • con inserti in legno;
  • con inserti in cristallo trasparente o colorato;
  • verticali;
  • orizzontali;
  • oblique;
  • a pomolo;
  • ecc.

La scelta della maniglia è molto personale e, come tale, non va tra­scurata, perché, nella maggior parte dei casi, è specchio della persona­lità di chi abita e vive quei luoghi e, allo stesso tempo, costituisce il dettaglio che negli ambienti, specie se piccoli, denota armonia ed equi­librio.

In un ambiente tradizionale si inserisce bene la classica maniglia la­vorata in ottone lucido e, se la porta è laccata bianca, quella con inserti in ceramica. La porta tradizionale in legno e l'arredamento classico ben sopportano anche il tocco minimalista e moderno della maniglia in ot­tone satinato. Le maniglie in ferro battuto si addicono più ad ambienti rustici o di montagna che a miniappartamenti urbani. Su una porta in legno laccato lucido risalta la maniglia in acciaio lucido, mentre quella satinata si accompagna ad ambienti minimalisti e tecnologici.

Quelle con inserti in legno conferiscono un tono più caldo all'am­biente e richiamano l'uso dello stesso materiale per pavimenti o ele­menti d'arredo.

Le maniglie con inserti in cristallo, soprattutto se colorato, vanno inserite con moderazione negli ambienti, perché hanno un carattere molto spiccato e attirano notevolmente l'attenzione, rischiando di sfociare nell'eccesso. Possono, al contrario, rappresentare un punto di colore che vivacizzi ambienti peraltro freddi o troppo minimalisti.

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Mercoledì, 26 Gennaio 2011 08:41

Stipiti e cornici delle porte

Le cornici delle porte possono presentare notevoli varianti, contri­buendo sensibilmente all'ambientazione della porta. La cornice può pre­sentarsi liscia e orlare semplicemente il vano porta, a sua volta può es­sere finita come la porta o riprendere il tono dello zoccolino e del sotti­le stacco in legno fra la parete e il soffitto. Ci sono cornici che presen­tano modanature più o meno elaborate, che ben si accompagnano alle porte "vecchio stile".

Le porte in cristallo generalmente hanno telaio e cornice in metallo  o alluminio satinato, materiali utilizzati anche per la maniglia. 

Oltre ad essere costituite da materiali diversi, anche le cornici pos­sono avere forme diverse.

Per esempio, nel caso di porte a tutta altezza o dotate di sopraluce, possono essere formate da due fasce verticali da pavimento a soffitto, soluzione utile per esaltare la verticalità in ambienti non troppo bassi.

In particolari tipi di porte, dette "raso a muro", la cornice sparisce  del tutto lasciando come unico segno una leggera fessura, una linea d'om­bra tra la porta e la superficie intonacata. Tali porte, soprattutto se tinteggiate dello stesso colore della parete o tappezzate dello stesso materiale, hanno il pregio di scomparire totalmente e il loro utilizzo è consigliabile quando, su piccoli disimpegni, affacciano numerose aper­ture; presentano il difetto però di essere molto sporchevoli, essendo pri­ve di coprifili.

In determinati casi, soprattutto con l'impiego di porte scorrevoli a scomparsa, i copribili della porta possono essere sostituiti da veri e pro-pri elementi di arredo fissi quali armadi o librerie.

Per creare particolari effetti ottici e dilatare lo spazio, in sostituzione dei coprifili verticali della porta, possono essere pannelli di specchio a tutta altezza.

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Mercoledì, 26 Gennaio 2011 08:40

Le porte in vetro

La porte in vetro devono essere sempre realizzate, per esigenze di solidità, in vetro temperato, antisibndamento; sono costituite da un uni­co pannello imperniato in alto e in basso per consentirne la rotazione, oppure appese ad un binario nel caso di porte scorrevoli.

II vetro può avere svariate finiture: può essere trasparente, acidato, fumé, smerigliato, martellato, a specchio, ecc. Trattandosi comunque di porte in vetro, che hanno anche un costo decisamente superiore di quel­le in legno, conviene che vengano utilizzate per delimitare spazi di rap­presentanza e senza particolari esigenze di privacy o di tenuta.

