Venerdì, 10 Giugno 2011 06:36

Le zone giorno

Accogliendo molte delle attività della routine quotidiana, la cucina contribuisce a dare una nuova funzione al soggiorno, trasformandolo in luogo deputato al relax. In passato, le cosiddette zone giorno soggiorni, salotti, sale d'ingresso avevano il chiaro intento di dichiarare all'ospite lo status, il benessere economico e il gusto del padrone di casa, con il risultato che molte di esse venivano usate raramente, per evitare di rompere qualcosa o di creare disordine.

Più di recente, esse hanno funzionato piuttosto come una sorta di 'spazio-cuscinetto' della casa, assorbendo una gamma di attività diverse e spesso contrastanti o fungendo da luogo in cui l'intera famiglia poteva abbandonarsi sul divano e guardare la tv.

Oggi, visto che in ogni casa ci sono almeno due televisori e la cucina tende sempre più a diventare il centro della vita domestica, esiste la possibilità di rivalutare la funzione delle zone giorno utilizzandole per leggere un libro o un giornale, per ascoltare un po' di musica o per intrattenere una piacevole conversazione.Se da un lato appare illogico e controproducente allestire zone giorno off-limits per i bambini, dall'altro è opportuno creare spazi in cui i piccoli non debbano necessariamente comportarsi da adulti, ma almeno tenere una condotta adeguata che potrà aiutarli a crescere.

In un recente programma televisivo britannico, a metà fra il voyeurismo del Grande Fratello e l'esperimento sociologico, un gruppo di ragazzini di dieci anni è stato lasciato solo in una casa per una settimana. Nessuno si è stupito più di tanto nell'assistere alla distruzione della casa in un intervallo di tempo straordinariamente breve. Uno spazio giorno con arredi e finlture pensati per soddisfare i gusti e le esigenze degli adulti e che richiede ai bambini una certa attenzione li responsabilizza e contribuisce a mettere in chiaro che anche i genitori hanno la propria vita.

Sebbene oggi il televisore sia il centro di ogni soggiorno o spazio deputato al relax, il fuoco di un camino conserva un irresistibile fascino. Camini aperti, stufe a legna o a gas esercitano una potente attrattiva sia sugli adulti che sui bambini e si trasformano nel caldo e accogliente cuore della vita familiare.

Pubblicato in Il soggiorno
Martedì, 01 Febbraio 2011 09:38

Organizziamo il soggiorno

II soggiorno è lo spazio dedicato alla relazione sociale della casa;  dopo l'ingresso è lo spazio rappresentativo più importante.

In soggiorno, oltre a dedicarsi alla convivialità e alla conversazione, confluiscono diverse destinazioni funzionali che, in altre tipologie di appartamenti, appartengono ad ambienti distinti.

Il soggiorno è un vero e proprio locale multifunzionale; sono ormai  scomparsi il "salotto buono", il tinello, la sala da pranzo, la biblioteca, lo studio, il locale hobby, la sala proiezioni, la stanza della musica, ecc.; questi ambienti si sono ormai fusi in uno unico.

Così è molto importante la distinzione funzionale per zone all'inter­no di un unico ambiente. Innanzitutto non può mancare l'angolo dei divani per la conversa­ zione, il relax, guardare la televisione, ascoltare la musica o leggere un libro. È una zona che si caratterizza per l'accoglienza: le sedute sono comode, i materiali sono morbidi, le luci sono soffuse, e ad essa è dedi­cata una porzione rilevante del soggiorno.

Grande importanza ha anche la zona pranzo dotata di tavolo  allungabile posto di fronte ad una serie di armadi bassi, i contenitori per il necessario per apparecchiare: stoviglie, tovaglie, candele, segnaposti, centrotavola, ceste per il pane o la frutta, ecc. È molto importante che il mobile che affianca il tavolo sia o basso o con un ripiano libero ad altezza utile perché costituisca un valido piano d'ap­poggio, una superficie di servizio alla tavola per riporvi le pietanze, il cambio dei piatti, ecc., permettendo alia padrona di casa di slare comodamente seduta a tavola con i suoi ospiti senza essere costretta ad un fastidioso avanti e indietro con la cucina.

