Sabato, 08 Maggio 2010 07:48

Manutenzione e pulizia nelle scale

A distanza di circa due mesi dall'installazione, alcune aziende consigliano una verifica del fissaggi tra i vari componenti della scala che, in seguito a normali assestamenti, possono essersi allentati.  Anche per la pulizia bisogna seguire le istruzioni del produttore, perché finiture o trattamenti particolari potrebbero richiedere o vietare, l'utilizzo di alcuni prodotti.

In genere è sufficiente un panno umido per detergere la scala. Se si tratta di modelli con struttura in legno, in alcuni casi è richiesto l'utilizzo di oli o cere.

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Venerdì, 21 Maggio 2010 07:47

Come illuminiamo una scala?

Se la scala viene installata in una zona poco luminosa, bisogna prevedere un sistema di illuminazione artificiale che ne rende anche più sicuro l'utilizzo. In produzione esistono modelli che, a questo scopo, sono già predisposti con una serie di led luminosi sui gradini.

Altrimenti si possono fissare applique a parete, a distanza regolare, così da ottenere una rampa illuminata in modo uniforme. Una buona alternativa sono i faretti incassati nel muro. In entrambi i casi vanno realizzate le tracce a parete per il collegamento all'impianto elettrico.

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Venerdì, 28 Maggio 2010 07:46

Scale: se prima non c'era?

È spesso possibile inserire una scala non prevista, ma è consigliabile chiedere il parere preventivo di un tecnico strutturista. In alcuni casi può rendersi indispensabile un rinforzo della soletta. A volte, invece, è sufficiente scegliere un modello di peso ridotto. Ci sono comunque da considerare vari fattori e l'esperto deve anche valutare in quale punto la soletta può essere demolita, tenendo conto degli impianti.

Stabilite fattibilità e modalità dell'intervento, bisogna presentare una pratica edilizia in Comune, solitamente una Denuncia di Inizio Attività redatta da un tecnico abilitato. Inoltre se i due piani collegati appartengono a unità abitative prima indipendenti, la modifica va segnalata al Catasto, con una pratica di aggiornamento.

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Legno e metallo sono in genere i più utilizzati per realizzare la struttura portante della scala. In alcuni modelli viene anche proposto il vetro per gradini ed elementi di protezione. La scelta è comunque esclusivamente estetica, perché tenuta e funzionalità dono garantite in ogni caso. Spesso ai telai in legno sono abbinati gradini dello stesso materiale. Mentre, a volte, le ringhiere sono differenti per alleggerire la scala anche da un punto di vista estetico.

Questi modelli risultano più tradizionali e adatti ad ambienti di gusto classico, anche se alcuni accorgimenti di tipo compositivo, come i gradini a giorno e le ringhiere in filo metallico, le rendono versatili e meno vincolanti. Offre maggiori possibilità formali l'utilizzo di ferro e acciaio per la struttura, che permette l'aggiunta di pedate in legno o vetro, sempre con gradevoli risultati, e di ringhiere in tubolare di metallo con corrimano in essenza o in lastre di vetro. Questo poi può essere trasparente o avete superficie opaca. Anche colore e finitura sono determinanti da un punto di vista stilistico. Questo concetto è valido in particolare per il metallo; si pensi ad esempio ai modelli in ferro battuto che si rifanno a quelli d'epoca.

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Lunedì, 24 Maggio 2010 07:46

Protezioni nelle scale

Per impedire l'accesso alla scala a un bambino esistono ringhiere e cancelletti che si posizionano all'inizio e al punto di arrivo della rampa. Ci sono le ringhiere in legno, estensibili per adattarsi a scale di larghezze diverse, che si fissano con ventose a entrambi i lati della rampe.

I cancelletti in metallo, invece, si applicano alla scala tramite cerniere laterali e si aprono con una serratura o un meccanismo elettronico

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Lunedì, 14 Giugno 2010 07:45

Varie dimensioni nelle scale

La rampe deve essere larga almeno 80 cm. Nel caso di un modello a chiocciola, il diametro minimo deve essere di 110 cm. Per quanto riguarda la ringhiera, gli elementi, verticali oppure orizzontali, che la compongono devono essere a una distanza massima uno dall'altro di 10 cm. II corrimano va posto a 90 cm dai gradini. La balaustra, invece, deve essere alta un metro. La portata, cioè il peso che la scala deve essere in grado di sopportare, è di 400 kg/m2. Rispetto al pavimento, la rampe ha in genere un'inclinazione compresa fra 30 e 60 gradi

I gradini
Dalle dimensioni dei gradini dipende la praticità della scala. Una profondità di 30-31 cm per la pedata, che equivale alla lunghezza media del piede, permette un appoggio sicuro. Per l'alzata, che è l'altezza del gradino, sono consigliabili 15-17 cm al massimo. Questi due elementi del gradino sono legati da un rapporto numerico (2a+p= 62/64 cm) che determina poi la pendenza della rampe. Se ci si allontana da questi valori, si rischia di avere scale poco pratiche. Per agevolare la salita è consigliabile avere alzate ridotte e un maggior numero di gradini, piuttosto che rampe molto ripide. Inoltre è sempre meglio che ciascuna di queste abbia al massimo 15 gradini. Se ha il profilo anteriore arrotondato, il gradino è più pratico e sicuro.