La porta in vetro è certamente molto elegante sia con vetro traspa­ rente, eventualmente impreziosito da fregi a contrasto, sia colorata sia in vetro opaco per inserirsi nell'insieme della composizione e divenire un unicum, o per sottolineare un'idea forte del progetto nel suo insie­me.

Può fungere da quinta di separazione fra due ambienti contigui quali l'ingresso e il soggiorno o il soggiorno e lo studio, oppure la cucina e la zona pranzo.

In un piccolo appartamento una porta in vetro può costituire una sim­ patica divisione fra soggiorno e l'angolo cottura, rendendo i due am­bienti fluttuanti uno nell'altro, ma, all'occorrenza, separabili da questo caratteristico elemento di arredo. A tale scopo si può utilizzare una bel­la porta scorrevole in vetro, facilmente reperibile in commercio, sce­gliendo l'anta in vetro acidato o colorato a tenui sfumature pastello che ben si intonano allo spirito moderno e ricercato dei miniappartamenti di città.

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Mercoledì, 26 Gennaio 2011 08:37

Le porte in legno

Le porte tradizionali sono tutte in legno massello o stratificato, pie­ne o incavate.

L'anta può essere liscia, senza modanatura e finita con impellicciatura in legno dell'essenza desiderata oppure laccata in vari colori, sia lucida sia opaca.

Le porte in stile presentano modanature che ripartiscono l'anta in  più riquadri, sia nel senso orizzontale sia in quello verticale. Tali riqua­dri, anziché essere costituiti da pannelli ciechi possono essere realizza­te con specchiature vetrate più o meno trasparenti; questa soluzione può essere utile per dar luce a un disimpegno cieco su cui affacciano altri ambienti che ricevono, invece, un'illuminazione naturale.

La scelta del legno, la sua essenza, o il tipo di laccatura dipende  strettamente dal carattere che si intende conferire all'ambiente.

Una porta in legno naturale di un'essenza molto scura ricrea una sensazione di antico, di tradizionale e si accompagna bene ad ambienti caratterizzati da un arredamento di tipo classico. La porta in legno scu­ro rappresenta, inoltre, un'importante presenza visiva che si addice ad ampi spazi in cui la sua forte presenza non risulti incombente.

La porta in legno naturale chiaro, invece, ha un carattere nordico, giovane e pratico, è meno impegnativa e si inserisce meglio in quegli ambienti dall'arredamento più pratico e "sportivo", che spesso caratte­rizza i miniappartamenti.

La porta in legno laccata ha sicuramente un aspetto più moderno,  soprattutto se lucida e senza l'inserto di svecchiature vetrate. Può as­sumere un carattere minimalista se laccata di un colore chiarissimo, o addirittura dello stesso colore delle pareti, per scomparire nell'ambiente e lasciare campo visivo alla luce, allo spazio o ad altri elementi di arredo.

Al contrario, se laccata con tinte unite vivaci, può rappresentare una nota di colore voluta in armonia con stili di arredamento moderni ed  essenziali.

Le porte in legno con specchiature vetrate possono assumere diversi caratteri a seconda del tipo di vetro e del tipo di legno. Un'anta in legno  naturale con specchiature in vetro colorato ha un aspetto tradizionale, se non addirittura vecchio e sorpassato. Un'anta in legno scurissimo, quasi nero, con specchiature quadrate in vetro acidaro ha un aspetto orientaleggiante e ben si addice ad essere accoppiata ad elementi di ar­redo dal sapore etnico. Al contrario, assume un aspetto vagamente country, da cottage inglese, l'anta in legno laccata con specchiature in vetro trasparente.

Naturalmente il carattere di una porta può essere esaltato o minimizzato dal contemporaneo uso di altri materiali, fregi architettonici eseguiti a trompe-l'ceil, cornici sagomate, decorazioni, o con corpi illu­minanti ed elementi di arredo.

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Mercoledì, 29 Settembre 2010 16:46

Proteggi porte e finestre

In una seconda casa è utile prevedere dei sistemi per garantire la sicurezza contro i ladri. Certo, si può installare un impianto d'allarme con centralina elettronica e sensori (con o senza cavi di collegamento), ma è piuttosto costoso e non sempre controllabile, soprattutto nelle case isolate dove l'intervento sarebbe lento e difficoltoso. L'alternativa è rendere inviolabili tutti punti di accesso dall'esterno. Portoncini d'ingresso, porte di garage e cancellate devono essere robusti e ben ancorati al muro.