C'è poi una zona, che generalmente si identifica con la parete in  faccia all'angolo dei divani, dedicata alia libreria. Assieme ai libri tro­vano collocazione i ed musicali, le videocassette, i DVD, e tutti gli ap­parecchi per la loro trasmissione: impianto stereo, televisore, videore­gistratore e lettore DVD.

C'è poi una piccola zona dedicata allo studio che, se il soggiorno è sufficientemente spazioso, è dotata di un piccolo scrittoio, una sedia e  una lampada; in caso contrario, il tavolo da pranzo fungerà anche da scrittoio, in alternativa verrà ricavato un minimo piano d'appoggio per un computer portatile all'interno del mobile libreria.

Il soggiorno è la stanza dove si trascorre la maggior parte della per­manenza in casa, ad esclusione della camera dove si è presenti preva­ lentemente per dormire, di conseguenza è bene che sia adibita a sog­giorno la stanza con maggiore relazione con l'esterno, con le finestre più grandi e magari con un terrazzino.

Pubblicato in La casa
Lunedì, 20 Settembre 2010 07:27

In soggiorno serve una grande libreria

Come si fa a decidere le misure più adatte?
Prima dell'acquisto, verificate, in base alle vostre esigenze, di che tipo di parete attrezzata avete bisogno. Se dovete riporre solo libri, potete sceglierne una con ripiani profondi cm 25/30 e lunghi cm 80/100. Lo spessore consigliato è di cm 3 per il legno; cm 1,5 per il cristallo: mm 2/3 per il metallo. Enciclopedie e volumi d'arte (che misurano cm 25x30h e anche di più) hanno bisogno di ripiani più profondi e robusti e vanno sistemati nella zona più bassa della libreria, per non pesare troppo su tutta la struttura. Per romanzi e saggi rilegati (cm 15/20x20h) basta una profondità di cm 25. Che può essere ancora inferiore per gialli e tascabili (cm 11xl8h). Via distanza tra i ripiani va da un minimo di 18 a un massimo di cm 40. Hai tanti libri e sai per certo che, con il passare del tempo, saranno sempre di più. Perché non scegli uno di questi componibili? Hanno ripiani aperti e ante chiuse da aggiungere a piacere .

Così puoi conservare bene i tuoi libri.
I Libri devono "respirare", ma atto stesso tempo essere protetti dalla polvere e dal fumo. Per la toro salute, preferite quindi le ante a vetro, da aprire ogni tanto, per evitare che si formi la condensa. Allineate i volumi sui ripiani, senza però pigiarli troppo gli uni contro gli altri. Spolverateli sempre con un pennello dalle setole piuttosto rigide. Periodicamente apriteli e chiudeteli in modo energico: uscirà tutta la polvere che c'è all'interno. Una volta ogni due o tre mesi apriteli tutti, lasciandoli all'aria almeno 24 ore.  Non servitevi dell'aspirapolvere per pulire i vostri libri, soprattutto se sono di valore. Se proprio non volete rinunciare a questa comodità, usatelo a bassa potenza. Se vedete tarli o tarme, inserite fra le pagine scaglie di legno di sandalo: saranno un'ottima arma naturale contro questi ospiti indesiderati. L'umidità del locale dove ci sono i libri non deve superare il 50 per cento, altrimenti la carta ne soffre (ingiallisce e si rovina). Se serve, procuratevi un deumidificatore.

Che la luce sia perfetta
Luci giuste nei punti giusti. È questo il segreto della perfetta illuminazione che, oltre a essere funzionale, deve creare piacevoli effetti visivi. In particolare, vicino atta libreria, servono faretti orientabili, per poter leggere senza fatica i titoli dei libri in costa. Ci sono sistemi di mobili che comprendono già questo tipo di illuminazione, con faretti a luce fredda, che non si surriscaldano. I fili elettrici restano mimetizzati nella struttura. Nella vostra libreria non è prevista l'illuminazione? Potete metterla voi, facendo passare i fili in appositi coprifilo. In alternativa, potete usare delle lampade a pinza o a morsetto, da fissare sui ripiani e orientare là dove l'ombra vi dà più fastidio. Un'idea può essere quella di posizionare una lampada proprio sotto un ripiano a giorno oppure sul soffitto, in prossimità della libreria. Potete scegliere Joint, lampada a sospensione, costituita da 6 faretti, ognuno orientabile a piacere. I diffusori sono in vetro soffiato e incamiciato nei colori bianco, ambra e blu.