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Lunedì, 14 Giugno 2010 07:44

Scale: moltissime soluzioni

Lo spazio a disposizione vincola la scelta della scala. Così, per sfruttare un angolo è adatto un modello a pianta quadrata con gradini a ventaglio. Se deve essere addossata a una parete, meglio la rampa rettilinea. Se va sistemata al centro della stanza conviene optare per una scala a chiocciola, elicodale o circolare.

A rampa
Quella con andamento lineare è la tipologia di scala più comune e utilizzata. In genere è composta da due rampe ad angolo, spesso composte dallo stesso numero di gradini, e interrotte da un piano intermedio. In pianta, questo tipo di scala di sviluppa in un vano rettangolare o quadrato. In alcuni casi il collegamento tra le due rampe dritte è composto da gradini disposti a ventaglio, quindi con andamento curvilineo. E' possibile anche avere una scala composta da rampe miste, con un tratto curvilineo e uno rettilineo.

A chiocciola
Questi modelli possono avere pianta circolare, quadrata o ellittica. In questo tipo di scala i gradini sono agganciati a un elemento centrale, chiamato spina o piantone, che viene fissato a terra e a soffitto, e ha funzione portante. Esistono anche versioni prive di sostegno centrale. In questi casi la struttura della scala viene assicurata a terra e al punto di arrivo. Rispetto a quelle rettilinee, le scale a chiocciola hanno un ingombro a terra inferiore e sono indicate quando lo spazio a disposizione è limitato. Bisogna ricordare che quelle con il piantone hanno diametro ridotto e gradini di forma triangolare, che le rendono più adatte a utilizzi saltuari. Sono quindi meno pratiche rispetto a quelle elicoidali.

A pioli
Vengono definite anche alla marinara. Sono composte da due montanti e da gradini a pioli oppure da pedate larghe pochi centimetri. In genere sono realizzate in legno e. in alcuni casi, hanno il corrimano su entrambi i lati. Sono consigliabili esclusivamente per soppalchi e librerie a tutt'altezza. Non sono adatte per essere utilizzate di frequente o per collegare due piani in un'abitazione.

Retrattili
Grazie a un particolare meccanismo si ripiegano su sé stesse e si inseriscono in un vano che le contiene interamente, chiuso da un'anta. In genere si applicano a quest'ultima e si allungano quando la si apre. Vanno bene per raggiungere ambienti poco utilizzati. Possono essere realizzate in alluminio o acciaio zincato, che sono materiali leggeri.

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Lunedì, 21 Giugno 2010 07:43

Le scale: pronte da posare

Come scegliere la più adatta e che cosa controllare quando la più adatta e che cosa si deve acquistare una scala, tenendo conto che i modelli prefabbricati, veloci da installare, permettono comunque soluzioni su misura. I dati importanti che incidono sulla scelta di un modello di scala sono la differenza tra i due livelli da collegare, l'ingombro a terra e il peso. Bisogna tenere conto anche della posizione di porte e finestre per evitare che la rampa sia di intralcio o ne impedisca l'apertura.

Tempi di posa rapidi e maggiore varietà estetica hanno permesso alle scale prefabbricate di sostituire quasi completamente quelle in muratura, realizzate direttamente in opera. Inoltre, pur essendo composti da elementi modulari standard, i modelli pronti da posare si possono adattare alle diverse situazioni, come se fossero soluzioni personalizzate realizzate su disegno. Le scale prefabbricate hanno il vantaggio di poter essere smontate per rimontarle in altro ambiente. Prima di concludere l'acquisto, conviene sempre chiedere al rivenditore un sopralluogo.

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Lunedì, 28 Giugno 2010 09:58

Attenti alla scala: un pericolo in agguato

Lo sapevi? Tra gli infortuni domestici, quelli che causano i danni più importanti avvengono sulle scale, private e comuni, soprattutto a carico di donne e anziani. Come prevenirli? Un primo passo è seguire le norme della legge n 13/89 e successivo decreto n 236/89. In una casa singola, in costruzione o in ristrutturazione, i gradini della scala in muratura devono avere una larghezza minima di cm 0,80. Quelli di una scala condominiale d'uso comune devono invece essere larghi almeno cm 120. per consentire il passaggio di due persone in contemporanea. Ogni rampa è bene abbia lo stesso numero di gradini. La pedata deve avere una misura minima di cm 25 nell'abitazione singola, cm 30 in quella comune (misurata dal filo dei gradini). Tutti i gradini devono rispettare un corretto rapporto tra alzata e pedata: la somma tra il doppio dell'alzata e la pedata deve essere compresa tra cm 62 e cm 64.

Il piano della pedata deve aggettare, cioè sporgere cm 2-2,5 dall'alzata. D'obbligo il parapetto a difesa contro il vuoto, alto non meno di un metro; la distanza tra e eventuali barre non deve essere superiore ai cm 10. Ci vuole anche il corrimano, su un lato nelle scale private, sui due lati in quelle comuni, a un'altezza tra cm 0,90 e 100; se è applicato o una parete piena, deve distanziarsi di almeno cm 4. Gli stessi parametri devono essere rispettati anche per le scale prefabbricate lineari; per quelle a chiocciola la larghezza minima del gradino sarà di 70 cm.

 

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