Per maggior tranquillità, mettete serrature sicure e anche catene di rinforzo. Per le finestre servono tapparelle e persiane corazzate: hanno una struttura in doppia lamiera d'acciaio zincati, con rostri antiscardino e serratura autobloccante, e anche vetri antisfondamento. Al piano terra e vicino alle grondaie mettete a finestre e portefinestre serrature e inferriate in acciaio o ferro (in commercio ci sono comodi modelli scorrevoli). Anche i lucernari sul tetto vanno sprangati. Varie: esistono vernici anti-salita da passare sulle grondaie, per evitare che qualcuno si arrampichi (si trovano nei centri per il fai-da-te). Infine, se custodite scale e attrezzi in giardino, rinforzate il ripostiglio.

Se la casa è spesso disabitata, con alcuni accorgimenti si evitano incidenti domestici. Preferite elettrodomestici con sistemi antiallagamento; prima di partire, staccate tutte le spine degli apparecchi elettrici; chiudete anche i rubinetti centrali di acqua e e staccate la corrente centrate; solventi infiammabili e sostanze a rischio vanno in un armadietto esterno. Lontano da fonti di calore; un estintore non dovrebbe mai mancare, soprattutto se la casa in mezzo al bosco.

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Sabato, 28 Agosto 2010 13:23

Porte scorrevoli: ampie e versatili

Possono essere realizzate anche su misura, in una grande varietà di materiali e finiture, in dimensioni tali da diventare vere e proprie pareti mobili. Le porte scorrevoli non servono soltanto per separare una stanza dall'altra, ma sono anche la soluzione adatta per definire aree specifiche all'interno di un ambiente, ad esempio il guardaroba in camera, o per realizzare la chiusura di una nicchia. Le porte esterno muro sono costituite da una o più ante che scorrono parallele alla parete. Sono agganciate a un binario inserito in una guida che può essere fissata a parete oppure a soffitto, a sospensione o a incasso totale. Si possono installare senza modificare il muro, lasciando libere le pareti ai lati delle ante per consentire lo scorrimento.

I movimenti scorrevoli
Lo scorrimento delle ante è garantito da un binario in alluminio anodizzato e da due carrelli con piccole ruote in materiale plastico dotate di cuscinetti a sfera. Il carrello deve avere una portata adeguata al peso del pannello: di norma 80 kg per anta, ma per porte molto pesanti può raggiungere 120-140 kg. Nel caso di aperture particolarmente ampie si usano più carrelli, in modo che sia sempre garantita la sicurezza. Va fatta eseguire da un tecnico specializzato che deve montare il binario di scorrimento perfettamente in bolla. Quando si acquista una porta di questo genere, è bene accertarsi che sia garantita l'assistenza perché conviene controllare periodicamente il grado di usura delle parti metalliche. Le ante possono essere realizzate con pannelli aperti, cioè formali da lastre di vetro o pvc inserite in telai di legno, alluminio anodizzato o altri metalli. Esistono anche modelli interamente in vetro, che in questo caso deve essere temperato o stratificato perché più resistente e sicuro. Appositi trattamenti permettono di renderlo sabbiato, acidato o satinato, di particolare resa estetica. In alternativa si può optare per pannelli ciechi, cioè senza aperture. Di norma viene usato il legno tamburato, con diverse finiture. Molte aziende producono ante e controtelai di linea e dimensioni tali da adattarsi a qualsiasi esigenza di spazio. Per esempio, modelli con binari semicircolari per ante curve e controtelai adeguati, nel caso di porte interno muro. Anche la decorazione dei vetri può essere personalizzata, con graffiti e serigrafie.

All'interno della parete
Nei modelli interno muro, quando si apre la porta, l'anta rientra nello spessore della parete. Il pannello mobile o i pannelli, se l'apertura è doppia viene fissato al telaio della porta, che è inserito
in un controtelaio montato all'interno della muratura. Una volta rifinita la superficie, l'intervento è invisibile.