La boiserie: una parete di appoggio
Il nome, francese, deriva da "bois", che significa "legno". La boiserie nasce come rivestimento delta parete, che, per intenderci, può sostituire anche la carta da parati. In realtà, questa struttura, che di solito è alta almeno cm 200, è sempre più utilizzata per sorreggere ripiani e contenitori. Questi possono essere accostati o agganciati secondo diversi sistemi di fissaggio studiati dalle singole aziende produttrici. In genere sul pannello sono applicate delle guide resistenti, in alluminio, orizzontali o verticali, in cui si possono inserire tutte le attrezzature disponibili, anche scorrevoli.
Nonostante l'origine della parola, non è detto che la boiserie sia sempre di legno: può essere realizzata nei materiali più svariati. Intorno alla boiserie la parete si organizza e si completa a piacere. Con colonne a giorno o chiuse e altri contenitori, alti o bassi, che creano un gioco gradevole di vuoti e pieni. Il vantaggio: in caso di trasloco, la grande flessibilità di questo sistema permette di aggiungere, togliere o cambiare la posizione dei diversi elementi, per adattarsi di volta in volta a esigenze diverse e allo spazio a disposizione.

Se compri una libreria controlla che....
Il vetro delle ante sia temperato, perché più robusto. Meglio che le ante siano provviste di guarnizioni ai quattro lati, per non far entrare la polvere all'interno dei vani chiusi. I piedini del mobile devono essere regolabili, per adattarsi a pavimenti che non sono in piano. Da preferire le cerniere metalliche, più resistenti alla corrosione. Le diverse attrezzature si devono poter spostare a piacimento. Le ante scorrevoli devono essere provviste di binari inferiori e superiori, in alluminio e soprattutto indeformabili. Bisogna sempre verificare che ci sia un vano per fare passare i fili elettrici di Tv e hi-fi, oltre che di eventuali lampade. Se si ha necessità di appoggiare oggetti di diverse dimensioni, meglio optare per una parete composta da moduli di profondità e altezze differenti. Contro la polvere è da preferire una parete che aderisca perfettamente al suolo. Oppure una sollevata da terra almeno di qualche centimetro, per poter passare sotto uno straccio con facilità.

Pubblicato in Il soggiorno

L'offerta di mobili per il soggiorno, è davvero ampia. Concentriamoci allora su alcuni aspetti che possono concorrere al risultato finale. Sì, perché arredare una casa è qualcosa di più che acquistare qualche armadio o alcune sedie. È riuscire a creare un insieme equilibrato di pieni e di vuoti, di colori e di luci, di oggetti che ci facciano sentire bene nello spazio che abitiamo. Il colore, per esempio, può concorrere a sottolineare volumi e dilatare le superfici. Tenete presente, allora, che un rivestimento chiaro e uniforme tende a ingrandire visualmente una stanza, mentre un gioco di tonalità contrastanti alternate tende a ridurne la sensazione di ampiezza. Se la superficie a disposizione non è elevata, evitate quindi di eccedere con i tappeti, che frammentano lo spazio. Così è per le righe, quelle orizzontali allargano percettivamente un locale mentre quelle verticali tendono ad allungare le misure.

Questo vale sia per una superficie orizzontale sia per una verticale. Se un soffitto è piuttosto basso, allora, si può correggere l'altezza - a livello di percezione - tinteggiando l'intera parete dello stesso colore senza mettere né zoccolini battiscopa in basso né fasce di cornice in alto. Sia il pavimento sia il soffitto, poi, dovranno essere di colore chiaro. Le righe verticali danno lo stesso effetto, ma non sono molto accettate nelle tendenze più recenti dei rivestimenti per la zona giorno, dove la tinta unita ha il netto sopravvento.A volte anche in toni accesi e con effetti di superficie decisi: spatolato, spugnato, effetto marmorino e così via. Se vi spaventa "osare" con colori molto forti, provate a dedicare una sola parete di sfondo a queste tinte: l'effetto è assicurato. Se il problema è il contrario, per "abbassare" un locale potete ricorrere all'escamotage di far "risvoltare" il colore (scuro) del soffitto stesso sulle pareti perimetrali, fino ad un'altezza ritenuta ideale. Anche il pavimento sarà scuro. Ma non basta. L'illuminazione ha un ruolo fondamentale. Tutti i "trucchi" elencati per dilatare o correggere lo spazio si possono ottenere, infatti, anche con la luce artificiale che, specialmente in soggiorno, dovrà esser di diversi tipi, per seguire le varie attività che si svolgono durante le ore serali. Si tratta di piccoli accorgimenti che insieme a un arredamento scelto secondo le proprie esigenze e il proprio gusto, servono a creare un'atmosfera piacevole e rilassante. Per trasformare un anonimo appartamento nella propria casa.

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Non solo "macchina per abitare", ma luogo dove stare bene con se stessi e con la propria famiglia.
Design e materiali pregiati, oppure idee oltre le mode, hanno come comune denominatore il comfort. Qualche suggerimento per "correggere" senza grandi interventi di ristrutturazione, uno spazio soggiorno che non ci soddisfa appieno. Calda, confortevole, personale. Oppure fredda, rigorosa, minimalista. A ciascuno il suo stile. Gli aggettivi per descrivere un'abitazione non mancano di certo. Ognuno può esibire il proprio gusto e, in un certo senso, raccontare un po' di se stesso arredando la propria casa, ma come sosteneva un grande architetto del passato Le Corbusier, la casa è una "macchina per abitare". Colori, mobili, accessori vengono scelti per stare bene nello spazio che abitiamo, uno spazio che deve anche "funzionare". E arredare un'abitazione serve proprio a tutto questo. Le attività che si svolgono all'interno delle mura domestiche devono essere facilitate e ottimizzate in maniera efficace. Se oggi, si pone maggiormente l'accento su l'atmosfera e l'armonia è perché gli arredi moderni "funzionano" meglio di quelli di ieri. Non basta, quindi, che mobili, accessori e colori vengano scelti solo con criteri estetici, lo spazio oltre che gradevole deve essere anche funzionale.

Le zone della casa
Un appartamento è fatto di diverse zone, tutte in rapporto più o meno stretto una con l'altra. E tutte insieme, con dimensioni diverse, a seconda delle esigenze del nucleo familiare, concorrono a far funzionare la "macchina-casa". In particolare, la zona giorno è quella che negli ultimi tempi ha subito le trasformazioni più evidenti, seguendo le evoluzioni degli stili di vita. Da spazio di rappresentanza a "contenitore" per le varie attività che ogni giorno vengono svolte in casa dai membri delta famiglia. Perché quando si progetta un soggiorno si pensa che possa essere utilizzato da tutti in maniera piacevole. L'arredo di questa zona comprende elementi diversi, che insieme devono costituire un insieme armonico.

La zona giorno sta cambiando, le stanze che un tempo erano riservate alle occasioni importanti al giorno d'oggi vengono spesso utilizzate per i giochi dei bambini, per le attività del tempo libero, per gli hobby. Ecco perché, per esempio, tendono a sparire alcune delimitazioni presenti fino a non molti anni fa. Se nel vostro appartamento ci sono sala da pranzo e salotto non troppo grandi, il consiglio è quello di creare un unico soggiorno abbattendo la parete che li divide. II soggiorno ideale deve essere elegante ma al tempo stesso personale e funzionale.

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Mercoledì, 05 Maggio 2010 13:32

Le librerie: sempre più grandi e spaziose

Si compongono all'infinito, per contenere una grande quantità di volumi: sono le librerie modulari, che possono occupare intere pareti e, a volte, sostituirle come elemento divisorio. Alcuni sistemi permettono di alternare parti a giorno e vani chiusi, per riporre anche altri oggetti. La flessibilità è una caratteristica che accomuna molti modelli. Quasi tutte le librerie sono formate da elementi che permettono di adattare la composizione a spazi diversi o di aggiungere moduli successivamente.

Grazie alle spalle forate, anche l'altezza dei ripiani si può modificare secondo le esigenze. Queste strutture sono spesso autoportanti, cioè in grado di reggersi senza necessità di aggancio. E' comunque sempre consigliabile assicurarle alla parete, per esempio utilizzando squadrette angolari di metallo che si avvitano al top della libreria e al muro. Il sistema di fissaggio può variare se il mobile va ancorato al soffitto.

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