Le maniglie
I modelli più diffusi per questo tipo di porte sono quelli a incasso o a vaschetta. Sono costituite da un foro con uno spazio di impugnatura che consente di accompagnare la porta a filo dello stipite.
Possono essere rettangolari, quadrate o rotonde. In alternativa, si può optare per maniglie tradizionali, magari di forma rettangolare o ad arco. Le finiture dorata o cromata, satinata o lucida vanno scelte in base allo stile della porta.

Anche con serratura
Le maniglie per le porte scorrevoli sono disponibili con o senza serratura. L'eventuale serratura consiste in genere in una levetta che aziona la chiusura inserita nella maniglia stessa. Per sostituire una parete o una sua porzione con pannelli di qualsiasi materiale che siano apribili o meno, non è necessario presentare una Dia al Comune. Non vengono infatti modificati i rapporti aeroilluminanti, né la destinazione d'uso o le dimensioni della stanza.

Come si monta il controtelaio
Per l'inserimento di porte scorrevoli interno muro è sempre necessario abbattere la parete o una porzione di essa, a seconda delle dimensioni dell'apertura che si intende realizzare. Nel caso di pareti portanti occorre quindi verificare la fattibilità dell'intervento. Il muro viene infatti sostituito dal controtelaio: se si abbatte solo una porzione di parete, il controtelaio viene poi rifinito a intonaco, se invece si abbatte completamente, il controtelaio è di norma rifinito in cartongesso, una soluzione più veloce ed economica. La parete che si ottiene può avere anche uno spessore di soli 10 cm. Esistono controtelai personalizzati, di numerose misure. Alcuni sono predisposti per l'alloggiamento di scatole elettriche, cablaggi telefonici e punti luce.

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Martedì, 25 Maggio 2010 14:07

Ergon sistema di apertura salvaspazio

Quando ci troviamo nella necessità di ristrutturare casa, ma anche quando dobbiamo rinnovare l'arredo di un locale pubblico o un punto vendita, si ha spesso bisogno di ottimizzare al meglio lo spazio disponibile.

Una ottimale gestione degli spazi permette di disporre al meglio e secondo le proprie necessità mobili e arredi. A questo ha pensato l'azienda Celegon con l'innovativo sistema di apertura salvaspazio Ergon che grazie al suo meccanismo rototraslante con doppio senso di apertura permettere un ingombro dell'anta estremamente ridotto rispetto ad una porta normale.

Tra l'altro, non è necessario alcun intervento murario per la posa in opera del sistema, che è stato anche più volte premiato per la sua qualità e collaudato sia in ambienti pubblici sia per abitazioni.

Le porte con sistema di traslazione Ergon dunque, rappresentano una valida alternativa alle normali porte, e sono spesso preferite perché esteticamente più gradevoli rispetto alle porte pieghevoli a libro o a soffietto.

Maggiori informazioni sulle porte salvaspazio ERGON

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Mercoledì, 05 Maggio 2010 13:01

La porta che si apre ruotando..che novità

L'apertura rototraslante per le porte interne, già da tempo utilizzata nell'edilizia pubblica, è ora anche proposta per le case private in alternativa ai sistemi tradizionali. Il vantaggio più evidente è quello di ridurre l'ingombro dell'anta aperta: questa infatti anziché sporgere su un solo lato per tutta la sua larghezza, sporge metà da una parte e metà dall'altra. L'anta aperta “transla” poi fino ad allinearsi allo stipite della porta: non viene così ridotta l'ampiezza del vano. L'apertura della porta risulta facilitata e può avvenire sia in un senso sia nell'altro, a spinta. Questa soluzione si adatta a vani di dimensioni standard o più grandi, anche fino a 120 cm.

La stabilità del pannello è paragonabile a quella di una porta tradizionale. Il movimento rototraslante è ottenuto con una speciale ferramenta che si adatta a ogni tipo di pannello. E' quindi possibile utilizzare questo sistema anche per una sola porta della casa, scegliendo un'anta esteticamente simile alle altre. Lo scorrimento avviene grazie a un binario in alluminio fissato nella parte superiore e a due bracci, fissati sopra e sotto, che permettono all'anta di compiere

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